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Luda Mila
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 Samizdat
Il samizdat russo e` un fenomeno molto particolare. E` il modo illegale di produrre e diffondere le opere letterarie, i testi religiosi o politici nell'urss all'insaputa delle autorita`e senza nessuna censura. Le copie venivano eseguite dagli autori stessi o dai lettori, cioe` scritte a mano o con la macchina da scrivere. Il vocabolo e` stato formato come una denominazione un po' ironica prendendo a modello le parole tipo Gosizdat (Госиздат, государственное издательство - edizione statale), Politizdat - Политиздат, Политическое издательство - Edizione politica).
E`un'abbreviazione fatta di due parole: sam (io stesso) + izdat (izdatel'stvo=edizione)
Secondo Vladimir Bukovskij il samizdat e` " сам сочиняю, сам редактирую, сам цензурирую, сам издаю, сам распространяю, сам и отсиживаю за него". cioe` "io stesso scrivo, stampo, diffondo e vado in galera per averlo fatto".
La lista degli autori le cui opere venivano diffuse tramite samizdat e` assai lunga, Solgenizyn, Pasternak, Bulgakov, e anche gli Strugatski, Vladimir Vysozkij, Aleksandr Galich e tanti altri. Un mio ricordo degli anni 70: eravamo studenti e ci passavamo uno all'altro una copia tutta consumata di "Una giornata di Ivan Denissovich" di Solgenizyn.
Chi legge in russo potrebbe apprendere tanta altra informazione sul samizdat
http://ru.wikipedia.org/wiki/%D1%E0%EC%E8%E7%E4%E0%F2
Ultima modifica di Luda Mila il 15 Settembre 2011, 17:48, modificato 1 volta in totale |
#1 15 Settembre 2011, 10:50 |
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icipo76
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 Re: Samizdat
interessante
quindi l' opera che vi passavate di mano in mano era un esemplare unico?
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#2 15 Settembre 2011, 11:02 |
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e-antea
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 Re: Samizdat
Quel libro ebbe un enorme successo in Italia, se non ricordo male il titolo giusto era "Una giornata di Ivan Denisovich", copertina bordeaux ...
Lo comprarono anche i miei, che non lo lessero mai ... lo lessi io che credo avevo 13 o 14 anni ...
mi rimase impresso il fatto che se toccavi il ferro al freddo restavi senza pelle ... per anni tenni i guanti quando sciavo molto oltre il necessario ...
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#3 15 Settembre 2011, 11:16 |
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invernorosso
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 Re: Samizdat
interessante
quindi l' opera che vi passavate di mano in mano era un esemplare unico? 
Proprio unico no, ma le copie erano pochissime perche' stava alla buona volontà ed al coraggio di chi si metteva davanti la macchina da scrivere o il ciclostile avere piu' copie.
Che tempi!
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L'essenziale è invisibile agli occhi.
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#4 15 Settembre 2011, 11:37 |
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e-antea
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 Re: Samizdat
Specifico che il libro ebbe molto successo di vendite in Italia indipendentemente dal soggetto ...
Negli anni settanta era una delle poche cose "originali russe" contemporanee che passarono all'ovest, e a chi interessava il mondo sovietico (leggi comunismo) sembrava giusto comprarlo ... e quindi anche il famoso comunista al mare di Venditti si mise in salotto il libro di Solgenizin!
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#5 15 Settembre 2011, 11:43 |
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icipo76
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 Re: Samizdat
si ho esagerato comunque pensare che un libro che adesso magari
ha venduto milioni di copie al tempo ne esistevano pochissimi esemplari
fa riflettere
quasi come in Fahrenheit 451
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#6 15 Settembre 2011, 11:54 |
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assodipicche
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 Re: Samizdat
Il samizdat russo e` un fenomeno molto particolare. E` il modo illegale di produrre e diffondere le opere letterarie, i testi religiosi o politici nell'urss all'insaputa delle autorita`e senza nessuna censura. Le copie venivano eseguite dagli autori stessi o dai lettori, cioe` scritte a mano o con la macchina da scrivere. Il vocabolo e` stato formato come una denominazione un po' ironica prendendo a modello le parole tipo Gosizdat (Госиздат, государственное издательство - edizione statale), Politizdat - Политиздат, Политическое издательство - Edizione politica).
E`un'abbreviazione fatta di due parole: sam (io stesso) + izdat (izdatel'stvo=edizione)
Secondo Vladimir Bukovskij il samizdat e` " сам сочиняю, сам редактирую, сам цензурирую, сам издаю, сам распространяю, сам и отсиживаю за него". cioe` "io stesso scrivo, stampo, diffondo e vado in galera per averlo fatto".
La lista degli autori le cui opere venivano diffuse tramite samizdat e` assai lunga, Solgenizyn, Pasternak, Bulgakov, e anche gli Strugatski, Vladimir Vysozkij, Aleksandr Galich e tanti altri. Un mio ricordo degli anni 70: eravamo studenti e ci passavamo uno all'altro una copia tutta consumata di "Un giorno di Ivan Denissovich" di Solgenizyn.
Chi legge in russo potrebbe apprendere tanta altra informazione sul samizdat
http://ru.wikipedia.org/wiki/%D1%E0%EC%E8%E7%E4%E0%F2
aggiungerei alla lista degli autori anche Yuri Druzhnikov (io di lui ho letto Angeli sulla punta di uno spillo - Ангелы на кончике иглы, rende veramente bene l'idea delle assurdità del periodo sovietico e della psicosi da spionaggio a cui erano sottoposti i cittadini..e soprattutt oridicolizza quel tip odi stato con la satira)
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#7 15 Settembre 2011, 12:02 |
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e-antea
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 Re: Samizdat
Credo che la psicosi da spionaggio sia ancora nell'aria in russia ...
secondo me è anche uno dei motivi per cui chi tutti i giorni entra in contatto con molte persone sconosciute, come i commessi dei negozi ad esempio, è molto serio e reticente: non sai mai chi hai di fronte e non sai mai cosa ti può uscire di bocca!!! meglio stare zitti e non dare agli altri motivo di attaccar discorso!!!
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#8 15 Settembre 2011, 12:13 |
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samizdat
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 Re: Samizdat
Ciao, ringrazio Luda Milla per avermi linkato il topic di questa discussione.
Un po' per pigrizia, ma soprattutto perché non saprei che pesci prendere mi piacerebbe sapere com'è la situazione editoriale nella città di Mosca, (su tutto il suolo nazionale presumo sia un po' più complicato rispondere).
Mi spiego meglio, ora in Italia esistono molte piccole realtà indipendenti ed alcune di più ampio respiro, rispetto a queste ultime quelle di cui ho letto di più, per orientamento personale e qualità oggettiva del catalogo, sono:
- AGENZIA X
- CHIARELETTERE
- MINIMUM FAX
Questo non è assolutamente un paragone al fenomeno letterario preso in oggetto nel topic, ma, prendetelo con le pinze, un tentativo di attualizzazione e confronto con cui chiedo si vi sia l'esistenza di stampa "indipendente" nella capitale russa.
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#9 15 Settembre 2011, 13:52 |
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invernorosso
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 Re: Samizdat
Il samizdat russo e` un fenomeno molto particolare. E` il modo illegale di produrre e diffondere le opere letterarie, i testi religiosi o politici nell'urss all'insaputa delle autorita`e senza nessuna censura. Le copie venivano eseguite dagli autori stessi o dai lettori, cioe` scritte a mano o con la macchina da scrivere. Il vocabolo e` stato formato come una denominazione un po' ironica prendendo a modello le parole tipo Gosizdat (Госиздат, государственное издательство - edizione statale), Politizdat - Политиздат, Политическое издательство - Edizione politica).
E`un'abbreviazione fatta di due parole: sam (io stesso) + izdat (izdatel'stvo=edizione)
Secondo Vladimir Bukovskij il samizdat e` " сам сочиняю, сам редактирую, сам цензурирую, сам издаю, сам распространяю, сам и отсиживаю за него". cioe` "io stesso scrivo, stampo, diffondo e vado in galera per averlo fatto".
La lista degli autori le cui opere venivano diffuse tramite samizdat e` assai lunga, Solgenizyn, Pasternak, Bulgakov, e anche gli Strugatski, Vladimir Vysozkij, Aleksandr Galich e tanti altri. Un mio ricordo degli anni 70: eravamo studenti e ci passavamo uno all'altro una copia tutta consumata di "Un giorno di Ivan Denissovich" di Solgenizyn.
Chi legge in russo potrebbe apprendere tanta altra informazione sul samizdat
http://ru.wikipedia.org/wiki/%D1%E0%EC%E8%E7%E4%E0%F2
aggiungerei alla lista degli autori anche Yuri Druzhnikov (io di lui ho letto Angeli sulla punta di uno spillo - Ангелы на кончике иглы, rende veramente bene l'idea delle assurdità del periodo sovietico e della psicosi da spionaggio a cui erano sottoposti i cittadini..e soprattutt oridicolizza quel tip odi stato con la satira)
Grazie per la segnalazione.. cercandolo in internet ho trovato questo:
http://www.russia-italia.com/angeli...llo-vt4768.html
____________ invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
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#10 15 Settembre 2011, 14:29 |
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invernorosso
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 Re: Samizdat
Ciao, ringrazio Luda Milla per avermi linkato il topic di questa discussione.
Un po' per pigrizia, ma soprattutto perché non saprei che pesci prendere mi piacerebbe sapere com'è la situazione editoriale nella città di Mosca, (su tutto il suolo nazionale presumo sia un po' più complicato rispondere).
Mi spiego meglio, ora in Italia esistono molte piccole realtà indipendenti ed alcune di più ampio respiro, rispetto a queste ultime quelle di cui ho letto di più, per orientamento personale e qualità oggettiva del catalogo, sono:
- AGENZIA X
- CHIARELETTERE
- MINIMUM FAX
Questo non è assolutamente un paragone al fenomeno letterario preso in oggetto nel topic, ma, prendetelo con le pinze, un tentativo di attualizzazione e confronto con cui chiedo si vi sia l'esistenza di stampa "indipendente" nella capitale russa.
Sull'argomento ho trovato questi link
http://www.maldura.unipd.it/samizdat/
http://www.esamizdat.it/
____________ invernorosso
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#11 15 Settembre 2011, 14:38 |
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Esmeralda
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 Re: Samizdat
C'è una realtà abbastanza curiosa nel ru'net, il sito http://zhurnal.lib.ru/ che si chiama appunto samizdat. Li vengono pubblicati romanzi, poesie e altro, e alcune case editrici vi cercano nuovi autori (guardando le classifiche per esempio). In piu, alcuni autori abbastanza conosciuti e che vengono pubblicati senza problemi continuano a pubblicare le loro opere su questo sito pur di ricevere i commenti dei lettori direttamente. E molti pubblicano i romanzi per cosi dire a rate, qualche volta cambiando il contenuto dopo le discussioni con lettori. Una continuazione interessante della tradizione di samizdat))
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#12 16 Settembre 2011, 13:13 |
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orion
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 Re: Samizdat
Correggetemi se sbaglio ma fu propio Puskin nel 1818 a cominciare un embrione di samizdat con i suoi scritti polemici su Alessandro I, scrisse se mi ricordo bene degli epigrammi che ebbero una corcolazione notevole in russia sotto forma di biglietti che passavano di mano in mano...
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#13 16 Settembre 2011, 13:44 |
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Luda Mila
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 Re: Samizdat
Come lo racconta la Wiki, ancor prima di Pushkin, nel XVIII secolo in quel modo venivano diffuse le poesie del poeta Sumarokov , poi anche di Pushkin, di Lermontov ed altri. Ovviamente in quel periodo non si chiamava "samizdat", la parola stessa e` stata inventata solo nei tempi dell'urss.
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#14 18 Settembre 2011, 8:37 |
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samizdat
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 Re: Samizdat
Riattivo il topic con l'amaro in bocca e con una nota ironica.
L'attuale maggioranza sta' per approvare la "legge bavaglio" e inconsapevolmente sdoganando un nuovo genere letterario.
Azzardo un paragone con il Samizdat proprio per il modo in cui gli scritti passavano di mano in mano citando l'articolo di Gomez sul fatto quotidiano di oggi:
"Quando il Bavaglio sarà in vigore i giornalisti continueranno a ritrovarsi in mano le trascrizioni delle sue chiacchierate, le potranno far leggere ai loro amici, o consegnarle in copia al loro portinaio, vicino di casa o edicolante (e nessuno li potrà perseguire per questo). Per legge però non le potranno nemmeno citare di sfuggita nei loro articoli. E non lo potranno fare anche se sono di evidente interesse pubblico (abbiamo un premier ricattato? oppure il nostro presidente del Consiglio paga testimoni e indagati per evitare che venga fatto il suo nome davanti ai giudici?). E lo stesso succederà in inchieste per tangenti (vedi quelle sulla cricca del G8), sulla malasanità (vedi clinica degli orrori) e via dicendo."
FONTE
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#15 06 Ottobre 2011, 11:10 |
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simonngali
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 Re: Samizdat
..vorrà dire che tutti saremo illegali, scriveremo comunque e ovunque,soprattutto sui muri (sempre che si trovi spazio) e vaff.... al bavaglio..
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#16 06 Ottobre 2011, 13:22 |
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