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Ucraina A Rischio Default!
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il Passatore
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 Ucraina A Rischio Default!
Allarme “emergenti”. Arrivano i figli dei tango-bond? - 15/10/2008
Sarebbero almeno sei, ad oggi, i Paesi per i quali il rischio default è divenuto più concreto: Islanda, Pakistan, Argentina, Ucraina, Kazakhstan e Turchia
Quali saranno le prossime vittime eccellenti della crisi? Per qualche osservatore la risposta sembra già scritta: i mercati emergenti. A far temere il peggio, tuttavia, non è solo il probabile rallentamento del tasso di crescita quanto il sempre meno improbabile rischio default come estrema conseguenza della sfrenata attività di leva finanziaria condotta dalle banche nel momento di espansione della bolla. Lo evidenzia oggi il Financial Times portando all'attenzione generali i dati di un indicatore che non mente mai: quello rappresentato dai credit default swaps (CDS).
Secondo il quotidiano britannico, osservando l'impennata dei tassi d'interesse sui derivati di “assicurazione” contro il fallimento, sarebbero almeno sei, ad oggi, i Paesi per i quali il rischio default è divenuto più concreto: Islanda, Pakistan, Argentina, Ucraina, Kazakhstan e Turchia. A vivere la situazione peggiore, Islanda a parte forse, è il Pakistan. Nello spazio di pochi giorni l'interesse sui CDS si Islamabad è passato dal 25 al 30% evidenziando un rischio triplo rispetto a quello calcolato a settembre prima del crollo definitivo di Lehman Brothers. Tale situazione, secondo il FT, identifica probabilità di fallimento altissime per tutti questi Paesi: 60% per il Kazakhstan, 80% per Ucraina e Islanda, 85% per l'Argentina e 90% per il Pakistan. Fa parziale eccezione la Turchia il cui rischio default è calcolato oggi al 35%. I costi dei CDS sui bond di Ankara sono calati da 540 a 480 punti base tra venerdì scorso e martedì.
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pierfect
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Confermo purtroppo questa previsione funerea per quanto riguarda l'Ucraina.....mia moglie ieri ha sentito sua madre al telefono che le ha raccontato che le banche non concedono prestiti e, a parte per somme di entità modesta, si fa anche fatica a ritirare i propri soldi depositati in esse  !!!
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
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ufficiofacce
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
scusa Passa non ho capito 2000 grivne o dollari? (nel primo caso sarebbe davvero basso)
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
scusa Passa non ho capito 2000 grivne o dollari? (nel primo caso sarebbe davvero basso)
ho scritto 2000 grivne (400 $) o 2000$ perche' non sono sicuro al 100% che sia 2000grivne.
mi e' stato detto da un mio venditore, comunque cambia poco per chi ha qualche soldo in banca tipo 30-40.000$!!!
come fa a ritirarli???
Ultima modifica di il Passatore il 20 Ottobre 2008, 9:32, modificato 1 volta in totale |
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ufficiofacce
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
scusa Passa non ho capito 2000 grivne o dollari? (nel primo caso sarebbe davvero basso)
ho scritto 2000 grivne (400 $) o 2000$ perche' mi non sono sicuro al 100% che sia 2000grivne.
mi e' stato da un mio venditore, comunque cambia poco per chi ha qualche soldo in banca tipo 30-40.000$!!!
come fa a ritirarli???
brutta storia comunque.. davaj aggiornaci quando hai notizie
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Finna
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Timoscenko.
Ultima modifica di Ospite il 23 Ottobre 2008, 22:27, modificato 1 volta in totale |
#7 20 Ottobre 2008, 13:30 |
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anna-it
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Finna ha scritto: [Visualizza Messaggio] Molto probabilmente, ne sono quasi sicura, che la Russia deciderà a dare una mano all'Ucraina, come ha già fatto con l'Islanda.
L'unico dubbio...
Mi sa che Uschenko piuttosto preferirà mandare il suo Paese in un default che accettare l'aiuto della Russia.
Sarà un suicidio per lui.
Cmq, i tempi si cambiano... non si sa mai...
L'esempio - Timoscenko.
Uschenko ormai non decide nulla, la decisione sarà presa dalle persone che stanno "dietro le quinte" di questo grande circo dei politici.
La Russia non penso che potrà aiutare, perche in questo momento anche lei passa tempi duri, ma comunque se c'e lo fa aiuto sarà sempre ben accettato visto la situazione che passiamo.
Ieri ho parlato con Babbo, mi ha detto che diverse grandi aziende si sono fermate, banche non danno + soldi. Lui aveva intuito questa situazione già prima e ha ritirato risparmi ed organizzato lavoro della sua ditta nel modo che può ancora lavorare per un po'. Ma se questa situazione sarà a lungo- GUAI a tutti miei connazionali
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#8 20 Ottobre 2008, 14:04 |
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Crisi: l’Ucraina cerca l’aiuto del FMI - 17/10/2008
Il ministro delle Finanze ucraino Viktor Pynzenyk ha incontrato a Kiev i rappresentanti del Fondo monetario internazionale...
Il ministro delle Finanze ucraino Viktor Pynzenyk ha incontrato a Kiev i rappresentanti del Fondo monetario internazionale (FMI) con l'obiettivo di prendere accordi circa le misure di contrasto alla crisi del credito che minaccia l'ex repubblica sovietica. Lo ha confermato lo stesso ministero con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito internet. Secondo quanto riferito dalle fonti istituzionali, il FMI si sarebbe limitato a raccomandare attenzione per la tutela della stabilità finanziaria ma, nell'opinione di molti osservatori, l'organismo si sarebbe anche dichiarato pronto ad aiutare direttamente il governo di Kiev erogando un prestito. Secondo l'agenzia Apcom, l'ammontare dell'aiuto andrebbe da un minimo di 3 a un massimo di 15 miliardi di dollari.
Colpita pesantemente dalla crisi, l'Ucraina è oggi una delle nazioni a maggiore rischio default del mondo. A evidenziare la dimensione del problema, nota ancora Apcom, una serie di dati inequivocabili: da settembre la valuta locale ha perso il 12% sul dollaro, il deficit di bilancio è salito al 7,9% portando il debito estero a quota 100 miliardi di dollari, il prezzo della principale commodity nazionale (l'acciaio) è calato riducendo di riflesso le entrate mentre il gas importato dalla Russia dovrebbe aumentare di valore anche alla luce della nota strategia di pressione politica condotta da Mosca contro il governo filo-occidentale del presidente Viktor Yuschenko.
A proposito di politica, va ricordato inoltre come a contribuire al peggioramento della situazione ci sia anche l'attuale spaccatura prodottasi in seno alla maggioranza. Di recente, il partito guidato dall'ex alleata Yulia Timoshenko ha abbandonato il proprio sostegno al presidente aprendo così la strada alle terze elezioni anticipate in tre anni.
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#9 20 Ottobre 2008, 14:50 |
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gringox
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
LLa rRussia purtroppo è messa male anche lei attualmente...
Per quanto riguarda l'informazione data dal Pass, la preciso: sono 1000 grn (200 USD), il massimale giornaliero che si può prelevare dalle banche ucraine e i depositi sono bloccati.
Lo dico con certezza, poichè settimaa scorsa qui da me in azienda siamo passati con una circolare urgente per i ns dipendenti, facendo firmare, in caso di accettazione di ricevere lo stipendio in busta, piuttosto che l'accredito in banca. In sostanza, con questa circolare firmata, il dipendente, decide di ricevere i soldi dello stipendio in mano, e non in banca, per evitare il rischio che la banca non faccia poi più prelevare i soldi...e devo dire che praticamente tutti l'hanno firmata...nessuno qui si fida più delle banche...
La situazione è molto seria.
I grossi cantieri sono fermi, il mercato immobiliare sta crollando, il prezzo dei prodotti aumenta...staremo a vedere...
Gringox
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#10 20 Ottobre 2008, 14:58 |
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
azz 200$???
anche col bancomat?
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#11 20 Ottobre 2008, 15:03 |
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gringox
Fondatore

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 Re: Ucraina A Rischio Default!
azz 200$???
anche col bancomat? 
Pass, col bancomat mi sembra che sia sempre stato il massimale di 1000 grn al giorno...
Gring
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#12 20 Ottobre 2008, 15:08 |
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ufficiofacce
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
sarebbe bello sapere come si comporta unicredit 8che è in ucraina - e adesso mi risulta anche intesa)
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#13 20 Ottobre 2008, 17:37 |
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
sarebbe bello sapere come si comporta unicredit 8che è in ucraina - e adesso mi risulta anche intesa)
non mi interesso molto di banche ma credo che unicredit e intesa si devono adeguare quindi fare quello che fanno le altre banche ucraine
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#14 20 Ottobre 2008, 17:41 |
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uaitalia
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Allarme “emergenti”. Arrivano i figli dei tango-bond? - 15/10/2008
Sarebbero almeno sei, ad oggi, i Paesi per i quali il rischio default è divenuto più concreto: Islanda, Pakistan, Argentina, Ucraina, Kazakhstan e Turchia
Quali saranno le prossime vittime eccellenti della crisi? Per qualche osservatore la risposta sembra già scritta: i mercati emergenti. A far temere il peggio, tuttavia, non è solo il probabile rallentamento del tasso di crescita quanto il sempre meno improbabile rischio default come estrema conseguenza della sfrenata attività di leva finanziaria condotta dalle banche nel momento di espansione della bolla. Lo evidenzia oggi il Financial Times portando all'attenzione generali i dati di un indicatore che non mente mai: quello rappresentato dai credit default swaps (CDS).
Secondo il quotidiano britannico, osservando l'impennata dei tassi d'interesse sui derivati di “assicurazione” contro il fallimento, sarebbero almeno sei, ad oggi, i Paesi per i quali il rischio default è divenuto più concreto: Islanda, Pakistan, Argentina, Ucraina, Kazakhstan e Turchia. A vivere la situazione peggiore, Islanda a parte forse, è il Pakistan. Nello spazio di pochi giorni l'interesse sui CDS si Islamabad è passato dal 25 al 30% evidenziando un rischio triplo rispetto a quello calcolato a settembre prima del crollo definitivo di Lehman Brothers. Tale situazione, secondo il FT, identifica probabilità di fallimento altissime per tutti questi Paesi: 60% per il Kazakhstan, 80% per Ucraina e Islanda, 85% per l'Argentina e 90% per il Pakistan. Fa parziale eccezione la Turchia il cui rischio default è calcolato oggi al 35%. I costi dei CDS sui bond di Ankara sono calati da 540 a 480 punti base tra venerdì scorso e martedì.
Caro PUPPONE ,
ti avevo detto TRE mesi fa che l'Ucraina sarebbe saltata e ci sarebbe stato problemi con le banche , non mi hai ascoltato peggio per te.
L 'aiuto del FMI vuol dire mettersi il cappio al collo . Vedrai cosa succedera . L'Islanda ha preferito rinunciare , ma ha preferito accettando il denaro dalla Russia il male minore .
UaItalia
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#15 20 Ottobre 2008, 22:52 |
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
beh.... Nostradamus allora ti faccio i complimenti
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#16 21 Ottobre 2008, 8:13 |
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skybow
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio] LLa rRussia purtroppo è messa male anche lei attualmente...
Gringox
Carissimo scusa ma non sono assolutamente d'accordo, la situazione russa e ben diversa da quella ucraina, lo testimoniano fior di esperti internazionali.
Ti assicuro che la situazione economica REALE ha visto semplicemente una (PIU` CHE GIUSTA) contrazione del credito che ha contribuito a fare un po' di pulizia sul mercato.
Le imprese (serie) russe e non, vivono e proliferano ed il futuro non ha nubi all'orizzonte.
Giusto per piacerer di cronaca cito:
[[color=darkblue]Il tracollo della Borsa non sfiora il Cremlino
I crack economici visti da Mosca
Astrit Dakli
Anche se il colpo è stato duro, il terremoto finanziario di settembre che ha fatto perdere alla Borsa di Mosca oltre la metà del valore record raggiunto in maggio non sembra aver finora prodotto conseguenze apprezzabili sul piano economico e sociale; men che meno su quello politico. Il governo russo ha buttato in pasto alle maggiori banche nazionali alcune decine di miliardi di dollari - circa 60 - pescandoli dalle sue abbondantissime riserve valutarie (la Russia è il terzo paese al mondo per quantità di riserve, dopo la Cina e l'insieme dei paesi del Golfo); ha salvato un paio di banche meno importanti che erano sull'orlo del collasso (guardacaso, due banche in cui due alti papaveri del governo stesso hanno interessi...); e ha preso alcune altre misure di stabilizzazione che per ora sembrano funzionare. Nel giro di pochi giorni la Borsa ha riguadagnato una parte delle perdite e la situazione appare adesso relativamente stabile. I commentatori occidentali restano scettici sulla tenuta finanziaria del paese, mentre i loro colleghi russi si mostrano al contrario decisamente ottimisti. Chi ha ragione? Il terremoto era stato provocato dalla concomitanza di vari fattori. In primo luogo, l'onda d'urto globale della crisi finanziaria americana - nel caso della Russia, un'onda più psicologica che reale, visto che l'unica ad essere davvero esposta verso il sistema bancario statunitense era la Banca centrale. In secondo luogo, il brusco calo del prezzo internazionale del petrolio. In terzo luogo, il ritiro dalla Russia di molti investitori stranieri, spaventati dall'immagine oltremodo negativa che governi e media in Occidente hanno dato del paese in seguito alla guerra d'agosto con la Georgia. Gli effetti di questi fattori sulla Borsa sono stati poi amplificati dalla natura stessa del mercato finanziario russo, quasi interamente speculativo e connotato dall'assenza pressoché completa di investitori di lungo periodo, privati o istituzionali, che altrove contribuiscono alla stabilità dei corsi. Nessuno dei fattori citati, di per sè, ha infatti serie ripercussioni dirette sull'economia russa - non immediate, almeno. Il bilancio dello stato per il 2009 prevede un passivo solo se il prezzo medio reale del petrolio sull'arco dell'anno dovesse scendere sotto i 70 dollari a barile (ora stiamo sui 95); la fuga di capitali è stata tutto sommato modesta e non ha riguardato i progetti industriali in corso; quanto alla Borsa, si può dire che per il momento le perdite reali più serie siano toccate proprio agli investitori stranieri, che sono in definitiva i detentori della maggior parte del patrimonio azionario complessivo negoziato alla Borsa moscovita. Della popolazione russa, si calcola che meno del tre per cento abbia una qualche partecipazione al sistema di risparmio e investimenti che ruota intorno alla Borsa. E le banche principali, quelle dove si concentra il risparmio, per il momento tengono abbastanza bene. Fatto sta che nessuno degli indici di consumo ha subito i drastici tagli visti in Occidente. Anzi, le previsioni sono che quest'anno la Russia diventerà il primo mercato dell'auto europeo (nonché il primo produttore) superando la Germania: indice certo dello scarso impatto della crisi globale nel paese. Del resto, non si ha sentore di un aumento della disoccupazione né di una stasi (che pur dovrà verificarsi, prima o poi) del frenetico mercato immobiliare; né infine il « credi t crunch » che sta provocando danni enormi in paesi come la Gran Bretagna o la Spagna potrebbe qui avere effetti paragonabili, visto che in Russia il sistema dei mutui e in genere del credito al consumo non ha un'ampiezza e un'incidenza neanche lontanamente simili a quelle in uso in Occidente (e in particolare negli Stati uniti). Basti pensare che la maggior parte degli acquisti - anche di beni costosi - avviene ancora per contanti; persino gli immobili vengono acquistati prevalentemente in cash, senza ricorso al credito. Il governo, almeno in apparenza, sembra in grado di affrontare con calma la situazione; e la sua «naturale» propensione al controllo di stato sulle attività strategiche, anche attraverso la creazione di enti appositi, troverà facilmente applicazione anche in questo caso (con orrore delle lobby neoliberiste anglosassoni e dei media da queste influenzati). Già ora, del resto, il principale istituto di credito del paese, Sberbank, è controllato dallo stato. Il Cremlino ha fatto sapere ieri che la crisi finanziaria globale avrà sul prodotto interno lordo del paese un impatto inferiore all'1 per cento - ancora largamente compensato da ritmi di crescita che restano (dati di luglio) superiori al 7 per cento annuo. Le riserve valutarie sono ancora molto consistenti e il surplus commerciale non sembra destinato a ridursi significativamente nei prossimi mesi, nonostante le minacce di sanzioni economiche ventilate da qualche leader occidentale. Al contrario, appare più probabile un taglio delle importazioni russe dall'estero: sia per effetto dell'inflazione ancora forte, sia perché molto dell'import riguarda beni di consumo non strettamente necessari o comunque facilmente sostituibili da equivalenti russi (tipico l'esempio del pollame americano, di cui la Russia è il primo importatore). Infine: se nel generale e catastrofico affondamento della presidenza Bush dovesse maturare, in Europa come negli stessi Stati uniti, un ripensamento globale dei rapporti internazionali, questo non potrebbe che portare vantaggi a Mosca, in termini di allargamento degli investimenti stranieri e di sviluppo dell'economia, conseguenze naturali del miglioramento di un clima politico oggi più freddo di quanto non sia mai stato negli ultimi vent'anni. Che questa sia la direzione, almeno nel breve-medio periodo, lo si nota già ora da diversi segnali: per esempio è notevole che il massimo centro di analisi militare dell'Occidente, l'Istituto studi strategici di Londra, abbia deciso in questi giorni di schierarsi contro l'allargamento della Nato a Ucraina e Georgia e a favore di un rapporto migliore con Mosca.
-h**p://***.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/28-Settembre-2008/art59.html[/color]
Un saluto.
Sky.
P.S.: Scusa se per ragioni di tempo (e per non incorrere in vecchie diatribe) non scrivero` oltre.
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#17 21 Ottobre 2008, 14:20 |
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uaitalia
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Carissimo scusa ma non sono assolutamente d'accordo, la situazione russa e ben diversa da quella ucraina, lo testimoniano fior di esperti internazionali.
Un saluto.
Sky.
Hai ragione la Russia sarà toccata dalla crisi parzialmente . Se fosse messa male non avrebbe aiutato l islanda ha un patrimonio di riserve enorme.
UaItalia
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#18 21 Ottobre 2008, 20:25 |
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Shrek
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
Caro PUPPONE ,
ti avevo detto TRE mesi fa che l'Ucraina sarebbe saltata e ci sarebbe stato problemi con le banche , non mi hai ascoltato peggio per te.
L 'aiuto del FMI vuol dire mettersi il cappio al collo . Vedrai cosa succedera . L'Islanda ha preferito rinunciare , ma ha preferito accettando il denaro dalla Russia il male minore .
UaItalia
Piano piano arriverà anche da noi (Italia - Europa)... abbiate fede..
____________ Se incontri un angelo, non avrai pace ma febbre
La violenza e' l'ultima risorsa degli incapaci
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#19 22 Ottobre 2008, 16:34 |
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il Passatore
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 Re: Ucraina A Rischio Default!
(il sole24ore)Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha accordato oggi un prestito di 16,5 miliardi di dollari all'Ucraina. «Una missione dell'Fmi e le autorità ucraine hanno raggiunto un accordo, presentato all'approvazione della direzione dell'Fmi e del consiglio esecutivo, per un programma economico da sostenere con un prestito di 16,5 miliardi di dollari», ha dichiarato oggi in un comunicato il Direttore generale dell'istituzione finanziaria, Dominique Strauss-Kahn.
Strauss-Kahn ha quindi precisato che il comitato esecutivo si pronuncerà una volta approvati i «cambiamenti legislativi» che riguardano le banche del paese. L'Ucraina si trova oggi in crisi di liquidità e in difficoltà politiche, con la convocazione di elezioni anticipate per il prossimo mese di dicembre.
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#20 27 Ottobre 2008, 8:11 |
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