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DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
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Quinbus
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
A parte il fatto che è importante perché è la terza città della Libia con 400.000 abitanti, Misurata si trova all'estremità orientale della costa della Tripolitania, che proprio da Misurata fino a Tripoli ed oltre fino al confine tunisino è una striscia non solo urbanizzata, ma anche relativamente fertie e verde. Un esercito che entrasse a Misurata da est si trova davanti una regione nella quale può avanzare senza dover ricevere rifornimenti da lontano. Per di più si trova un porto a disposizione a Misurata stessa. Insomma, è come fissare il punto di partenza di un'avanzata verso Tripoli a 240 km da Tripoli e non a 1.000 come a Bengasi.
Guarda ora (Google Earth va benissimo) cosa trovi tra Bengasi e Misurata. Una strada costiera nel deserto, con piccole città come Brega, Ras Lanuf, Al Uqaila, Bin Jawad, tutte da rifornire da Bengasi che si allontana sempre di più.
In realtà, questa è teoria. Se si avvicinassero solo a Sirte, i liberatori troverebbero una resistenza fortissima, trattandosi della città di Gheddafi, dove questi ha fatto costruire il Parlamento ed i palazzi di Governo (il primo usato ogni tanto, i secondi rimasti vuoti) con criteri modernissimi (parlo per esserci stato diverse volte in passato). Pensare che possano raggiungere militarmente Misurata non è realistico in queste condizioni. La soluzione alla crisi, e questa situazione militare ne è una delle conferme, deve essere politica e la fase politica deve cominciare molto presto.
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WILLOWMASK
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Caro Q,
quali e quanti sono gli armamenti delle due fazioni???
Noi vediamo che i lealisti hanno armi più pesanti, e quando attaccano massicciamente arrivano velocemente alla conquista dell'obiettivo, per poi piano piano riperderlo..... come mai??? L'aviazione dell' Europa si fa sentire???
Sei favorevole o no e perchè, alla consegna di armi ai rivoltosi???
Io ti dico la mia, sono contrario, l'esempio Afgano insegna ........
Willow
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milian_t
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
secondo me l'unica maniera per "prendere" la libia per gli alleati sarebbe fare guerra seria, con marines, truppe anche irregolari ecc. perché sono certo che Gheddafi e co. hanno assoldato parecchi mercenari e i mercenari è gente che non scherza, temprati a tutto e istruiti di tutto! Sul perché non le mandino credo sia per non avere perdite umane e quindi il biasimo della gente, per diciamo fingere un poco che quasi non vogliono fargli la guerra, come dire, loro stanno soltando aiutando un pochino gli insorti, la giustificazione è quella, tranne poi spendere lo stesso milioni di euro per il volo degli aerei e i missili, proiettili spesi in questa campagna. Forse il colonnello ha molte risorse, più di quelle che ci immaginiamo e questa guerra sarà probabilmente lunga, logorante tanto che potrebbe vincerla lui!
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icipo76
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Età: 49 Residenza:  savoia
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
questa guerra doveva iniziare con una no fly zone
solo per proteggere i civili ..ma a chi la volevano racontare ?!?!?!
ormai hanno iniziato e devono portarla fino in fondo
la situazione e' in stallo nessuna forza sembra prevalere sull' altra al momento
l' occidente fornira' aiuti in forma di supporto aereo e magari rifornimento armi
nella misura che si riterra' necessaria
ormai le posizioni sono prese !!! la nato e' alleata con i ribelli e non possono
farli perdere
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Quinbus
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Registrato: Ottobre 2007
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Gli armamenti di Gheddafi sono nettamente superiori a quelli del Consiglio nazionale e l'intervento della coalizione prima e della NATO poi ha evitato che vi fossero stragi di civili ed una repressione che il Colonnello aveva minacciato. Le forze di Gheddafi erano avanzate molto di fretta verso Bengasi e sono state fermate nelle primissime ore dell'intervento il 19 marzo sera.
La continua azione della NATO mira a fermare Gheddafi ma soprattutto a convincerlo che non può far altro che rassegnarsi. Purtroppo non si sa cosa stia succedendo esattamente a Tripoli e perché la resa non giunga mai, certo Gheddafi fa affidamento sul tempo e sul fatto che non sembra verosimile proteggere la Libia libera per un lungo periodo. Il fattore della disgregazione del fronte interno dal lato dei gheddafiani è atteso giocare un ruolo importante, ma sono poche le informazioni che trapelano al riguardo. Certo è che dalla Libia occidentale chi può sta fuggendo.
Il ritorno dell'interesse dei media verso la lotta di liberazione in Libia una volta terminato la focalizzazione su Bin Laden aiuterà a capire meglio. Seguiamo adesso la riunione del Gruppo di Contatto a Roma il 5 maggio, dove si parlerà del futuro della Libia.
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WILLOWMASK
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Caro Q,
la vita in Libia, ovviamente da entambe le parti, è cambiata nelle grandi città ( Tripoli e Bengasi) oppure no??
Nel senso, arrivano i viveri? i negozi sono aperti?? la gente comune esce da casa?? Oppure ci sono dei divieti che inesorabilmente un conflitto porta ad adottare????
Un saluto
Willow
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Quinbus
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Registrato: Ottobre 2007
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
La vita a Bengasi è relativamente normale. Le scuole sono chiuse, ma la gente va in giro. Cibo e carburante si trovano tranquillamente e senza mercato nero. I negozi aprono regolarmente e la gente ha ripreso le abitudini dopo il grande spavento del 18-19 marzo, quando Gheddafi ha superato Ajdabiya ed ha tirato sulle prime case di Bengasi (a 3 km da dove scrivo).
Italiani sono accolti straordinariamente. Andiamo a fare piccoli acquisti quotidiani e ci regalano sempre di tutto. Ogni giorno vi sono manifestazioni con bandiere locali, italiane, francesi e del Qatar. La Piazza del Tribunale si affolla nei pomeriggi e ci trovi di tutto.
Di Tripoli si sa poco, non si può parlare con loro e se ci si riesce dicono che tutto va bene: stamani parlavo con una persona affidabile fuggita da Tripoli 10 giorni fa (e devo chiedergli come ha fatto). Di fatto, c'è il coprifuoco. escono a manifestare pro-Gheddafi persone ignare oppure (più facile) generosamente prezzolate. Tutti hanno paura e la sorveglianza è massima. Intelrocutore mi dice che vi sono file di decine di ore per il carburante e il prezzo della benzina è aumentato di 8 volte, raggiungendo quota quasi un Euro (normalmente noncosta nulla). Propaganda? No.
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geom_calboni
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Il video di Bin Laden che hanno diffuso in compagnia dei commenti giornalistici che ho visto nei tgnews della notte è degno del peggiore film comico di tutti i tempi. Anche un bambino si accorge della minchiata.
"La centrale del terrore" una stanzaccia con una tv di mio nonno ed una sorta di xbox con fili volanti.
Bin Laden, di spalle, guarda la tv dove nello stesso momento, per una strana combinazione in contemporanea mondiale, tutte le tv trasmettono sue immagini tra l'altro datate e viste e riviste come l'unico suo video in circolazione in cui passeggia tra le montagne o verosimilmente va a funghi.
E naturalmente il cameraman -soldato di Bin Laden zoomma sulla tv giusto quando scorrono le immagini del video, ripeto l'unico conosciuto in cui è ritratto, della passeggiata mentre ritira lo zoom quando passano gli altri video che potrebbero essere di qualunque guerra.
Il video:
http://tv.repubblica.it/copertina/v...-tv/67833?video
____________ "stiamo attenti, siamo contenti, comportiamoci bene e mangiamo la semplicità"
http://www.viaggiatorindipendenti.it/forum/
Ultima modifica di geom_calboni il 09 Mag 2011, 10:22, modificato 2 volte in totale |
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pretender
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
17.05.2011 : Mosca non intende affatto assumersi una funzione di mediazione nella guerra civile in Libia. Lo ha annunciato ai giornalisti il ministro degli esteri Lavrov al termine di un incontro con Ahmad al-Sharif giunto a Mosca in rappresentanza di Gheddafi .
In questa occasione ai vertici del regime libico e’ stato chiesto di concretizzare il proprio accordo con la road map messa a punto dall’Unione Africana specialmente per quanto riguarda il ritiro delle truppe dalle citta’.
Sara’ inoltre necessario avviare la collaborazione con l’ONU per la distribuzione in tutto il territorio degli aiuti umanitari.
Lavrov ha cosi riassunto i risultati dell’incontro:
La risposta da noi ottenuta non puo’ essere definita negativa.
Ci e’ stato detto che Tripoli e’ pronta a valutare le proposte della road map e a rispettare in tutto e per tutto la risoluzione del Consiglio di sicurezza 1973.
____________ Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .
"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana , e non sono sicuro della prima"
( A.Einstein )
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Quinbus
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Spero che la Russia stabilisca un contatto con il Consiglio Nazionale libico, sono curioso di sentire cosa questi ultimi risponderanno alla proposta di seguire la roadmap dell'Unione Africana. Il giorno che la UA è venuta qui a presentarla, il 12 aprile, mi trovavo nello stesso edificio del negoziato e per 6 ore i giovani di Bengasi hanno dimostrato gridando civilmente ma fermamente "Gheddafi go out!", ricordando ai delgati UA che avevano dimenticato questo piccolo dettaglio nella roadmap. Curiosamente, il Presidente sudafricano Zuma, il più autorevole dei delegati, era stato a Tripoli il giorno prima, ma non ha avuto la faccia di proseguire la missione a Bengasi il giorno dopo, sapendo perfettamente che sarebbe stato accolto a fischi.
Anche a Tripoli dimostrano parecchio e la TV di Stato libica, regolarmente ripresa dai canali russi, mostra giovani in festa con bandiere verdi e ritratti del Colonnello. Festeggerei anche io se mi dessero 400 dollari ogni sera per agitare un vessillo e mostrare una foto. Ma la TV non può mentire, è il mezzo da cui dipendiamo tutti, volenti o nolenti, per vedere quello che succede dove non ci troviamo. Chissà invece perché Gheddafi ha fatto subito spegnere Internet in tutta la Libia (è ancora spenta, chi si collega da qui lo fa con i satellitari) non appena su youtube hanno cominciato a girare i filmati fatti con i cellulari dei suoi soldati che sparavano ad alzo zero sulla folla di Bengasi a febbraio scorso...
Il povero delegato di Gheddafi a Mosca, figura autorevole di promotore del dialogo religioso, totalmente ininfluente per il resto, sarà stato accolto con tutti gli onori, mica si poteva fargli pensare che era un inviato qualunque. Leggo che Lavrov ha detto che gli insorti non si stanno certo comportando meglio delle truppe del Colonnello. Il Ministro degli Esteri russo raramente si sbaglia: sarà bene preparare la valigia con le mie povere cose...
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WILLOWMASK
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Caro Q,
la situazione in Libia mi sembra incagliata, e non vedo soluzioni risolutive se non si interviene da terra.
Il problema è proprio questo!!! Gia si è andati oltre la risoluzione, dove Russia e Cina, sono rimaste sino ad ora nell'anonimato, e che stanno alzando la voce ogni giorno più forte, a mio modesto parere, facendo ancor più ragionare le popolazioni, sulle reali motivazioni del conflitto, e non accetterebbero mai un invio di soldati.
Gheddafi invece punta proprio su quello, spaccare in due l'Onu, creare quel disagio per trovare una via d'uscita che potrebbe portarlo ad essere di nuovo rais, con promesse ( certo fatte da Gheddafi è tutto dire!!) di una democraticizzazione del paese. Certo che adesso la coalizione deve trovare al più presto il Rais, altrimenti si metterebbe male per loro....
Willow
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Boiardo
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Per sbaglio mi è capitato di vedere il nostro "amico" sul canale d'informazione russo "ROSSIA 24" e perciò volevo qui riproporre l'estratto della sua intervista.
Ecco il link, andate al minuto 1:42
http://www.vesti.ru/only_video.html?vid=339565
____________ BOIARDO
Не говори всегда, что знаешь, но знай всегда, что говоришь.
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Quinbus
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
E' passato molto tempo, da allora sono successe molte cose. Il vostro inviato si trova da un mese a Tripoli, pronto a riprendere i contatti. Saluti a tutti
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#73 03 Ottobre 2011, 8:52 |
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pretender
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Ciao Quinbus , bentornato .
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#74 03 Ottobre 2011, 12:12 |
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invernorosso
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
bentornato e felice di risentirti.... tutto intero!
Insomma le cose sono andate come al solito, da quel che sento la Nato con la scusa di proteggere i civili (se nn erro era questo il mandato) ha approfittato per sborbardare qua' e la' obbiettivi strategici dei pro-gheddafi per favorire "i ribelli" senza parlare del rifornimento clandestino di armi. Il tutto in un ottica pro francese e pro statunitense.
Chissà quali briciole raccoglieremo noi italiani.
Tra l'altro ho sentito che anche tra i ribelli c'è maretta e si fa' sempre piu' forte la corrente "mussulmana".
Facci sapere!
____________ invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
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#75 03 Ottobre 2011, 12:17 |
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gringox
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
E' passato molto tempo, da allora sono successe molte cose. Il vostro inviato si trova da un mese a Tripoli, pronto a riprendere i contatti. Saluti a tutti
Carissimo Q.
da una Kiev autunnale e fredda ti invio i miei più cari saluti.
Buon lavoro mio caro amico.
Ciao,
Gringox
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#76 03 Ottobre 2011, 16:54 |
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WILLOWMASK
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 Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Caro Q brntornato tra noi......
Willow
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Fidejussioni e polizze assicurative
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#77 03 Ottobre 2011, 21:28 |
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