Russia, giornalista aggredito e ucciso
MOSCA - Un giornalista è morto a Mosca in seguito a un'aggressione subita nella notte tra sabato e domenica. La notizia è stata data all'agenzia France Presse da Oleg Mitvol, numero due del servizio di controllo dell'ambiente.
Ieri sera un altro episodio aveva suscitato preoccupazione e sdegno negli ambienti dell'opposizione russa. Lev Ponomariov, dirigente della Ong "Per i diritti umani", era stato aggredito da sconosciuti che l'avevano avvicinato con il pretesto di una sigaretta dopo che aveva parcheggiato l'auto per rincasare. Ricoverato in ospedale, era stato sottoposto a esami clinici e oggi è stato dimesso. Le sue condizioni non sono gravi.
La figlia di Ponomariov, l'avvocato Elena Liptser, aveva riferito che al padre erano stati portati via due cellulari, uno dei quali è stato danneggiato sotto i suoi occhi. Ma soprattutto aveva avanzato dei dubbi sul movente dell'aggressione: "E' evidente che non si è trattato di una rapina, ma non sappiamo a chi collegare concretamente questo episodio".
Ponomariov è sempre stato molto critico nei confronti del potere. In passato aveva collaborato anche con Stanislav Markelov, l'avvocato difensore delle cause cecene ucciso a Mosca a gennaio insieme alla giornalista Anastasia Baburova.
(qualcosa sull aggressione a Ponomariov anche su su echo moskva: http://www.echo.msk.ru/news/582559-echo.html)


















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