Russia-Argentina, finale che scotta
(Data Sport) - MOSCA, 30 novembre - Dall’1 al 3 dicembre, sul cemento dello Stadio Olimpico di Mosca, Russia e Argentina si contendono la Coppa Davis 2006. La Russia ha assaporato il gusto del successo una volta, nel 2002, al termine di una drammatica finale contro la Francia vinta 3-2, l’Argentina vanta nel suo curriculum una sola finale, persa contro gli Stati Uniti nell’ormai lontano 1981. Amarezza che anche i russi hanno conosciuto due volte, nel 1994 (sconfitti dalla Svezia) e l’anno successivo (battuti dagli Stati Uniti). Per questo i rispettivi capitani, Shamil Tarpischev per i russi, Alberto Mancini per gli argentini, non solo hanno cercato di mettere in campo i migliori giocatori a disposizione, ma hanno anche fatto ricorso a possibili appoggi sulle tribune con la speranza che possano spostare gli equilibri. E se Tarpischev ha invocato la presenza delle istituzioni nelle figure di Vladimir Putin e Boris Yeltsin, grande appassionato di tennis, i sudamericani si aggrappano al solito Diego Maradona, che ha manifestato l’intenzione di essere in tribuna per sostenere i suoi connazionali. Venendo al confronto, sono i padroni di casa a partire con i favori del pronostico. Il fattore campo, infatti, ha sempre recitato un ruolo fondamentale in Coppa Davis, sia per il calore del pubblico, sia per la possibilita` di scegliere la superficie di gioco. Il veloce cemento scelto dai russi sembra adattarsi a meraviglia alle caratteristiche di due formidabili singolaristi come Nikolay Davidenko, numero 3 del mondo, e Marat Safin, numero 26 solo per caso. L’Argentina dal canto suo puo` contare sull’affidabilita` di David Nalbandian, numero 8 del mondo, ma e` l’altro singolarista scelto da Mancini, Juan Ignacio Chela, numero 33 del ranking, a sembrare l’anello debole della catena. Il solo Nalbandian dovra` poi cimentarsi anche nel doppio di sabato insieme ad Augustin Calleri, mentre la Russia, altro vantaggio, mandera` in campo due giocatori freschi e riposati, Dimitry Tursunov e Mikhail Youzhny. Mancini non ha fatto mistero di temere molto il fattore ambientale anche a causa della presunta inesperienza dei suoi giocatori. Proprio a quello si aggrappa invece la Russia, che spera di veder tremare le gambe di Nalbandian e compagni al momento dell’ingresso in campo. Saranno pero` Davidenko e Chela ad aprire le ostilita` venerdi`. Le due nazionali si sono affrontate gia` tre volte in Coppa Davis, e il bilancio e` di 2-1 per i russi. Il primo confronto, datato 1985 e disputato in sudamerica, fu vinto dall’Urss 3-2. Nel 2002 si sono ritrovate di fronte in una semifinale disputata al Palazzo dello Sport Luzhniki di Mosca; anche in quell’occasione si imposero i russi 3-2, ma come magra consolazione l’Argentina vinse l’incontro di doppio piu` lungo nella storia del tennis: 6 ore e 22 minuti, al termine dei quali la coppia composta da Nalbandian e Lucas Arnold supero` quella composta da Yevgeny Kafelnikov e Marat Safin 6-4, 6-4, 5-7, 3-6, 19-17. In quell’anno, come detto, la Russia vinse quella che resta la sua unica insalatiera. Infine nel 2003 i sudamericani si presero una parziale rivincita battendo i russi con un netto 5-0 nei quarti di finale. Che sia giunto il momento di pareggiare i conti?
La presentazione della partita
IL PROGRAMMA
VENERDI' 1 DICEMBRE
ore 10:00 Nikolay Davydenko vs Juan Ignacio Chela.
a seguire Marat Safin vs David Nalbandian
SABATO 2 DICEMBRE
ore 11:00 doppio Mikhail Youzhny / Dmitry Tursunov vs David Nalbandian / Agustin Calleri
DOMENICA 3 DICEMBRE
ore 10:00 Nikolay Davydenko vs David Nalbandian
a seguire Marat Safin vs Juan Ignacio Chela