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Davide Rap
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 Crisi finanziaria in Russia
Sono giorni che le mie amiche con cui in genere si fanno discussioni molto più futili mi mandano messaggi tipo
"Mi puoi spiegare la crisi finanziaria, siamo davvero alla fine del mondo?" (laureata e addetta nel settore turistico) spb
"La Russia non ha speranza non vedo futuro, non c'è modo per alzare le paghe e far abbassare i prezzi" (studentessa psicologia) spb
"Sono 2 mesi che non mi pagano" (avvocato) eka
"Mio fratello che lavora nell'ufficio studi di una delle principali banche mi ha detto che siamo tecnicamente in default" (designer) spb
E' davvero così grave la situazione? Tempo fa avevo letto qualcosa tipo "se il petrolio non si mantiene sopra i 75$ è la fine per la Russia" adesso siamo a 42...
Per chi vive li vorrei sapere come si stanno muovendo i prezzi (soprattutto le famose case) e il mercato del lavoro
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#1 08 Dicembre 2008, 11:27 |
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il Passatore
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
l'Ucraina non e' la Russia ma piu' o meno succede quello che ti hanno raccontato le tue amiche.
edilizia in forte crisi e molti licenziati oppure molta gente che non viene pagata regolarmente;
i prezzi degli immobili non sono ancora crollati anche perche' i venditori rimangono in standby fino a marzo/aprile, a quel punto si vedra'
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#2 08 Dicembre 2008, 13:13 |
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SaPa
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
interessante post quello di rapi perchè riporta esempi concreti.
cercherò allora di informarmi anche io
quello del prezzo del petrolio crollato potrebbe essere un fenomeno temporaneo anche non dimentichiamo che la russia sostiene di aver pronti degli ingenti fondi anticrisi (le famose riserve dicesi depositate in america e a salvare la russia dal un possibile avvento delle energie alternative)
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#3 08 Dicembre 2008, 15:36 |
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Davide Rap
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
interessante post quello di rapi perchè riporta esempi concreti.
cercherò allora di informarmi anche io
quello del prezzo del petrolio crollato potrebbe essere un fenomeno temporaneo anche non dimentichiamo che la russia sostiene di aver pronti degli ingenti fondi anticrisi (le famose riserve dicesi depositate in america e a salvare la russia dal un possibile avvento delle energie alternative)
Magari qualche esempio da mosca... probabilmente shreck scriverà due righe pure lui. Anche io penso che il calo del petrolio sia momentaneo, ma di sicuro non è un buon segno in quanto cala per una fortissima riduzione della domanda che certamente non porta occupazione e benessere.
Per quanto riguarda le ingenti riserve leggevo su repubblica di qualche giorno fa che sono mesi che le stanno utilizzando per sostenere il rublo.
Di certo quello che l'economia iniziale sta attraversando adesso è solo l'inizio. In genere i mercati anticipano di un semestre ciò che sarà... Se l'economia reale dovesse fare anche solo la metà di quello che hanno fatto i mercati finanziari è la fine :-S
Il problema non riguarda solo la Russia, ma praticamente tutte le economie mondiali
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#4 08 Dicembre 2008, 15:41 |
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Davide Rap
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 Re: Crisi finanziaria in Russia
(ANSA) - MILANO, 8 DIC - L'agenzia Standard & Poor's ha abbassato il rating sovrano della Federazione Russa da 'BBB+/A-2' a 'BBB/A-3'. Lo comunica l'agenzia in una nota. L'outlook e' negativo. 'L'abbassamento del rating sulla Russia - viene spiegato - riflette i rischi associati con la brusca inversione del portafoglio estero e degli altri flussi di investimento'.
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#5 08 Dicembre 2008, 17:07 |
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Olga B
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
terza parte dei miei amici hanno perduto loro lavoro o loro business dell'ottobre
- et nostro presidente dica che "la crisi et falso" !!!
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#6 10 Dicembre 2008, 11:56 |
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matteocl
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Mi permetto un esempio piuttosto significativo...
La mia lei lavora presso una Financial corporation, l' Uralsib, piuttosto grossa...
- a settembre hanno detto che avrebbero licenziato il 40% dei dipendenti (executive)
- a ottobre hanno detto che no, bastava ridurre lo stipendio del 15% a tutti...
- con novembre hanno lasciato a casa il 70% degli executive dova lavora lei...
- nuovi tagli previsti a gennaio...
non mi sembra ci sia altro da aggiungere.
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#7 10 Dicembre 2008, 18:37 |
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rago
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Mi permetto un esempio piuttosto significativo...
La mia lei lavora presso una Financial corporation, l' Uralsib, piuttosto grossa...
- a settembre hanno detto che avrebbero licenziato il 40% dei dipendenti (executive)
- a ottobre hanno detto che no, bastava ridurre lo stipendio del 15% a tutti...
- con novembre hanno lasciato a casa il 70% degli executive dova lavora lei...
- nuovi tagli previsti a gennaio...
non mi sembra ci sia altro da aggiungere.
Certo, che chi lavora, o meglio gioca (in borsa coi soldi altrui), nella finanza ovvio che ne risente piu' di tutti, ma quelli impiegati nell'economia reale non possono mica licenziarli tutti.
Paka Rago
____________ B&B San Pietroburgo www.ragoburgo.it

Portale informativo su San Pietroburgo www.visitpietroburgo.com
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#8 10 Dicembre 2008, 19:07 |
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SaPa
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Mi permetto un esempio piuttosto significativo...
La mia lei lavora presso una Financial corporation, l' Uralsib, piuttosto grossa...
- a settembre hanno detto che avrebbero licenziato il 40% dei dipendenti (executive)
- a ottobre hanno detto che no, bastava ridurre lo stipendio del 15% a tutti...
- con novembre hanno lasciato a casa il 70% degli executive dova lavora lei...
- nuovi tagli previsti a gennaio...
non mi sembra ci sia altro da aggiungere.
la tua lei è un executive, cmq è vero le teste alte sono le prime a saltare. in italia invece licenziano prima i poveracci.
prevedo che anche mosca per tanti executive (locali e non) sia finito il tempo delle vacche grasse.
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#9 10 Dicembre 2008, 19:16 |
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siberiano
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Non è sorprendente che vengono licenziati gli executive, perchè oggigiorno anche addette alle pulizie sono "manager" (di secchia e straccio). Quindi queste executive in questione possono essere semplicemente le "manager" (di tastiera, mouse e solitario).
____________ pregiudizi risparmiano il tempo
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#10 11 Dicembre 2008, 8:47 |
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siberiano
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Spero che in questa crisi i dirigenti baderanno più all'efficienza degli impiegati negli uffici. Ho visto molti esempi quando invece di mettere a punto sistemi informativi era più facile ingaggiare un'altra ragazza che trasformerebbe qualche foglio in Excel. Era un lavoro poco efficiente, comodo nel senso che non bisognava pensare, e molto attraente: non fai niente di speciale, stai in ufficio comodo con computer e tutti i suoi possibilità di procrastinare. Adesso che hanno paura di ingaggiare troppi impiegati non sarà più così facile trovare tale lavoro. Forse molti finalmente cominceranno a cercare un lavoro più reale.
____________ pregiudizi risparmiano il tempo
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#11 11 Dicembre 2008, 8:56 |
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Speck
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Sono giorni che le mie amiche con cui in genere si fanno discussioni molto più futili mi mandano messaggi tipo
"Mi puoi spiegare la crisi finanziaria, siamo davvero alla fine del mondo?" (laureata e addetta nel settore turistico) spb
Ieri sera mi sono gustato un interessante programma su una televisione privata che era riferito al crack di quella famosa banca fallita della quale purtroppo non mi ricordo più il nome...la mia memoria sta andanado a farsi benedire.
Quello che mi ha lasciato di sasso è la quantità di italiani che, consigliati da consulenti (chiamati nel documentario consiglieri) finanziari delle maggiori banche ad acquistare obbligazioni di quella banca, sono rimasti in mutande. La totale della cifra investita dai risparmiatori in quella banca è elevato: la cifra detta è di svariati milioni di euro. Tra un racconto e l'altro ecco che nel bel mezzo della trasmissione/documentario viene intervistato un consulente finanziario che opera autonomamente il quale, analizzando i grafici sviluppati da un programma che proiettta gli indici dei costi assicurativi di ogni singola azione di quella banca riuscì a capire che c'era un qualcosa che non andava percè il grafico di quella banca, rispetto ad altre banche americane, si impennava sempre più verso il rialzo, fino al raggiungimento di una soglia definita di pericolo, due mesi prima del crack bancario di quella banca. Così riuscì ad avvisare i suoi clienti di ritirare tutte le obbligazioni che erano state investite in quella banca. Terminata l'intervista la domanda che si è posto il giornalista che ha redatto il documentario è stata..."Come mai che una persona che opera autonomamente nel settore finanziario, che utilizza lo stesso programma di analisi assicurativo bancario che anche le stesse banche utilizzano, due mesi prima del crack della banca in questione riuscì ad avvisare la sua clientela, mentre le banche italiane non fecero nulla?" La domanda che posta a se stesso la voleva porre anche ai quadri dirigenziali delle banche, quadri che rifiutarono qualsiasi appuntamento rimanendo così in un sordo silenzio.
Dopo la visione di questa trasmissione/documentario anch'io mi sono posto una domanda: " ma le banche devono, ma vista la situazione dovrebbero, tutelare l'interesse dei risparmiatori oppure guardano solo ed esclusivamente ad un loro interesse indirizzando chi vuole investire verso situazioni di mercato favorevoli solo banche stesse perchè hanno un tornaconto provvigionale?"
Avete capito bene..."provvigionale": proprio così perchè a quanto pare, come raccontato da alcune persone intervistate, le carissime ed amatissime banche per ogni obbligazione che il povero risparmiatore acquista per veder crescere il suo capitale (???). si beccano una provvigione, piccola o tanta che sia alla fine è una provvigiione che moltiplicata per xx.xxx.xxx obbligazioni fa xx.xxx euri. Per questo motivo pare che le banche stesse obbligano, anche se il termine utilizzato non è giusto, i consiglieri a consigliare il cliente stesso all'acquisto di una determinata obbligazione piuttosto che un'altra forma di investimento e risparmio.
Alla fine secondo alcune stime si è scoperto che coloro che hanno investito in obbligazioni l'hanno preso nel di dietro, mentre coloro che invece hanno investito nei poveri e poco valutati bot sono quelli che alla fine ci hanno guadagnato, come dire: chi troppo vuole nulla stringe mentre chi si accontenta di poco alla fine gode
____________ È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
Ultima modifica di Speck il 11 Dicembre 2008, 21:43, modificato 1 volta in totale |
#12 11 Dicembre 2008, 13:27 |
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Alred
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Gran bella domanda.. le BANCHE sono a.......i a d........e legalizzate dagli Stati Sovrani.
____________ Esli Tы dejstviteljno ljubishj zhenshtinu, vse drugie zhenshtinы kazhutsja neznachashtimi
Fear can hold you prisoner. Hope can set you free
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#13 11 Dicembre 2008, 21:18 |
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Davide Rap
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 Re: Crisi finanziaria in Russia
nessuna boccata d'ossigeno della'ltra parte dell'oceano:
ILSOLE24ORE.COM > Economia e Lavoro
Il Senato Usa boccia il piano auto, Gm e Chrysler a rischio fallimento
di Marco Valsania
Nessun salvataggio per Detroit. I negoziati al Congresso americano per varare aiuti d'emergenza all'auto sono naufragati tra violente polemiche sulla richiesta di drastici tagli nei compensi dei lavoratori. Democratici e repubblicani si sono arresi davanti all'impossibilità di trovare un'intesa sulle condizioni da imporre per stanziare 14 miliardi di dollari soprattutto per Gm e Chrysler, che ora potrebbero essere costrette della crisi a entrare in amminstrazione controllata entro fine anno. Ford ha chiesto linee di credito per il futuro. Gm ieri notte ha già ingaggiato esperti legali e finanziari, tra cui Harvey R. Miller di Weil Gotshal & Manges, per preparare un eventuale ingresso in Chapter 11. Senza accordi, un voto procedurale ha rapidamente condannato gli aiuti al fallimento al Senato: il piano ha ottenuto solo 52 voti a favore su cento, contro i 60 indispensabili a portare la legge in aula e a superare l'ostruzionismo degli oppositori.
La drammatica maratona negoziale si è interrotta dopo che i leader democratici e sindacali hanno respinto la principale richiesta repubblicana: che i salari dei dipendenti di Gm, Ford e Chrysler fossero ridotti al livello di quelli dei concorrenti non sindacalizzati, a cominciare dalle case giapponesi, gia nel 2009. Detroit oggi ha ancora un costo del lavoro orario, compresi i benefit, attorno ai 70 dollari contro i neppure 50 dollari dei rivali, anche se esistenti intese sindacali già prevedano la sua riduzione nei prossimi anni. I democratici hanno accettato la parità salariale con gli impianti non sindacalizzati ma non prima del 2011. I repubblicani hanno inoltre insistito per significativi sacrifici da parte dei creditori dei gruppi: l'obiettivo era una riduzione del debito di due terzi rispetto agli attuali 60 miliardi entro il 31 marzo.
Non è chiaro se il Congresso proverà nelle prossime ore a resuscitare una legge sugli aiuti. Ma il leader democratico al Senato Harry Reid, scoraggiato, ha dichiarato che «è finita». E ha aggiunto di sperare piuttosto che l'amministrazione Bush si convinca ad attingere per l'auto ai fondi del già esistente piano del Tesoro da 700 miliardi di dollari destinati al salvataggio delle banche. La Casa Bianca ha finora escluso una simile ipotesi. Nella notte si è detta «delusa» del fallimento in Congresso e ha affermato di voler valutare tutte le sue opzioni. Un'altra strada caldeggiata da alcuni leader democratici prevede aiuti da parte della Federal Reserve. I 14 miliardi per Detroit discussi dal Congresso sarebbero invece arrivati da fondi originalmente dedicati allo sviluppo di vetture ecologiche.
Ma come si è arrivati a questa clamorosa bocciatura? Democratici, repubblicani, rappresentanti dell'auto e del sindacato hanno trattato a porte chiuse fino a tarda sera alla ricerca di un'intesa in extremis che tenesse in carreggiata il salvataggio dell'auto. Secondo il senatore repubblicano del Tennesseee Bob Corker ad un accordo finale mancavano soltanto "tre parole", quelle sul costo del lavoro. E' stato un ostacolo insormontabile.
Un compromesso tra democratici e Casa Bianca era stato inizialmente siglato mercoledì: prevedeva gli aiuti in cambio soprattutto della nomina di uno "zar" dell'auto che avrebbe supervisionato la riorganizzazione delle aziende.
Strategie di risanamento di lungo termine erano richieste entro fine marzo, altrimenti lo zar avrebbe avuto il potere di ritirare gli aiuti e imporre soluzioni. Altri capitoli del compromesso prevedevano la partecipazione azionaria del governo nella imprese e riduzioni nei compendsi dei top executive di Detroit. La Camera aveva approvato il progetto nella stessa serata con 237 voti contro 170. I senatori repubblicani avevano tuttavia fin da subito attaccato il piano come del tutto inadeguato e non abbastanza "duro", guidati da Corker, dal leader di minoranza Mitch McConnell e da Richard Shelby, che nel recente passato si era opposto anche al salvataggio dell'alta finanza. I repubblicani ribelli avevano accolto con freddezza anche le pressioni del presidnete uscente George W. Bush: il vicepresidente Dick Cheney si era incontrato con loro mercoledì accolto da aperto scetticismo. Altre frenetiche telefonate della Casa Bianca nella giornata di giovedì non hanno sortito alcun esito.
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#14 12 Dicembre 2008, 9:15 |
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Furba
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
mi ritardano un po' lo stipendio e non danno l'anticipo... la mia mamma che insegna a scuola e' per adesso a posto. anche il papa lavora. oggi ho letto che il nostro fondo di stabilizzazione ci salvera'. ci spero ci spero
ieri ho sentito alla radio il parere di un nostro economista autorevole: e' meglio esser licenziato che pagato in ritardo. voi che ne pensate?
apro un sondaggio in un topic separato: http://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=1&t=8673&highlight=
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#15 12 Dicembre 2008, 9:38 |
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lancillotto
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
siberiano ha scritto: [Visualizza Messaggio] Non è sorprendente che vengono licenziati gli executive, perchè oggigiorno anche addette alle pulizie sono "manager" (di secchia e straccio). Quindi queste executive in questione possono essere semplicemente le "manager" (di tastiera, mouse e solitario).
Bravo siberiano sentendo alcune donne russe (tramite internet) dicono di essere tutte manager poi quando sono andato in Russia trovavo ragazze giovani che facevano commesse, parrucchiere, cameriere ecc ecc quindi a mio modo di vedere a qualcuna piace darsi molta importanza.
Ultima modifica di Ospite il 15 Dicembre 2008, 23:21, modificato 1 volta in totale |
#16 15 Dicembre 2008, 23:19 |
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Speck
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Bravo siberiano sentendo alcune donne russe (tramite internet) dicono di essere tutte manager poi quando sono andato in Russia trovavo ragazze giovani che facevano commesse, parrucchiere, cameriere ecc ecc quindi a mio modo di vedere a qualcuna piace darsi molta importanza.
Diciamo che molte di loro essendo laureate in management aziendali, dicendo che sono "manager" vogliono far notare che appunto hanno una laurea e magari giocandosela in questo modo cercano, forse, di poter cambiare la loro situazione lavorativa.
Da una parte sono anche da ammirare perchè avendo una laurea, sia per umiltà sia per necessità si abbassano a fare lavori che esulano dal loro titolo di studio.
Piuttosto guardiamo in casa nostra e allora sì che c'è da ridere.
____________ È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
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#17 15 Dicembre 2008, 23:55 |
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zappa
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Non è sorprendente che vengono licenziati gli executive, perchè oggigiorno anche addette alle pulizie sono "manager" (di secchia e straccio). Quindi queste executive in questione possono essere semplicemente le "manager" (di tastiera, mouse e solitario).
Bravo siberiano sentendo alcune donne russe (tramite internet) dicono di essere tutte manager poi quando sono andato in Russia trovavo ragazze giovani che facevano commesse, parrucchiere, cameriere ecc ecc quindi a mio modo di vedere a qualcuna piace darsi molta importanza.
concordo, è una bugia molto diffusa.
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#18 16 Dicembre 2008, 10:04 |
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kilan
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
lancillotto ha scritto: [Visualizza Messaggio] siberiano ha scritto: [Visualizza Messaggio] Non è sorprendente che vengono licenziati gli executive, perchè oggigiorno anche addette alle pulizie sono "manager" (di secchia e straccio). Quindi queste executive in questione possono essere semplicemente le "manager" (di tastiera, mouse e solitario).
Bravo siberiano sentendo alcune donne russe (tramite internet) dicono di essere tutte manager poi quando sono andato in Russia trovavo ragazze giovani che facevano commesse, parrucchiere, cameriere ecc ecc quindi a mio modo di vedere a qualcuna piace darsi molta importanza.
Forse e' come dici tu, ma guarda che la' hanno una visione piu' grande della parola BIZNES.. Per noi, significa vedere uno ingiacchettato dalla punta dei piedi fino alla testa, telefonino in mano o forse anche piu' di uno e leggere sempre IL SOLE24... insomma un uomo d'affari.. Per loro invece tutto si trasforma in BIZNES, anche quello che vende nello sgabuzzino che sta a Ploshad Pushkin la famosa kartoshka... ecco anche quello e' BIZNES.. Posto qui sotto una foto, tanto per farvi avere l'idea di quando loro parlano che sono manager:
Ultima modifica di Ospite il 16 Dicembre 2008, 13:03, modificato 1 volta in totale |
#19 16 Dicembre 2008, 13:01 |
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saslik
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 Re: Crisi Finanziaria In Russia
Carissimi, La Russia può gurdare con più ottimismo la situazione di crisi mondiale generata dai grandi figli...................... di Statunitensi, eh si ,cari miei, questa situazione nel mondo finanziario si sapeva già da tempo(e non parlo di mesi), ma la grande America teneva tutto sotto coperta, vi ricordate l'ex n° 1 della banca centrale americana(Greespan). bene,propio a lui gli hanno tappato le ali quando nel 1992 disse che la situazione non si controllava(vedi Lemhan,citygroup e altre).
Ma sono sicuro che la Russia ha le potenzialità per uscire dalla crisi creata dai bidoni americani, e non scordiamoci l'America del sud che è altra cosa.
ciao a tutti.
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#20 16 Dicembre 2008, 14:38 |
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