Ho visitato quello che per anni è stato il quartier generale del KGB a Vilnus . Oggi al suo interno è allestita una mostra sul genocidio Lituano e sono aperte el prigioni nel seminterrato dell'edificio. Su una delle facciate dell'edificio una serie di incisioni ricorda i nomi dei defunti del genocidio con le relative date di nascita e morte . Genocidio che ha avuto tre fasi : prima russa, poi tedesca e infine di nuovo russa .
Scendendo le scale verso le prigioni l'aria inizia a diventare pesante, sembra di sentire ancora il rumore di ferro, le urla dei prigionieri e delle guardie , il lezzo e l'odore di terrore e morte . Un lungo corridoio con celle spartane a destra e sinistra . E' dal 1991 che il KGB ha lasciato l'edificio e l'arredo è rimasto quello di allora .
All'interno delle celle due brande e un mobileto verde. In alcuni punti le pareti sono incise con scritte lasciate dai prigionieri . Le latrine : un cesso comune buio ed angusto .
La stanza imbottita , insonorizzata , delle torture , la stanza degli interrogatori, una biblioteca, le stanze delle torture e dell'isolamento, il giardino per l'ora d'aria e ancora giu, ben nascosta la stanza delle esecuzioni . Vi assicuro che la pelle mi si è fatta d'oca e mi è rimasta dentro una strana sensazione come se le prigioni erano tornate a vivere . Agghiacciante .
Il museo ai piani superiori invece composto da sale nelle quali erano custodite le memorie degli internati nei gulag e campi di lavoro, oggetti recuperati nel palazzo, sistemi all'avanguardia di microspie, microcamere e altro, divise, cimeli vari, foto e documenti dell'epoca originali.
All'ingresso del palazzo un monumento costruito dai russi in segno di rispetto delle vittime e una bandiera georgiana con segno nero a lutto.