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Coriolano della Floresta
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 Re: ALITALIA
[...] Non mi interessa perché respingo il ragionamento neomercantilista, nazionalista e interventista che vi sta dietro e perchè pongo fiducia nel mercato. [...]
Io la fiducia nel mercato la avevo un tempo, oggi non più. Il liberismo sfrenato sta già da molto mostrando i propri limiti. Forse la tua sfiducia in un nazionalismo ormai obsoleto e' causata da una giustificata sfiducia nell'attuale classe politica e dirigente, del tutto priva delle caratteristiche morali necessarie ed inadatta al ruolo di guida di un paese.
Come cittadino non ho intenzione di dovere pagare i debiti di Alitalia in nome di non so quali fantasiosi interessi nazionali che a me non riguardano e soprattutto non voglio aiutare la solita combriccola di industrialetti italiani che tenta l'ultima privatizzazione rapace. [...]
Li pagherai comunque, le casse integrazioni, gli scivoli di prepensionamento.. tutto ricadrà sul contribuente. Concordo invece sul fatto che il fallimento Alitalia e' in realtà il risultato di un preciso tentativo di privatizzazione.
Erano una realtà dello scorso secolo quando lo Stato Nazione era un protagonista dell'economia e della vita dei cittadini. Oggi nell'era della globalizzazione l'idea di industria nazionale concepita in questi termini è obsoleta e impraticabile. Le compagnie di bandiera più solide e ben gestite a differenza di Alitalia sopravvivono ma il futuro non è certo dalla loro parte.
Parlare oggi di futuro mi pare un azzardo, stiamo approcciando a grossi cambiamenti e probabilmente assisteremo all'epilogo della nuova economia e della globalizzazione. L'industria nazionale e' inconcepibile oggi in stati in cui la classe politica e' solo una masnada di delinquenti iscritti a logge varie che persegue interessi ti terze entità ben lontani da quelli del cittadino.
Andando ai fatti di cronaca comincio a pensare che il problema non sono i sindacati in se ma il fatto che l'acquisizione da parte della CAI è diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto. [...]
E perché e' diventata più complicata e meno vantaggiosa del previsto? I sindacati c'entrano eccome, ma ti pare che in una riunione due ministri debbano mettersi a contrattare con i rappresentanti di 9 sindacati differenti? ..che non saranno mai d'accordo l'uno con l'altro? Ma su.. i sindacati avrebbero dovuto allearsi, fare un programma comune e presentarsi al tavolo in massimo due persone (un rappresentate per il personale di aereo ed uno per quello di terra). Invece nove rappresentanti di nove sindacati ognuno che vuole proteggere interessi e privilegi di una mini casta, e' una lezione di "come evitare un accordo facendo finta di cercarlo".
Insomma, e' tutto un gran troiaio le cui colpe sono equamente distribuite tra i vari livelli.
E' indice di un sistema mentale marcio, di una logica viziata.
Pongo fiducia nel mercato perchè porta avanti gli interessi dei consumatori mentre nazionalismo, interventismo e mercantilismo sostengono interessi decisi dalla politica in maniera centralizzata e che spesso non coincidono con il benessere nazionale e molto più spesso coincidono solo con il vantaggio frazionale di pochi furbi. Non credo che il nazionalismo, l'industria nazionale, etc... siano vittime delle classi politiche ma che al contrario le classi politiche corrotte e incapaci siano il risultato inevitabile del nazionalismo.
Andando al caso del mercato aereo non vedo come possa interessarmi una compagnia che a Palermo mi offre voli solo per Roma e Malpensa a prezzi elevati mentre le altre compagnie da casa mia mi fanno volare in tutta Italia, Europa e anche in altri continenti a prezzi irrisori rispetto a quelli della compagnia di bandiera!!! Non vedo quali vantaggi possano sopravanzare quelli prodotti da un mercato concorrenziale così come si è realizzato e che anzi andrebbe migliorato con ulteriori margini di libertà in grado di ampliare l'offerta.
So che in ogni caso saremo costretti a pagare per Alitalia ma una cosa è pagare 50 e un'altra cosa è pagare 100 e ancora peggio sarebbe pagare 100 per aiutare Colannino, Tronchetti Provera, Caltagirone, Li Gresti, Toto, etc... che per me sono il simbolo del perchè il sistema industriale italiano non funziona.
Sicuramente i sindacati hanno fatto precipitare tutto e sappiamo che sono stati uno dei grossi ostacoli storici al rilancio di Alitalia ieri e al suo salvataggio oggi. E' certo però che i sindacati non sono gli unici responsabili del disastro di questa azienda e adesso sono additati come un capro espiatorio per nascondere le colpe anche di tanti altri. In ogni caso la cordata aveva sottovalutato le difficoltà sindacali, e non solo, dell'operazione e adesso invece sta prendendo atto che lo scenario è più gravoso del previsto. Anche se si arrivasse a un accordo con i sindacati sicuramente non siamo più alle condizioni sperate alcune settimane addietro. Lo stesso Colannino ha ammesso che si è concesso quanto non si prevedeva di fare. Ma ritengo fosse normale. Pensavano forse che la trattativa con i sindacati sarebbe stata liscia e facile solo perchè invece di essere AirFrance la CAI è una cordata italiana sostenuta dalla politica??? Il quadro nel corso del tempo si è peggiorato e la cordata ha visto le sue aspettative, tra sindacati e crisi del mercato, divenire molto fosche. Nelle ultime ore per me Colannino e compagni avevano meno voglia di arrivare a una soluzione di quanto si possa credere e hanno colto la palla al balzo per tirarsi fuori. Del resto le privatizzazioni all'italiana sono predatorie e organizzate per arricchire gli industrialotti italiani. Alitalia con il passare del tempo si sta dimostrando molto lontana dal solito affarone che fa gola ai furbetti che infatti stanno scappando via.
____________ Giuro a Dio, di non tradire ciò che riguarda il tribunale dei Beati Paoli; e se una parola mi sfuggirà , che sia spaccato il mio cuore e che il mio teschio biancheggi su questo altare, come quello che tocco, che è di un traditore
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#101 19 Settembre 2008, 15:46 |
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Davide Rap
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 Re: ALITALIA
mi chiedo se dopo il fallimento delle trattative i sindacati sappiano quale quale sarà il loro ruolo quando una nuova compagnia italiana sarà rilanciata da zero o quando le varie lufthansa ed airfrance smantelleranno ciò che resta del cadavere alitalia. Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
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#102 19 Settembre 2008, 16:18 |
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Coriolano della Floresta
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 Re: ALITALIA
Questo articolo mi sembra descriva bene la crisi strutturale di Alitalia e la condizione del mercato italiano. Nei fatti siamo già da anni senza una compagnia di bandiera.
ALITALIA: DA TEMPO E' DIVENTATA MARGINALE PER GLI ITALIANI (ANALISI)
(ASCA) - Roma, 19 set - L'Alitalia e' ormai prossima al collasso e un ipotetico fallimento sarebbe un grave danno per l'intero paese ma un crac della compagnia non bloccherebbe il trasporto aereo. Da anni Alitalia e' sempre piu' marginale nell'offerta di trasporto aereo in Italia e alcuni numeri rendono ben evidente la crisi strutturale dell'azienda. Tra il 1995 e l'anno scorso i passeggeri trasportati dall'Alitalia sono oscillati tra 21 e 25 milioni l'anno.
Sempre nel 1995 i passeggeri transitati sugli scali italiani erano circa 57 milioni ma progressivamente sono esplosi fino a sfiorare i 140 milioni l'anno scorso.
Dunque l'Alitalia non e' stata capace di intercettare neanche una quota modesta della crescita robusta del traffico. Sul mercato dei collegamenti internazionali con l'Italia la fotografia del traffico mostra in modo ancor piu' evidente il gap accumulato dall'Alitalia. Per restare agli ultimi anni, nel 2003 i passeggeri internazionali sugli aeroporti italiani erano 50 milioni e la quota dei vettori italiani era del 35,6% con 18 milioni (sommando ad Alitalia le altre compagnia della penisola). Due anni dopo il volume passeggeri e' lievitato a oltre 63 milioni e la quota della bandiera italiana e' scivolata al 30% e per il 2007 su un totale internazionale di quasi 79 milioni, la quota dei vettori esteri e' superiore al 75%. Dunque gia' oggi per i voli da e per l'estero meno di un passeggero su 4 volano con vettori italiani e sul totale nazionale soltanto 1 su sei viaggia a bordo di aerei Alitalia. Progressivamente la compagnia e' diventata marginale anche per gli italiani, con l0'eccezione della rotta Milano-Roma, ai primi posti in Europa in termini di volumi di traffico.
Il raffronto con i grandi player europei e' addirittura impietoso. Se fino a 10 anni fa il traffico di Alitalia era vicino ai volumi di Air France e Lufthansa, oggi la differenza e' abissale. Lufthansa l'anno scorso ha fatto volare 63 milioni di passeggeri e Air France-Klm quasi 75 milioni. La compagnia tedesca genera ricavi per 22 miliardi di euro e Air France-Klm supera i 24 miliardi mentre il fatturato di Alitalia ristagna sotto i 5 miliardi di euro.
La crisi Alitalia dura ormai da quasi 20 anni ed e' miracoloso che solo oggi l'azienda sia in stato comatoso. Dal 1992 solo due esercizi in utile (e grazie a componenti straordinarie), perdite colossali e intervento pubblico, cioe' del contribuente, per una cifra vicina ai 5 miliardi di euro. Di contro l'azienda e' stata incapace di crescere e di abbassare i costi che la deregulation comunitaria del trasporto aereo rendeva una strada obbligata. Anche negli ultimi anni a fronte di una progressiva riduzione dell'offerta la struttura dei costi e' rimasta invariata.
Gli errori degli ultimi 15 anni sono un lunghissimo elenco. Tuttavia alcune occasioni mancate sono quasi clamorose. Nel 1999 Alitalia definisce l'alleanza con KLM che prelude alla fusione. In borsa il titolo Alitalia vale quasi 10 euro e la compagnia capitalizza 5 miliardi, quasi il doppio di Air France (sembra fantascienza e invece sono cifre vere). Il governo Amato tergiversa e soprattutto esecutivo e enti locali milanesi e lombardi alimentano una situazione di caos sulla ripartizione dei voli tra Malpensa e Linate. KLM teme il peggio e preferisce pagare un indennizzo da 250 milioni di euro e rompere l'alleanza.
Negli ultimi anni poi c'e' stata l'aspra polemica sull'asse Roma-Milano sul primato per il ruolo di hub.
Alitalia negli ultimi 20 anni ha avuto una flotta per il lungo raggio tra 23 e 28 aerei. Numero decisamente insufficiente anche per alimentare un solo hub. Addirittura per due e' ridicolo. In Europa Lufthansa ha due hub (Francoforte e Monaco) ma lo sviluppo di Monaco e' diventato necessario in quanto Francoforte era diventato satuto.
Malpensa e anche Fiumicino invece non hanno problemi di saturazione. Lufthansa inoltre alimenta due hub grazie a 122 aerei su un totale di 513 per operare rotte a lungo raggio.
Air France-Klm dispone invece di 97 aerei per il lungo raggio. In entrambi i casi flotte decisamente piu' consistenti di quella dell'Alitalia.
La provincia di Milano e' la piu' ricca d'Italia ma specialmente dall'estero i passeggeri che arrivano in Italia preferiscono Roma a Milano (a Fiumicino volano piu' compagnie straniere rispetto agli scali milanesi) e cio' avviene sulla base di considerazioni di mercato e non su interpretazioni delle logiche federaliste.
did/cam/bra
____________ Giuro a Dio, di non tradire ciò che riguarda il tribunale dei Beati Paoli; e se una parola mi sfuggirà , che sia spaccato il mio cuore e che il mio teschio biancheggi su questo altare, come quello che tocco, che è di un traditore
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Ultima modifica di Coriolano della Floresta il 19 Settembre 2008, 17:07, modificato 1 volta in totale |
#103 19 Settembre 2008, 17:06 |
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Speck
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 Re: ALITALIA
Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
E bravo....vedo che ci sei arrivato...è qui il punto...
Se si analizza bene la partenza di base dell'offerta, è logico che l'intento era quello. O meglio: partiamo così esuberi, 25% iun meno nei salari, le spese se le pagano loro (aspetta e poi si parla di salari e l'indennità trasferta dove la mettiamo) 14me e tuto il resto, giustamente i sindaciati chiederanno e noi daremo ma ad un certo punto i sindacati chiederanno qualcosa in più che noi non daremo perchè da parte nostra facciamo credere che noi abbiamo gia dato e fin troppo. Il ragionamento fila a meraviglia da intitolarlo "Il grande Bluff."
Il fallimento del baraccone circense cosa vuol dire:
nessuno ci rimette, o meglio il gruppo di imprenditori che tutti noi conosciamo non ci rimette, alla fine non hanno messo nulla, solo parole e della cartaccia;
chi ci rimette sono i poveracci che tempo addietro acquistarono le azioni, i lavoratori perchè giustamente e volutamente si troveranno a piedi (se il baraccone non funzionava la colpa è anche loro) con il vantaggio che la parte migliore, e qua bisognerebbe capire qual'è la parte migliore, forse gli aerei antiquati boh, verrà acquistata a due petecchie.
Morale della favola chi ci guadagna sarà il gruppo dei soliti.  con l'unica differenza che arriverà il punto che ci sarà qualcuno che i soldi intascati dalla vendita della parte buona del baraccone spariranno in un battibaleno...Okkio questi sono furbiiii....molto furbi....
Luftansa, Air France, British Airways....ne dubito, con la cricca di sindacati che abbiamo e con gente che vuol guadagnare tanto lavorando poco, i residui bellici non li compreranno mai a meno che loro la acquistano per farla sparire definitivamente e a questo punto una bella bara tutta nera dove poter riporre il modellino di uno dei più gloriosi aerei del baraccone ci vorrebbe
Per quanto riguarda il discorso Malpensa e Fiumicino potrei scrivere 30 pagine di storia. Per Malpensa bisognerebbe prendere l'ormai pensionato-professore ex ministro del governo Prodi e fargli un sacco di domande date che fu proprio lui che nel finire degli anni 80 ('88-89-90-91) volle a tutti i costi Malpensa 2000 e guarda caso l'anno scorso fu proprio lui il fautore del declassamento dell' hub di Malpensa. Per me fu una sua sconfitta....il classico esempio della politica fallimentare italiana.
C'è una piccola statistica da tenere in considerazione....come è vero che malpensa ha perso molti passeggri a discapito di fiumicino, passeggeri alitalia guardacaso, è anche vero che nel giro di un anno Malpensa è riuscita a reincrementare i passaggeri in transito cosa che invece Fiumicino, li è andati a perdere...(insomma doveva fare il botto, botto che in realtà non c'è stato anche perchè molti, con le vicissitudini di fiumicino preferiscono a questo punto fare scalo in altri aeroporti esteri  ...
____________ È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
Ultima modifica di Speck il 19 Settembre 2008, 17:32, modificato 4 volte in totale |
#104 19 Settembre 2008, 17:20 |
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gladium
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 Re: ALITALIA
mi chiedo se dopo il fallimento delle trattative i sindacati sappiano quale quale sarà il loro ruolo quando una nuova compagnia italiana sarà rilanciata da zero o quando le varie lufthansa ed airfrance smantelleranno ciò che resta del cadavere alitalia. Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
Esatto!!!
Oltretutto come dice Coriolano Alitalia oramai è una compagnia non più prioritaria per noi italiani...
Tantissimi miei amici che praticamente vivono su un aereo si rifiutano di usarla perchè non sono mai sicuri di partire.. il servizio non è un gran chè e i prezzi sono pure + alti!!!
Sinceramente non so a cosa ci serve una compagnia di bandiera di questo tipo... altri stati sono senza compagnia di bandiera e vedo che vanno avanti comunque....
____________ Non tentare di diventare un uomo che ha successo. Prova a diventare un uomo che ha valore. (Albert Einstein)
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#105 19 Settembre 2008, 17:39 |
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Speck
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 Re: ALITALIA
Tuttavia alcune occasioni mancate sono quasi clamorose. Nel 1999 Alitalia definisce l'alleanza con KLM che prelude alla fusione. In borsa il titolo Alitalia vale quasi 10 euro e la compagnia capitalizza 5 miliardi, quasi il doppio di Air France (sembra fantascienza e invece sono cifre vere). Il governo Amato tergiversa e soprattutto esecutivo e enti locali milanesi e lombardi alimentano una situazione di caos sulla ripartizione dei voli tra Malpensa e Linate. KLM teme il peggio e preferisce pagare un indennizzo da 250 milioni di euro e rompere l'alleanza.
Guarda che questa è una barzelletta.
KLM ha preferito pagare un indennizzo perchè loro puntavano molto sul ruolo di malpensa, ruolo che malpensa non è stato in grado di offrire in quanto i lavori di ampliamento autostradale e ferroviario andavano per le lunghe perchè il caro governo Amato e gestito da Prodi non voleva dare fondi alla regione per proseguire i lavori.
KLM sui collegamenti sia viari che ferroviari con la città ci puntava molto e solo per questo motivo ruppe gli accordi con Alitalia ---- la quale era gestita dall'altro baraccone circense
Il ridimensionamento dei due aeroporti entra nel momento in cui KLM abbandonò Alitalia per le cause sopradescritte e siccome Malpensa ha sempre avuto un costo di gestione elevato, si pensò ad un ridimensionamento di Linate, ridimensionamento che al primo momento molte compagnie straniere accolsero male in quanto non volevano abbandonare Linate ma che poi grazie a questa mossa capirono l'utilità nell'aver spostato una alcuni loro voli su malpensa fu per loro un'arma vincente. Infatti su malpensa vennero spostati solo la maggior parte dei voli di quelle grandi compagnie aeree, vedi appunto air france e lufthansa, e chissà come mai lufthansa ha un grosso interesse su malpensa a tal punto, di volerlo far diventare un terzo hub. L'interesse di Lufthansa per Alitalia potrebbe essere il discorso legato agli slots, slots che il baraccone circense con ostinazione non ha voluto mai mollare.
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Ultima modifica di Speck il 19 Settembre 2008, 17:55, modificato 4 volte in totale |
#106 19 Settembre 2008, 17:52 |
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Davide Rap
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 Re: ALITALIA
Di certo mi sembra sia per i lavoratori che per i sindacati stessi una scelta molto poco lungimirante ma probabilmente dietro l'affare alitalia si celava per molti l'interesse a farlo fallire...
E bravo....vedo che ci sei arrivato...è qui il punto...
Se si analizza bene la partenza di base dell'offerta, è logico che l'intento era quello. O meglio: partiamo così esuberi, 25% iun meno nei salari, le spese se le pagano loro (aspetta e poi si parla di salari e l'indennità trasferta dove la mettiamo) 14me e tuto il resto, giustamente i sindaciati chiederanno e noi daremo ma ad un certo punto i sindacati chiederanno qualcosa in più che noi non daremo perchè da parte nostra facciamo credere che noi abbiamo gia dato e fin troppo. Il ragionamento fila a meraviglia da intitolarlo "Il grande Bluff."
Il fallimento del baraccone circense cosa vuol dire:
nessuno ci rimette, o meglio il gruppo di imprenditori che tutti noi conosciamo non ci rimette, alla fine non hanno messo nulla, solo parole e della cartaccia;
chi ci rimette sono i poveracci che tempo addietro acquistarono le azioni, i lavoratori perchè giustamente e volutamente si troveranno a piedi (se il baraccone non funzionava la colpa è anche loro) con il vantaggio che la parte migliore, e qua bisognerebbe capire qual'è la parte migliore, forse gli aerei antiquati boh, verrà acquistata a due petecchie.
Morale della favola chi ci guadagna sarà il gruppo dei soliti.  con l'unica differenza che arriverà il punto che ci sarà qualcuno che i soldi intascati dalla vendita della parte buona del baraccone spariranno in un battibaleno...Okkio questi sono furbiiii....molto furbi....
Luftansa, Air France, British Airways....ne dubito, con la cricca di sindacati che abbiamo e con gente che vuol guadagnare tanto lavorando poco, i residui bellici non li compreranno mai a meno che loro la acquistano per farla sparire definitivamente e a questo punto una bella bara tutta nera dove poter riporre il modellino di uno dei più gloriosi aerei del baraccone ci vorrebbe
Per quanto riguarda il discorso Malpensa e Fiumicino potrei scrivere 30 pagine di storia. Per Malpensa bisognerebbe prendere l'ormai pensionato-professore ex ministro del governo Prodi e fargli un sacco di domande date che fu proprio lui che nel finire degli anni 80 ('88-89-90-91) volle a tutti i costi Malpensa 2000 e guarda caso l'anno scorso fu proprio lui il fautore del declassamento dell' hub di Malpensa. Per me fu una sua sconfitta....il classico esempio della politica fallimentare italiana.
C'è una piccola statistica da tenere in considerazione....come è vero che malpensa ha perso molti passeggri a discapito di fiumicino, passeggeri alitalia guardacaso, è anche vero che nel giro di un anno Malpensa è riuscita a reincrementare i passaggeri in transito cosa che invece Fiumicino, li è andati a perdere...(insomma doveva fare il botto, botto che in realtà non c'è stato anche perchè molti, con le vicissitudini di fiumicino preferiscono a questo punto fare scalo in altri aeroporti esteri  ...
aspetta... CAI in questo caso si prendeva una compagnia perfettamente risanata e senza un debito. Il punto debole di alitalia è sempre stato il personale. Quindi colannino che è una persona intelligente onde evitare di andare nuovamente in perdita nel semestresuccessivo ha messo un giusto paletto occupazionale portando i salari ai livelli dei competitor e mandando a casa il personale in eccedenza. Ai sindacati è sembrata una cosa oltraggiosa così hanno ottenuto che invece di avere 5000-6000 eusuberi ne avranno 20000 (ventimila) e per quanto riguarda i salari, qualsiasi altra compagnia nascente o che acquisisce partirà da un tetto massimo rappresentato dalla media degli stipendi dei competitors europei. Praticamente NESSUN sindacato avrà potere futuro nel settore aereo nazionale. E' stata una scelta autolesionista a fini politici nata tra l'altro in un periodo molto sbagliato in cui "il nemico" gode di massima popolarità così come risulta dai sondaggi di Repubblica.
In tutto questo l'Italia ha perso la sua compagnia nazionale che sicuramente era cara, non era affidabile, aveva tanti difetti ma era pur sempre un bene nazionale. E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
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#107 19 Settembre 2008, 18:11 |
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gladium
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 Re: ALITALIA
... E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
Da quel che ne sò io hanno lo stesso diritto a 4 anni di cassa-integrazione + 3 anni di mobilità
Correggetemi se sbaglio...
____________ Non tentare di diventare un uomo che ha successo. Prova a diventare un uomo che ha valore. (Albert Einstein)
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#108 19 Settembre 2008, 18:18 |
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Davide Rap
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 Re: ALITALIA
... E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
Da quel che ne sò io hanno lo stesso diritto a 4 anni di cassa-integrazione + 3 anni di mobilità
Correggetemi se sbaglio...
e allora perchè dico che è stata una follia?
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#109 19 Settembre 2008, 18:25 |
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Coriolano della Floresta
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 Re: ALITALIA
Io continuo a convincermi che i sindacati ieri hanno fatto precipitare una crisi interna a Cai che stava comunque maturando giorno per giorno. Cai non mi mai è sembrata sufficientemente solida per l'operazione gravosa che avrebbe dovuto affrontare. Il suo punto di forza era l'aiuto politico del governo che avrebbe dovuto superare ostacoli legislativi e sindacali. Tuttavia questi ostacoli, anche con l'aiuto politico, andrebbero superati con molti costi e tante incertezze mentre il mercato non è poi così promettente per la crisi generale del trasporto aereo, il caro carburante e soprattutto la concorrenza spietata delle altre compagnie che ormai hanno occupato posizioni di mercato significative e continuano a relegare Alitalia ai margini dell'offerta di voli. Uno scenario che per essere affrontato richiederebbe ben altri gruppi industriali più solidi della CAI. Infatti la compagnia che sarebbe dovuta nascere non aveva nulla di una grande compagnia di bandiera come AirFrance, etc... Sarebbe stata una media compagnia specializzata in un numero ridotto di rotte nazionali ed europee e con un parco veivoli contenuto. Tanto è vero che nonostante Alitalia e Airone si sarebbero dovute fondere nella stessa compagnia la Cai avrebbe dovuto avere una dimensione di molto inferiore a quella che hanno entrambe adesso.
____________ Giuro a Dio, di non tradire ciò che riguarda il tribunale dei Beati Paoli; e se una parola mi sfuggirà , che sia spaccato il mio cuore e che il mio teschio biancheggi su questo altare, come quello che tocco, che è di un traditore
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#110 19 Settembre 2008, 18:58 |
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nightwatch76
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 Re: ALITALIA
... E' gente che ha giocato con la vita di 20000 lavoratori... alla faccia della difesa dei lavoratori... Questi non godranno di nessun ammortizzatore sociale previsto dal piano colannino, da domani in molti saranno sotto un ponte
Da quel che ne sò io hanno lo stesso diritto a 4 anni di cassa-integrazione + 3 anni di mobilità
Correggetemi se sbaglio...
con il piano CAI gli anni erano 7 con la garanzia dell 80% del salario
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#111 19 Settembre 2008, 19:22 |
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Davide Rap
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 Re: ALITALIA
beh coriolano... l'idea non è sbagliata. Considera che anche airone non gode di ottima salute finanziaria. I soldi necessari a cai sarebbero sicuramnte arrivati da un aumento di capitale di immsi o raccolti in giro tra gli altri imprenditori. Un paio di anni fa ad esempio Debenedetti fondò (o meglio fece uno spin off da cdb web tech [adesso dea capital] ) managment&capitali proprio per acquisire alitalia quindi penso che una bella fiches gli e l'avrebbe messa.
Lo scopo non era quello di creare un nuovo colosso ma una compagnia aerea efficiente e soprattutto italiana
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#112 19 Settembre 2008, 19:27 |
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Speck
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 Re: ALITALIA
Cai non mi mai è sembrata sufficientemente solida per l'operazione gravosa che avrebbe dovuto affrontare. Il suo punto di forza era l'aiuto politico del governo che avrebbe dovuto superare ostacoli legislativi e sindacali.
Esatto...a me sembra una fattispecie di armata brancaleone messa in piedi per poter salvare il salvabile e come dici tu il suo punto di forza era o è il governo, anche se poi questa forza governativa, non avendo un legame politico con i sindacati, poteva o potrebbe (perchè i giochi non sono ancora fatti) soccombere sotto la forza di questi ultimi.
Staremo vedere
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#113 19 Settembre 2008, 19:36 |
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nightwatch76
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 Re: ALITALIA
Alitalia, gli assistenti di volo: pronti a firmare l'accordo quadro!!!
Questo è il titolo su tgcom
e ora manca solo + il personale di volo, come era preventivabile prendono atto che allo stato delle cose se non si accordano rischiano di rimanere col culo per terra
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#114 19 Settembre 2008, 20:09 |
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Coriolano della Floresta
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 Re: ALITALIA
Piano, sono pronti a firmare quello che anche la Cgil ha già firmato. Sul resto non si pronunciano.
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#115 19 Settembre 2008, 21:31 |
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Coriolano della Floresta
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 Re: ALITALIA
A "Primo piano" la Berlinguer ha chiesto a un Sacconi in imbarazzo se per caso la Cai non avesse colto la palla al balzo del no dei sindacati per potersi ritirare da un impresa troppo rischiosa!
____________ Giuro a Dio, di non tradire ciò che riguarda il tribunale dei Beati Paoli; e se una parola mi sfuggirà , che sia spaccato il mio cuore e che il mio teschio biancheggi su questo altare, come quello che tocco, che è di un traditore
Russia
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#116 19 Settembre 2008, 23:26 |
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mauri_f
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Registrato: Febbraio 2008
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 Re: ALITALIA
Alla fine per salvare qualche povero lavoratore dovranno accetare un eventuale offerta straniera, Lufthansa si è già
comperato la ex Sabena e mi sà che alla fine riuscirà a cuccarsi anche Alitalia, alla faccia di tutti quei dipendenti che speravano nella nazionalizazione per continuare a fare i scioperi tutto l'anno.
____________ Nel diventare grande, osserva, ascolta, aspetta.
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#117 19 Settembre 2008, 23:50 |
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morello
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 Re: ALITALIA
Se Alitalia si trova in questa situazione, scuramente la copa e di chi la amministrata in tutti questi anni e di tutti i governi che si sono succeduti, visto che la compagnia è statale. Se poi Berlusconi vuole dare la colpa alla CGIL io nn ho mai visto il nome di Epifani nel consiglio di amministazione di Alitalia e tanto meno in quello di ministro dei trasporti.
Quindi è ora di finire a fare lo scaricabarile altrimenti chi ci rimette sono i lavoratori e le loro famiglie come sempre e chi ha sbagliato in tutti questi anni dovrebbe pagare cosa che in Italia è impossibile attuare.
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#118 20 Settembre 2008, 0:17 |
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mauri_f
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Registrato: Febbraio 2008
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 Re: ALITALIA
Se Alitalia si trova in questa situazione, scuramente la copa e di chi la amministrata in tutti questi anni e di tutti i governi che si sono succeduti, visto che la compagnia è statale. Se poi Berlusconi vuole dare la colpa alla CGIL io nn ho mai visto il nome di Epifani nel consiglio di amministazione di Alitalia e tanto meno in quello di ministro dei trasporti.
Quindi è ora di finire a fare lo scaricabarile altrimenti chi ci rimette sono i lavoratori e le loro famiglie come sempre e chi ha sbagliato in tutti questi anni dovrebbe pagare cosa che in Italia è impossibile attuare.
Chi ha sbagliato oltre a non pagare si è pure arrichito!!!
____________ Nel diventare grande, osserva, ascolta, aspetta.
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#119 20 Settembre 2008, 0:20 |
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lamummia
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Età: 69
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 Re: ALITALIA
c'era un cartello che era il sunto di tutto . diceva :meglio falliti che in amno a banditi. ed e' vero , vogliona fare con alitalia quallo che hanno fatto con telecom , con le autostrade e con tutte le municipalizzate dell'acqua potabile. E' il capitalismo marcio all'italiana . i costi alla collettivita' , niente rischi e le aziende ragalate dallo stato . che schifo!!! e un saccheggio continuo di quanto di buyono e' stato fatto negli anni 60 e 70. questo non sono inprenditori , sono dei banditi e il loro capo .... non lo dico ma lo spaete benissimo. angelo
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#120 20 Settembre 2008, 2:27 |
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