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Anteprima Torino 2006
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questa tocca a me....
[size=18:c476745334][color=red:c476745334][b:c476745334]PATTINAGGIO FIGURA, LA SQUADRA AZZURRA PER TORINO 2006 [/b:c476745334][/color:c476745334][/size:c476745334]

[color=blue:c476745334][b:c476745334]Dopo i nazionali di Sesto San Giovanni la Comissione Tecnica della FISG comunica gli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi di Torino 2006.[/b:c476745334][/color:c476745334]

[b:c476745334]Danza Su Ghiaccio[/b:c476745334] Barbara Fusar-Poli/Maurizio Margaglio, Federica Faiella/Massimo Scali
[b:c476745334]Singolo Femminile[/b:c476745334] Carolina Kostner, Silvia Fontana
[b:c476745334]Singolo Maschile[/b:c476745334] Karel Zelenka
[b:c476745334]Coppie di Artistico[/b:c476745334] purtroppo l'italia non ha nessuna coppia di artistico.
 




____________
NON EREDITIAMO IL MONDO DAI NOSTRI GENITORI MA LO PRENDIAMO IN PRESTITO DAI NOSTRI FIGLI
www.fusarpolimargaglio.com
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[color=red:5642fdf1fe][size=18:5642fdf1fe][b:5642fdf1fe]Le discipline olimpiche: il pattinaggio di figura[/b:5642fdf1fe][/size:5642fdf1fe][/color:5642fdf1fe]

(Data Sport) -  Il pattinaggio di figura, o artistico, partecipa alle Olimpiadi fin dal 1908, nella quarta edizione estiva dei Giochi. Fu di scena anche ad Anversa 1920. Le tre prove di artistico fanno parte del programma olimpico invernale sin dalla I Olimpiade Invernale del 1924 a Chamonix, mentre la danza su ghiaccio venne aggiunta ai Giochi di Innsbruck 1976.
La principale distinzione tra le discipline di artistico e di danza, infatti, e` una questione storica. Nel XVII secolo si ebbe una prima distinzione tra il pattinaggio di velocita` e quello di figura, con la nascita del primo Skating club a Edimburgo, in Scozia (1647). Nel 1863 a Vienna un maestro di ballo, Jackson Haines, fondo` una scuola di pattinaggio che diede il via alla disciplina moderna. Nel 1896 si svolse il primo Mondiale di specialita`, riservato a soli uomini, a San Pietroburgo. Nel 1908 ci fu appunto l`ammissione ai Giochi Olimpici (oro allo svedese Ulrich Salchow, inventore di uno dei salti che ancora oggi rendono spettacolare lo sport), e il primo mondiale riservato anche alle donne e alle coppie d`artistico. La danza su ghiaccio, riservata alle coppie, e` specialita` mondiale solo dal 1952, e olimpica dai Giochi di Innsbruck 1976 dopo aver fatto da disciplina dimostrativa a Grenoble 1968.
Il pattinaggio artistico, sia nell`individuale che a coppie, si svolge nell`arco di due prove: il programma originale, della durata di 2`40`` con otto movimenti obbligatori collegati da passi, e il pattinaggio libero, della durata di 4` per le donne e le coppie e di 4`30`` per gli uomini. I `singolaristi` eseguono salti, combinate di salti, trottole e spirali, le coppie eseguono movimenti simmetrici o in parallelo con salti sia separati che lanciati, trottole all`unisono o in figura unica, sollevamenti acrobatici. La danza, che e` esclusivamente a coppie, prevede passi piu` codificati ed esclude salti e sollevamenti oltre la linea delle spalle. E' una disciplina piu` regolamentata che si basa su due danze obbligatorie, secondo una sequenza di passi prestabiliti; una danza a schema originale con ritmo obbligatorio, in qui la coppia sceglie la musica ma ritmo e battute al minuto sono fissate dalla International skating union, e una danza libera, della durata di 4`.
[b:5642fdf1fe]I punteggi:[/b:5642fdf1fe]
fino a due stagioni fa agli atleti venivano assegnati, dopo ogni prova, due `voti`, uno per il merito tecnico e uno per quello artistico, che andavano dallo 0 al 6.0, a seconda dei parametri fissati dai giudici a bordo pista. Ogni giudice stilava una propria classifica, e alla fine era proprio la media delle posizioni ottenute in graduatoria ad attribuire agli atleti o alle coppie un ranking. Il sistema pero` e` stato ampiamente contestato in piu` occasioni, ed e` stato modificato con una piu` complessa valutazione per parametri di ogni elemento eseguito dall`atleta. Uno specialista tecnico valuta in tempo reale il livello di difficolta` di ogni elemento, coadiuvato da un assistente e da un controllore che possono rettificarne eventuali errori. Gli altri nove giudici possono cosi` valutare liberamente la qualita` d`esecuzione di ogni elemento e delle cinque componenti del programma attribuendo un punteggio a ciascuna, senza creare un paragone diretto tra gli atleti. I punteggi vengono poi sommati per attribuire il ranking. Il punteggio piu` alto e quello piu` basso vengono scartati di default.
Ogni elemento tecnico riceve una valutazione dal -3 al +3 che viene algebricamente sommata al valore attribuito all`elemento dallo specialista tecnico. La somma di tutti gli elementi costituisce il Total Element Score. Ai componenti del programma viene invece assegnato un punteggio che va da 0 a 10 con incrementi di quarto di punto. Le componenti sono: abilita`, transizioni, performance/esecuzione, coreografia e interpretazione.
Il risultato finale di ogni atleta e` la somma dei risultati ottenuti nelle due, o quattro, prove. Il punteggio piu` alto vince e, in caso di parita`, prevale chi ha ottenuto il risultato migliore nell`ultima prova (il programma libero).

[img:5642fdf1fe]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_16_photos_foto_2_imagebig.jpg[/img:5642fdf1fe] [b:5642fdf1fe]Evgeni Plushenko [/b:5642fdf1fe]

[img:5642fdf1fe]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_16_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:5642fdf1fe] [b:5642fdf1fe]Tatiana Navka e Roman Kostomarov[/b:5642fdf1fe]
 



 
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[color=red:6f13b5b409][size=18:6f13b5b409][b:6f13b5b409]Torino 2006: i 185 atleti azzurri[/b:6f13b5b409][/size:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409](Data Sport) - Milano, 31 gennaio -[/b:6f13b5b409] Ufficializzata la squadra italiana che partecipera` ai Giochi di Torino 2006. Gli azzurri saranno 185: e` un record.

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SCI ALPINO [/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Borsotti Camilla
Ceccarelli Daniela
Costazza Chiara
Fanchini Elena
Fanchini Nadia
Karbon Denise
Merighetti Daniela
Moelgg Manuela
Putzer Karen
Recchia Lucia
Siorpaes Wendy
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Blardone Massimiliano
Fill Peter
Ghedina Kristian
Moelgg Manfred
Rocca Giorgio
Schieppati Alberto
Schmid Hannes Paul
Simoncelli Davide
Staudacher Patrick
Sulzenbacher Kurt
Thaler Patrick

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]FREESTYLE [/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Parravicini Mariangela
Scanzio Deborah
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Bormolini Walter
Bosia Claudio
Galli Simone
Pegorari Mattia

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SNOWBOARD[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Boccaccini Corinna
Detomas Tania
Masolini Romina
Posch Marion
Ranigler Carmen
Trettel Lidia
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Erlacher Meinhard
Fischnaller Roland
Galli Rudy
Kratter Giacomo
Malusa` Simone
Pozzolini Stefano
Pietropoli Manuel
Salvati Simone
Schiavon Alberto
Tagliaferri Tommaso

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SCI DI FONDO[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Confortola Antonella
Follis Arianna
Genuin Magda
Paruzzi Gabriella
Santer Stephanie
Valbusa Sabina
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Cattaneo Marco
Checchi Valerio
Di Centa Giorgio
Frasnelli Loris
Moriggl Thomas
Pasini Renato
Piller Cottrer Pietro
Santus Fabio
Saracco Cristian
Schwienbacher Freddy
Valbusa Fulvio
Zorzi Cristian

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]BIATHLON[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Ertl Barbara
Haller Katya
Ponza Michela
Santer Nathalie
Santer Saskia
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Bonaldi Sergio
De Lorenzi Christian
Longo Paolo
Pallhuber Wilfried
Vuillermoz Rene` Laurent

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SALTO [/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

Beltrame Marco
Bolognani Alessio
Chiapolino Stefano
Colloredo Sebastian
Morassi Andrea

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]COMBINATA NORDICA[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

Bresadola Davide
Michielli Giuseppe
Munari Daniele
Pittin Alessandro
Strobl Jochen

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]BOB[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Gillarduzzi Jessica
Isacco Jennifer
Mellano Carola
Mollica Fabiana
Weissensteiner Gerda
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Bartocci Stefano
Bertazzo Simone
De Santis Antonio
Morbidelli Giorgio
Ottolino Luca
Romanini Samuele
Sacco Omar
Torchio Matteo
Tosini Fabrizio

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SLITTINO[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Antonova Oberstolz Anastasia
Podorieszach Sarah
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Gruber Patrick
Haselrieder Oswald
Huber Wilfried
Oberstolz Christian
Plankensteiner Gerhard
Rainer Reinhold
Zoeggeler Armin

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SKELETON[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Zanoletti Costanza
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Oioli Maurizio

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]PATTINAGGIO VELOCITA`[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Marra Adelia
Simionato Chiara
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Anesi Matteo
Carnino Maurizio
Donagrandi Stefano
Fabris Enrico
Ioriatti Ermanno
Sanfratello Ippolito

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]SHORT TRACK[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Capurso Marta
Fontana Arianna
Maffei Cecilia
Zini Katia
Zini Mara
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Carta Fabio
Confortola Yuri
Franceschina Nicola
Rodigari Nicola
Serra Roberto

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]PATTINAGGIO FIGURA[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

Faiella Federica
Fontana Silvia
Fursar Poli Barbara
Kostner Carolina
Margaglio Maurizio
Scali Massimo
Zelenka Karel

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]HOCKEY[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Angeloni Michela
Bazzanella Evelyn
Bettarini Valentina
Bissardella Celeste
Caldart Heidi
Carignano Silvia
Da Rugna Diana
De la Forest Anna
De Nardin Nadia
De Rocco Linda
Fiorese Rebecca
Florian Sabina
Frasnelli Luana
Friz Manuela
Kaser Waltraud
Leitner Maria Michaela
Montanari Debora
Sparer Katharina
Toffano Silvia
Viel Sabrina
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Ansoldi Luca
Baur Rene`
Borgatello Christian
Busillo Giuseppe
Chitarroni Mario
Cirone Jason
De Bettin Giorgio
de Toni Manuel
Helfer Armin
Hell Gà¼nter
Iob Anthony
Margoni Stefano
Muzzatti Jason Mark
Nardella Robert John
Parco John
Ramoser Florian
Scandella Giulio
Signoretti Andre`
Strazzabosco Michele
Topatigh Lucio
Trevisani Carter Vincent James
Tuzzolino Anthony Charles
Zisser Stefan

[color=red:6f13b5b409][b:6f13b5b409]CURLING[/b:6f13b5b409][/color:6f13b5b409]

[b:6f13b5b409]Donne[/b:6f13b5b409]
Alvera` Eleonora
Caldart Violetta
Gaspari Diana
Lacedelli Giulia
Pompanin Rosa
[b:6f13b5b409]Uomini[/b:6f13b5b409]
Alvera` Fabio
Mariani Marco
Menardi Antonio
Retornaz Joel Therry
Zendegiacomo Gian Paolo
 



 
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[size=18:5c294afdc8][color=red:5c294afdc8][b:5c294afdc8]Torino 2006: oggi l'apertura dei tre Villaggi Olimpici dei Giochi »[/b:5c294afdc8][/color:5c294afdc8][/size:5c294afdc8]

I tre Villaggi Olimpici di Torino 2006 sono stati aperti oggi con una Cerimonia ufficiale, prima dell'arrivo di coloro che li vivranno intensamente per circa due mesi, cioè atleti, tecnici, accompagnatori e tutti gli addetti ai lavori che provvederanno al benessere dei protagonisti. All'apertura del Villaggio di Torino, situato nell'area del Lingotto, erano presenti il direttore generale dei Giochi l CIO Gilbert Felli, il vice direttore generale del TOROC  Luciano Barra, il sindaco del Villaggio Olimpico e membro del CIO, Manuela Di Centa e il direttore Sport TOROC Tullio Paratore, e il "vicesindaco" Maurizio Damilano (per Villaggio Olimpico di Bardonecchia).

[img:5c294afdc8]h**p://***.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/paragraph/C_3_paragraph_ita_50_image.jpg[/img:5c294afdc8] [b:5c294afdc8]Inaugurazione del Villaggio Olimpico di Torino[/b:5c294afdc8]
 



 
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[size=18:70ba1def6b][color=red:70ba1def6b][b:70ba1def6b]Torino 2006: danza ghiaccio, sorteggiato il valzer[/b:70ba1def6b][/color:70ba1def6b][/size:70ba1def6b]

[b:70ba1def6b](Data Sport) - Torino, 1 febbraio -[/b:70ba1def6b] Sara` il Valzer Ravensburger la musica degli obbligatori per la danza su ghiaccio alle Olimpiadi di Torino 2006. Il tema musicale e` stato sorteggiato in una cerimonia a Torino cui hanno preso parte il Controllore tecnico della manifestazione, Olga Gilardini, e la coppia italiana composta da Federica Faiella e Massimo Scali.
La stessa musica era gia` stata sorteggiata per gli scorsi campionati italiani, quando Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio si imposero proprio su Faiella-Scali: le due coppie rappresenteranno l`Italia ai giochi. Gli esercizi obbligatori, per le coppie di danza, saranno in programma venerdi` 17 febbraio (ore 19, Palavela). Domenica 19 gli atleti saranno impegnati con la danza originale, e lunedi` 20 con l`ultimo atto della loro prova, il programma libero (il via sempre dalle 19).


[img:70ba1def6b]h**p://***.datasport.it/immagini/faielscal.jpg[/img:70ba1def6b] [b:70ba1def6b]Federica Faiella e Massimo Scali[/b:70ba1def6b]
 



 
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[size=18:02e492ebe3][color=red:02e492ebe3][b:02e492ebe3]Torino 2006: RaiDue televisione olimpica[/b:02e492ebe3][/color:02e492ebe3][/size:02e492ebe3]

[b:02e492ebe3](Data Sport) - Roma, 1 febbraio -[/b:02e492ebe3] E` stata presentata in videoconferenza tra Roma, Milano e Torino la programmazione televisiva della Rai per Torino 2006. 500 ore di trasmissioni televisive e radiofoniche, 230 addetti ala produzione, 35 fra giornalisti e inviati. Queste le cifre sostanziali dell`impegno della Rai per i 17 giorni di gare delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. La rete olimpica sara` RaiDue, che `prestera`` il proprio palinsesto interamente alla programmazione televisiva di RaiSport, mentre per la radiofonia la radio olimpica ufficiale sara` Radio1. I telespettatori potranno seguire le oltre 170 gare delle 15 discipline sportive praticamente 24 ore al giorno, in diretta e nei vari approfondimenti e programmi delle reti Rai. In occasione delle Olimpiadi Invernali il Centro Ricerche della Rai sperimentera` nel capoluogo piemontese una nuova tecnologia, chiamata DVB-H, che permettera` di vedere sul proprio cellulare la Tv con l`alta qualita` del digitale terrestre.
Presente alla conferenza di presentazione anche il presidente della Rai Claudio Petruccioli, che ha dichiarato: `Siamo consapevoli che ci attende una prova difficile. Questo da un lato ci rende felici, da un altro ci spaventa perche` sappiamo che sara` molto impegnativo non tradire le aspettative riposte in noi per le Olimpiadi di Torino 2006. Eventi come le Olimpiadi sono di quelli che segnano la coscienza degli appassionati e possono far crescere il numero dei giovani sportivi. RaiDue vuole offrire una grande Olimpiade, spero che ce lo riconosciate`.
 



 
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[size=18:31d0d4996a][color=red:31d0d4996a][b:31d0d4996a]Torino 2006: Capello e Nedved opinionisti[/b:31d0d4996a][/color:31d0d4996a][/size:31d0d4996a]

[b:31d0d4996a](DS) - Roma, 1 febbraio -[/b:31d0d4996a] Grande novita` targata Rai per i prossimi Giochi Olimpici di Torino: vi saranno infatti due opinionisti d`eccezione. Oltre al commentatore tecnico, Rolando Benvenuti, l`emittente di Stato ha `ingaggiato` in esclusiva per commentare l`hockey su ghiaccio l`allenatore della Juventus Fabio Capello e il centrocampista bianconero Pavel Nedved, grandi esperti e appassionati di questa disciplina.

[img:31d0d4996a]h**p://***.datasport.it/immagini/capello(9).jpg[/img:31d0d4996a]
 



 
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[size=18:007476f93e][color=red:007476f93e][b:007476f93e]Le discipline olimpiche: pattinaggio di velocita`[/b:007476f93e][/color:007476f93e][/size:007476f93e]

[b:007476f93e](Data Sport) - Milano, 1 febbraio - [/b:007476f93e]Il pattinaggio di velocita`, che nasce nei Paesi Bassi, e` disciplina olimpica dal 1924 (Giochi di Chamonix). Tale specialita` e` uno dei tre grandi filoni originati dal pattinaggio su ghiaccio in quanto attivita` sportiva (gli altri due sono pattinaggio artistico e hockey su ghiaccio). Chiama i concorrenti a percorrere una determinata distanza nel minor tempo possibile, avvicinandosi per questo a categorie analoghe come short track e pattinaggio in linea. Viene praticato lungo ovali all'aperto o al coperto (come avviene tassativamente in caso dei Giochi Olimpici); secondo le norme dell'International Skating Union, che organizza il Campionato del Mondo di Pattinaggio di Velocita` dal 1893, una pista regolamentare deve essere lunga 400 m (misura adottata in tutte le principali competizioni) ogni corsia e` larga dai 4 ai 5 metri.
Ogni gara vede affrontarsi due concorrenti, suddivisi in altrettante corsie. I pattinatori indossano una fascia sul braccio per identificare in quale corsia hanno preso il via: bianca per quella interna rossa per l'esterna. Sul rettilineo opposto al traguardo avviene uno scambio che consente agli atleti di coprire la stessa distanza ad ogni giro. Occasionalmente si usano delle partenze a quattro: si tratta di un espediente pensato per far gareggiare piu` concorrenti in un minor tempo. Due pattinatori scattano contemporaneamente nella stessa corsia; la seconda coppia parte quando la prima ha gia` completato circa mezzo giro. I suoi componenti indossano fasce gialle e blu.
La forma piu` semplice di prova consiste negli eventi singoli, formato usato per i Campionati mondiali di distanza singola e per la Coppa del Mondo. Il programma olimpico prevede dodici gare: le distanze sono 500 m, 1000 m, 1500 m, 3000 m (solo donne), 5000 m e 10000 m (solo uomini), oltre alla prova a inseguimento a squadre (su 8 giri per gli uomini, 6 per le donne). Tutte le gare individuali si svolgono in una sola manche, a eccezione della prova maschile e femminile sui 500 metri, che si svolge in due manche: il risultato finale e` determinato dal tempo totale delle due manche, che si svolgono entrambe nello stesso giorno.
A Torino 2006 le gare si svolgono all'Oval Lingotto di Torino.

[img:007476f93e]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_22_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:007476f93e] [b:007476f93e]Salt Lake City - Donne 5000m - Varvara Barysheva[/b:007476f93e]

[img:007476f93e]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_22_photos_foto_7_imagebig.jpg[/img:007476f93e] [b:007476f93e]Salt Lake City - Uomini 10000m - Roberto Sighel [/b:007476f93e]
 



 
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[color=red:45954f0c9e][size=18:45954f0c9e][b:45954f0c9e]9 giorni all'inizio della Cerimonia di Apertura [/b:45954f0c9e][/size:45954f0c9e][/color:45954f0c9e]

[b:45954f0c9e]TORINO -[/b:45954f0c9e] Fervono in questi giorni i preparativi per il grande show di apertura del 10 febbraio. Allo Stadio Olimpico, si respira il forte entusiasmo di tutti i volontari e dei professionisti coinvolti che, a dispetto delle difficili condizioni meterologiche stanno senza sosta provando i diversi segmenti dello show. Oggi è prevista la prima prova completa della cerimonia, a cui seguiranno quelle del 4 e dell'8 febbraio. Anche i grandi personaggi coinvolti nell'evento, come ad esempio Roberto Bolle, ètoile della Scala, hanno in questi giorni effettuato le prove affrontando, con grande professionalità , la pioggia e la neve che hanno coperto lo Stadio Olimpico...

[img:45954f0c9e]h**p://***.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_160111_abstract_images_immagine_1_imagesabstract.jpg[/img:45954f0c9e] [b:45954f0c9e]Le prove[/b:45954f0c9e]
 



 
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[size=18:afe8bd5bed][color=red:afe8bd5bed][b:afe8bd5bed]Hockey femminile: la Russia si presenta[/b:afe8bd5bed][/color:afe8bd5bed][/size:afe8bd5bed]

Inserita nel Girone A insieme a Canada, Svezia ed Italia, la nazionale femmnile russa di hockey su ghiaccio allenata da Mr. Viktor Krutov ha come obiettivo quello di ottenere il terzo posto del girone, considerando l'attuale gap tecnico rispetto alle ragazze canadesi e svedesi. Pianeta hockeystico russo al femminile che conta circa 240 giocatrici, nelle quali si distinguono cinque nomi su tutti: la poriera Irina Gaschennikova (classe 1975), la terzina Maria Barykina e le attaccanti Tatiana Burina (classe 1972), Svetlana Trefilova (classe 1968) e Tatiana Sotnikova (classe 1981).
A livello di manifestazioni internazionali la Russia ha partecipato ad oggi ad una sola edizione olimpica (2002 Salt Lake City) ottenendo un quinto posto finale e a sei edizioni dei campionati mondiali (1997, 1999, 2000, 2001, 2004 e 2005), classificandosi una volta all'ottavo posto, due volte al sesto posto, due volte al quinto ed una al terzo posto con conseguente medaglia di bronzo.
A livello di club invece la migliore formazione russa risulta essere l'HC Skif Mosca, terza classificata alla European Women's Champions Cup disputata in Svezia dal 17 al 19 dicembre del 2005. Massima coppa femminile europea per club che ha tra l'altro permesso allo Skif Mosca di mettere in evidenza altre due giocatrici: la 31.enne veterana Larisa Mishina e la giovanissima 21.enne Yulia Silaeva.

[img:afe8bd5bed]h**p://***.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_160137_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:afe8bd5bed] [b:afe8bd5bed]Tatiana Burina[/b:afe8bd5bed]
 



 
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[size=18:35e33c5571][color=red:35e33c5571][b:35e33c5571]Il Palasport Olimpico: l'arena dell'hockey[/b:35e33c5571][/color:35e33c5571][/size:35e33c5571]

Palasport Olimpico, Pala Isozaki, Pala hockey: tanti nomi per un unico gioiello. Il nuovo Palasport Olimpico è una delle opere nate dal nulla per ospitare le specialità  olimpiche: diventerà  l'arena dove si sfideranno le nazionali di hockey. La struttura è una vero capolavoro architettonico, una gemma inserita nel distretto olimpico che comprende lo Stadio Olimpico e la Piazza Olimpica: qui svettano la “rinata” torre Maratona e l'imponente braciere olimpico.
Il Palasport è situato in una zona strategica (il quartiere di Santa Rita) e quindi sarà  accessibile con facilità  da tutta la città . La capienza massima è di 12.116 posti a contorno della pista di ghiaccio dove sfrecceranno 436 atleti. La nuova struttura è un parallelepipedo in acciaio inox, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki: con il suo progetto, eletto come il migliore per riabilitare l'intera area del “defunto” Stadio Comunale”, Isozaki ha dotato la città  di Torino di un nuovo spazio che dopo le Olimpiadi diventerà  una struttura polifunzionale

[img:35e33c5571]h**p://***.torino2006.org/ITA/OlympicGames/bin/news/C_3_news_ita_160166_paragraphs_paragrafo_0_image.jpg[/img:35e33c5571] [b:35e33c5571]Palasport Olimpico[/b:35e33c5571]
 



 
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[size=18:070998104a][color=red:070998104a][b:070998104a]Le discipline olimpiche: lo sci nordico[/b:070998104a][/color:070998104a][/size:070998104a]

Lo sci di fondo e` una delle discipline che hanno il maggior numero di eventi inseriti nel programma olimpico. Complessivamente sono in calendario 12 gare, 6 maschili (sprint, 15km + 15km inseguimento, 15km partenza individuale, 50km partenza in linea, team sprint, staffetta 4X10km) e 6 femminili (sprint, 7,5km + 7,5km inseguimento, 10km partenza individuale, 30km partenza in linea, team sprint, staffetta 4X5km). Le tecniche di sciata sono due: classica e libera. La tecnica classica e` la piu` tradizionale: gli atleti gareggiano con gli sci paralleli, senza mai deviare dai binari tracciati sulla neve. La tecnica libera da` liberta` agli sciatori in merito a traiettoria e andatura. Tra le due tecniche, la classica e` la piu` antica: ha avuto origine fin dal primo momento in cui un uomo ha deciso di legarsi due asticelle ai piedi per muoversi rapidamente nella neve.
Lo sci di fondo e` inserito tra le discipline olimpiche invernali fin dalla prima edizione di Chamonix del 1924: quell'anno il norvegese Haug vinse l'oro nella 18km, nella 50km e nella combinata. Il 1952, anno dei Giochi di Oslo, coincide con il debutto delle gare in campo femminile. Ma la storia di questa disciplina affonda le sue radici nel secolo precedente. La prima gara in assoluto di questo sport e` considerata quella di Tromsoe (Svezia) nel 1843. Sempre in Svezia, 19 anni dopo, il lappone Lars Tuorda vince una gara di 220km in 2 ore e 22 minuti (e` il primo cronometraggio ufficiale nella storia del fondo). Nel 1893 si disputano le prime gare in Norvegia, Austria e Cecoslovacchia. In Italia i primi campionati nazionali di sci di fondo si svolgono nel 1909, ma il boom vero e proprio si ha con la disputa prima Marcialonga nel 1971.
La sciolina di tenuta, un tempo fatta di un impasto di cere e resine miscelate con oli minerali, vaseline e gomma sintetica, ora consiste in un composto solido di polimeri, in piccoli barattoli di alluminio, che si usa con neve farinosa, oppure della consistenza della marmellata, conservato in tubetti come quelli del dentifricio (skare e klister) per nevi ghiacciate o bagnate. Le scioline dure (stick) si stendono sulla soletta con l'aiuto di un sughero, mentre quelle molli, skare e klister, si applicano “tirandole” con il palmo e il calore della mano. A brevettare la prima klister a base di resine vegetali e catrame, fu il norvegese Ostbye nel 1913 dando inizio ad una nuova era: fino allora, infatti, si dovevano annullare o rinviare le gare se la neve non era farinosa. Dopo la seconda guerra mondiale le tradizionali materie prime di origine animale e vegetale sono state sostituite da materiali di sintesi.

[img:070998104a]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_25_photos_foto_2_imagebig.jpg[/img:070998104a] [b:070998104a]Salt Lake City - Mikhail Ivanov[/b:070998104a]

[img:070998104a]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_25_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:070998104a]
 



 
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[size=18:0daaedee67][color=red:0daaedee67][b:0daaedee67]Le discipline olimpiche: la combinata nordica[/b:0daaedee67][/color:0daaedee67][/size:0daaedee67]

La combinata nordica e` una disciplina composta da due sport diversi. Gli atleti infatti gareggiano nel salto dal trampolino e si cimentano in una prova di sci di fondo. A differenza delle gare di fondo tradizionali, pero`, nella combinata nordica non e` previsto l'uso della tecnica classica.
Questo sport nacque in Norvegia a meta` del XIX secolo e fu inserito nelle Olimpiadi Invernali gia` dalla prima edizione (Chamonix, 1924).
Le gare di combinata nordica seguono lo stesso regolamento dei due sport da cui sono composte e si svolgono su diverse specialita`: l'individuale Gundersen (K90 + 15 km), l'individuale sprint (K120 + 7,5 km) e la prova a squadre (un solo salto su K120 + staffetta 4x5 km). Nell'individuale Gundersen l'ordine di partenza della prova di fondo segue rigorosamente quello di piazzamento nella prova di salto. Vince dunque il primo che taglia il traguardo. Nell'individuale sprint la partenza della prova di fondo, che questa volta viene disputata prima del salto, e` in linea. I tempi ottenuti vengono trasformati in punti, a cui vengono sommati quelli ottenuti nel salto. Nella prova di salto pero` non intervengono piu` i giudici per la valutazione dello stile; l'atleta sara` solo soggetto a detrazioni nel caso di caduta o di telemark imperfetto. Vince la gara chi ottiene la somma di punteggio piu` alta. La competizione a squadre si basa sullo stesso principio della Gundersen. Questa disciplina e` praticata solo a livello maschile.
Le gare delle Olimpiadi di Torino si svolgeranno negli impianti di Pragelato.

[img:0daaedee67]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_27_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:0daaedee67] [b:0daaedee67]Salt Lake City - Jan Rune Grave[/b:0daaedee67]

[img:0daaedee67]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_27_photos_foto_0_imagebig.jpg[/img:0daaedee67] [b:0daaedee67]Salt Lake City - Felix Gottwald [/b:0daaedee67]
 



 
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[size=18:9d0e358891][color=red:9d0e358891][b:9d0e358891]Torino 2006: Rocca leggera` il giuramento[/b:9d0e358891][/color:9d0e358891][/size:9d0e358891]

[b:9d0e358891](Data Sport) - Torino, 4 febbraio -[/b:9d0e358891] Sara` l`azzurro Giorgio Rocca a prestare il solenne giuramento dell`atleta alla Cerimonia di Apertura dei Giochi. La comunicazione ufficiale del Coni, d`intesa con il comitato organizzatore, e` arrivata allo slalomista azzurro che si e` detto `onorato`. Giorgio Rocca e` nato in Svizzera, ma da sempre vive a Livigno. Ha esordito nella Coppa del Mondo di sci alpino nel 1996 a Flachau, ed e` entrato nel primo gruppo di merito dello slalom speciale (i primi 15 della classifica di Coppa del Mondo) nel 2002. àˆ stato scelto come portabandiera dell`Italia nella cerimonia di apertura dei Mondiali di sci alpino 2005, in programma a Bormio dal 28 gennaio al 13 febbraio 2005. In questa edizione dei mondiali ha vinto la medaglia di bronzo nella combinata e nello slalom speciale.
Nella stagione olimpica 2005/2006 ha esordito in Coppa del Mondo collezionando cinque vittorie su altrettante gare di slalom speciale disputate (a Beaver Creek, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden e Wengen); e` diventato il terzo sciatore nella storia a riuscire a vincere le prime 3 gare della stagione. La serie si e` interrotta a Kitzbà¼hel il 22 gennaio, per colpa di uno scivolata nella prima manche.

[img:9d0e358891]h**p://***.datasport.it/immagini/giorgiorocca2.jpg[/img:9d0e358891] [b:9d0e358891]Giorgio Rocca[/b:9d0e358891]
 



 
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[size=18:a42c606a4d][color=red:a42c606a4d][b:a42c606a4d]Torino 2006: niente Giochi per la Santer[/b:a42c606a4d][/color:a42c606a4d][/size:a42c606a4d]

[b:a42c606a4d](Data Sport) - Milano, 4 febbraio - [/b:a42c606a4d]Brutta tegola sulla Nazionale olimpica di sci nordico: Stephanie Santer si e` procurata una frattura al perone. La 25enne finanziera di Dobbiaco si e` infortunata nel corso della sprint skating femminile in corso a Davos (Svi). La Santer e` finita fuori pista in una delle discese della pista svizzera terminando contro un albero posto appena al di fuori del tracciato. Dopo un primo controllo medico che ha accertato l`infortunio, la Santer sara` trasportata a casa per essere curata. Per lei il sogno olimpico termina prima di cominciare.

[img:a42c606a4d]h**p://***.datasport.it/immagini/santer(1).jpg[/img:a42c606a4d] [b:a42c606a4d]Stephanie Santer[/b:a42c606a4d]
 



 
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[size=18:82506972b2][color=red:82506972b2][b:82506972b2]Le discipline olimpiche: lo sci alpino[/b:82506972b2][/color:82506972b2][/size:82506972b2]

Lo sci alpino, introdotto nei Giochi Olimpici dall'edizione del 1936, e` suddiviso in diverse discipline. La storia dello sci alpino e` legata alla conformazione territoriale delle Alpi, che ha da sempre richiesto una particolare tecnica di scivolamento. In Norvegia, nella seconda meta` del 1800, la pratica della discesa sugli sci prende i nomi di slalom, kneikelom e villom. Il vero slalom in forma ‘moderna' si deve a Sir Arnold Lunn. I Campionati del Mondo nel 1931 e i Giochi di Garmisch 1936 segnano gli esordi dello sci alpino tra gli sport della neve. In Italia l`Unione Ski Club Italiani (USCI) si costituisce a Torino con l`adesione di tre club, nel 1908. L`organismo ha vita breve e viene sostituito il 23 ottobre 1913 dalla Federazione Italiana dello Sci. Le specialita` dello sci alpino sono: discesa libera, slalom, slalom gigante, super-G e combinata. Per ogni specialita`, vince il concorrente che in gara, senza saltare alcuna porta, fa segnare il tempo piu` basso sul percorso. I tempi devono essere espressi in minuti primi, secondi e centesimi.
La discesa libera e` la piu` spettacolare fra le specialita` dello sci alpino. I discesisti raggiungono velocita` a volte superiori ai 120 km/h. Il dislivello della pista per le gare maschili varia dagli 800 ai 1100 metri, per quelle femminili dai 500 agli 800 metri. L`atleta e` tenuto a passare attraverso le porte rosse disposte quasi sempre perpendicolarmente alla linea di discesa. Il super-G nasce nei primi anni `80 come via di mezzo tra una discesa libera e uno slalom gigante. Il tracciato e` segnalato con porte alternate blu e rosse atte a formare cambi di direzione in numero non superiore al 10% del dislivello. Non sono previste prove del tracciato. Nello slalom gigante le porte sono piu` ravvicinate rispetto a quelle delle prove veloci. La gara si disputa in due manche sulla stessa pista, ma con differenti tracciati: vince l`atleta che ottiene il miglior tempo dopo la somma dei tempi delle due manche. L`ordine di partenza della seconda manche e` fissato in base all`inversione dei primi 30 classificati nella prima o, in casi particolari, dei primi 15 classificati. Nello slalom la gara si svolge in due manche sulla stessa pista ma con differenti tracciati, con le stesse modalita` dello slalom gigante. Lo slalom richiede doti di agilita` e destrezza tali da evitare l`inforcata. La combinata e` formata da una discesa libera e uno slalom speciale. La classifica viene stilata in base alla somma dei tempi finali delle due prove. Questa specialita` esalta le doti di polivalenza dell`atleta.
A Torino 2006 le gare di sci alpino si svolgeranno a Sestriere e a San Sicario

[img:82506972b2]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_26_photos_foto_1_imagebig.jpg[/img:82506972b2] [b:82506972b2]Salt Lake City - Bode Miller[/b:82506972b2]

[img:82506972b2]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_26_photos_foto_7_imagebig.jpg[/img:82506972b2] [b:82506972b2]Salt Lake City - Anja Paerson [/b:82506972b2]
 



 
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[size=18:96b6312180][color=red:96b6312180][b:96b6312180]Torino 2006: molestie, licenziato tecnico Usa[/b:96b6312180][/color:96b6312180][/size:96b6312180]

[b:96b6312180](DS) - New York (USA), 5 febbraio -[/b:96b6312180] La federazione Usa di bob e skeleton ha deciso di rimuovere dall`incarico di Ct Tim Nardiello. Lo scandalo e` scoppiato in seguito ad esplicite accuse di molestie sessuali. Lo hanno confermato fonti ufficiali della federazione. Un portavoce ha detto di non essere a conoscenza delle circostanze specifiche e che hanno portato al licenziamento di Nardiello, a cui dieci giorni fa erano state negate le credenziali per i prossimi Giochi di Torino. Il Comitato crede che Nardiello abbia violato il Codice etico degli allenatori, il Codice di comportamento del Comitato e altre normative. Nardiello e` stato sospeso dall`Usbsf a dicembre a seguito delle accuse, non accompagnate da prove, di due donne della squadra nazionale che sarebbero state molestate dal ct.

[img:96b6312180]h**p://***.datasport.it/immagini/nardiello.jpg[/img:96b6312180] [b:96b6312180]Tim Nardiello[/b:96b6312180]
 



 
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[size=18:423b5b7a46][color=red:423b5b7a46][b:423b5b7a46]Le discipline olimpiche: lo short track[/b:423b5b7a46][/color:423b5b7a46][/size:423b5b7a46]

`Cugina` del pattinaggio di velocita`, la disciplina dello short track potrebbe esserne considerata una sua costola . Affonda infatti le sue radici nelle prove “sul filo del secondo” con partenza in massa, organizzate prevalentemente negli Stati Uniti e in Canada, secondo una formula diversa rispetto al format internazionale basato sul sistema delle coppie.
Dalla prima apparizione ancora “ibrida” alle Olimpiadi Invernali del 1932 a Salt Lake City si deve fare un salto di oltre trent'anni per finire al 1967, quando l'International Skating Union include questo sport nell'elenco delle discipline. Nove anni piu` tardi vengono organizzati i primi eventi internazionali di short track, mentre nel 1981 prendono il via in forma ufficiale i campionati del mondo, a Parigi. Sport dimostrativo in occasione delle Giochi Invernali di Calgary (1988), lo short track figura stabilmente nel programma a cinque cerchi dal 1992, appuntamento di Albertville, in terra di Francia. Le gare si disputano su classiche piste da hockey, 30x6O metri; sono almeno quattro i pattinatori impegnati sulle distanze brevi, 500 e 1000 m, sei nei 1500 m. Sia in campo maschile che in quello femminile le prove si suddividono in individuali e staffette. Alle Olimpiadi gli uomini si possono cimentare nei 500, 1000, 1500 m, oltre che nella staffetta sui 5000 m; percorso analogo per le donne, salvo che nella staffetta (la distanza e` di 3000 m). Per quanto riguarda le gare individuali, la competizione su tutte le distanze consiste in una serie di batterie formate da 4, 5 o 6 atleti. I primi due di ogni batteria passano il turno fino a quando restano solo quattro pattinatori che accedono alla fase finale. Previste anche le finali B, dal 5.o all`8.o posto per i 500 e 1000 m; dal 7.o al 12.o per i 1.500 m. Entrano in gioco in caso di squalifica di due atleti nella finale A e possono rivelarsi determinanti per l'assegnazione di medaglie. In materia di staffetta, invece, occorre dire che sono otto le squadre al via, ognuna con quattro pattinatori piu` un sostituto. Ogni collettivo e` libero di stabilire il numero di giri di ciascun pattinatore; le due tornate finali dovranno pero` essere portate a termine dallo stesso specialista (unica eccezione se l'atleta cade). Il cambio si compie toccando il compagno di squadra; una vera e propria spinta, tesa a trasmettere la velocita` acquisita. Puo` avvenire nei due rettilinei, mentre l'ultimo deve compiersi per regola entro la linea di centro rettilineo corrispondente all`inizio degli ultimi due giri, pena la squalifica. Puniti con eguale sanzione gravi scontri con spinte e ostruzionismo; a ogni pattinatore viene poi perdonata una sola falsa partenza. Le nazioni da battere saranno ancora una volta Canada (un po' la “madrina” di questo sport), Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone. Le gare di short track si svolgeranno a Torino, al PalaVela.

[img:423b5b7a46]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_17_photos_foto_0_imagebig.jpg[/img:423b5b7a46] [b:423b5b7a46]Salt Lake City - Donne 1000m - Erin Porter, Nina Evteeva e Joanna Williams[/b:423b5b7a46]
 



 
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[size=18:c1eece9c99][color=red:c1eece9c99][b:c1eece9c99]Le discipline olimpiche: lo skeleton[/b:c1eece9c99][/color:c1eece9c99][/size:c1eece9c99]

Lo skeleton e` uno degli sport invernali meno conosciuti, ma nonostante questo resta una disciplina meno praticata. In se` prevede che gli atleti scendano lungo una pista ghiacciata su una slitta dotata di pattini, sdraiati in posizione prona con la testa in avanti. La slitta deve essere lunga tra gli 80 e 120 cm. Questa postura differenzia lo skeleton dallo slittino, dove gli atleti si sdraiano sulla schiena con la testa dietro e i piedi in avanti. Curiosa anche la derivazione del nome ‘Skeleton': ha origine dalla parola inglese omonima che significa `scheletro`, con cui si usa indicare la slitta, un semplice telaio dotato di pattini, utilizzata in questo sport.
Lo skeleton e` originario di St. Moritz, in Svizzera: qui, nel lontano gennaio del 1885 venne costruita la Cresta run, una pista in ghiaccio naturale lunga 1214 m, che anche oggi viene ritenuta essere la discesa piu` prestigiosa di questo sport. Per decenni le competizioni di skeleton si svolsero soltanto a St. Moritz; ed e` anche per questo che la disciplina venne inserita nel programma olimpico invernale quando le stesse vennero organizzate dalla localita` elvetica nel 1928 e nel 1948. poi, dopo un`assenza di oltre dieci lustri, si decise per il suo reinserimento nel programma olimpico a partire da Salt Lake City 2002.
Le gare si svolgono principalmente su piste artificiali, le stesse utilizzate per le competizioni di bob e slittino, e devono essere lunghe almeno 1200 metri con un dislivello massimo del 12%. Lo skeleton, in se`, e` una slitta con l`intelaiatura d`acciaio, con una leggera imbottitura dove poggia l`atleta, munita di due pattini anch`essi d`acciaio. Il peso complessivo non puo` superare i 33 kg per gli uomini e i 29 kg per le donne. Gli atleti indossano, come protezioni, casco, tuta e scarpe. Dopo una partenza con fase iniziale di spinta, che copre qualche decina di metri, l`atleta si posiziona sullo skeleton e scende lungo la pista. Il mezzo viene guidato solamente con i movimenti del corpo, e le gare, in norma, si svolgono in piu` manche; come in tutte le discipline invernali si tratta di una lotta contro il tempo: vince chi ci impiega di meno al termine delle diverse sessioni.
L`attivita` agonistica internazionale e` organizzata dalla Federation Internationale de Bobsleigh et de Tobogganing (FIBT). In Italia, invece, lo skeleton e` una disciplina che fa capo alla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). L'Italia alle Olimpiadi di Saint Moritz del 1948 ha conquistato la prima medaglia d'oro con Nino Bibbia.
A Torino 2006 in programma solo la prova maschile e femminile singola, con gare che si disputeranno su due manche. Le gare di skeleton si svolgono a Cesana Pariol.

[img:c1eece9c99]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_36_photos_foto_6_imagebig.jpg[/img:c1eece9c99] [b:c1eece9c99]Salt Lake City - Wilfried Schneider [/b:c1eece9c99]

[img:c1eece9c99]h**p://***.torino2006.org/bin/OlympicGames/photogallery/C_3_photogallery_36_photos_foto_3_imagebig.jpg[/img:c1eece9c99] [b:c1eece9c99]Salt Lake City - Jim Shea[/b:c1eece9c99]
 



 
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[size=18:515ee385c2][color=red:515ee385c2][b:515ee385c2]Pattinaggio figura, addio 6.0: anche a Torino il nuovo punteggio[/b:515ee385c2][/color:515ee385c2][/size:515ee385c2]

[b:515ee385c2]LONDRA, 6 Febbraio (Reuters) -[/b:515ee385c2] Per più di un secolo, totalizzare un perfetto 6.0 era l'obiettivo più alto di ogni pattinatore di figura. Basti pensare ai Giochi di Sarajevo del 1984, quando Jayne Torvill e Christopher Dean ottennero un unanime 6.0 con la loro performance del Bolero di Ravel. Quell'impresa, però, non potrà  più essere ripetuta ora che il sistema di punteggio è stato radicalmente rivisitato, dopo le polemiche sulla correttezza della giuria a Salt Lake City nel 2002.
La International Skating Union (ISU) ritiene che il nuovo formato, già  impiegato nelle ultime due stagioni internazionali, eviterà  a Torino il ripetersi dei problemi di quattro anni fa.
"A Torino gli occhi saranno puntati su di noi, e noi siamo fiduciosi di poter dire con franchezza che in 3-4 anni abbiamo fatto un gran lavoro", ha detto a Reuters il segretario generale dell'Isu Fredi Schmid.
La pagina nera del pattinaggio di figura è stata scritta quattro anni fa, quando la giurata francese Marie-Reine Le Gougne ammise di aver deliberatamente penalizzato la coppia canadese Jamie Sale a David Pelletier per favorire i rivali russi nella gara in coppia. Da allora, il presidente dell'Isu Ottavio Cinquanta ha studiato un nuovo sistema.
Il punteggio massimo di 6.0, in vigore dal 1901, è stato mandato in pensione dopo i Mondiali del 2004 e sostituito da un sistema che dovrebbe ridurre la possibilità  per giudici senza scrupoli di manipolare una gara. Oggi un computer seleziona segretamente i punteggi da nove giudici su 12, poi scarta quello più alto e quello più basso. Viene poi elaborata una media dei restanti punteggi. Con il vecchio parametro, i giudici mettevano a confronto tra loro le singole prove degli atleti.

[b:515ee385c2]GIUSTA DIREZIONE[/b:515ee385c2]

Mentre prima le esibizioni venivano valutate solo in base a due criteri, il merito tecnico e il merito artistico, ora si tengono in considerazione diversi aspetti, inclusa la difficoltà  di ogni prova e la qualità  dell'esecuzione.
Oleg Vasiliev, campione della prova a coppie nel 1984 e allenatore dei favoriti per l'oro Tatiana Totmianina e Maxim Marinin, crede che lo sport stia andando nella giusta direzione.
"Il punteggio è sempre un giudizio personale, ma con il sistema precedente era soggettivo al 100%, il nuovo è per il 35% oggettivo e per il 65% soggettivo", ha detto a Reuters.
Molti esperti e appassionati sono però ancora perplessi.
"Onestamente non lo capisco" ha detto Torvill a Reuters. "Il punto è che oggi si vedono punteggi alti, ma come si può sapere se qualcuno ha eseguito un programma perfetto? Qual è il punteggio massimo che si può ottenere, quale valore corrisponde a 6.0? Ci deve essere un punteggio massimo che rappresenti la perfezione di ogni elemento della gara: è 200? 150?".

[b:515ee385c2]GIUDICI SOTTO CONTROLLO[/b:515ee385c2]

Schmid pensa che il criterio del 6.0 dovesse essere eliminato per minimizzare le possibilità  di favorire qualcuno.
"Nel vecchio sistema c'erano nove giudici... Era abbastanza facile manipolare i risultati, bastava trovare 5 giudici" dice Schmid. "Non c'erano criteri reali per valutare la responsabilità  di un giudice. Ora ci sono criteri specifici per ogni elemento, tutto è ben definito, quindi ora è più semplice ritenere un giudice responsabile".
Dopo il caso di Salt Lake City, i giudici sono ora osservati durante le gare più importanti.
"Siamo certi che il 99% dei nostri ufficiali di gara vuole il bene dello sport ma non possiamo escludere che qualcuno possa avere in mente di favorire qualcuno, magari anche inconsciamente", ha detto Schmid. "Con il nuovo sistema farlo è diventato molto dififcile e chi lo fa può essere scoperto e ricevere un avvertimento, e dopo alcuni avvertimenti si viene sospesi".
 



 
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