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gringox
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
...il grande gelo di settimana scorsa...la mia prima trasferta dell'anno nell'ovest Ucraina è stata un'avventura!
Già a mezzogiorno la temperatura segna: -17; la mattina e la sera era arrivata fino a -24!
...la condizione delle strade ed il paesaggio intorno. Guidare in queste situazioni non è facile. Si incontra una macchina "ogni morte di Papa" e si deve mantenere la macchina nei solchi segnati tra il ghiaccio, altrimneti si scivola via. Questo inverno a mio parere è il più freddo di tutti i cinque inverni che finora ho vissuto in Ucraina, ed è sempre emozionante viverlo nel profondo, anche grazie a queste avventure.
...a qualcuno purtroppo le cose non vanno molto bene! Ne ho viste tante di situazioni del genere durante la mia trasferta...
Gringox
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#321 02 Febbraio 2010, 12:02 |
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icipo76
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Età: 49 Residenza:  savoia
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
bel resoconto e' sempre un piacere leggere e guardare le tue
foto dell' ucraina paese che ancora non ho avuto il piacere di visitare!!!
sarebbe bello fare una raccolta foto nel forum divisa per luoghi
certe volte le foto valgono piu' di 1000 parole
____________ ********************************************************
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#322 02 Febbraio 2010, 12:42 |
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Batir
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Registrato: Marzo 2009
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Gringox Ciao! Belle foto... ma ti sei liberato dell'Alfa e ti sei preso un Audi?
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#323 02 Febbraio 2010, 12:52 |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Gringox Ciao! Belle foto... ma ti sei liberato dell'Alfa e ti sei preso un Audi?
Grazie ragazzi.
No Batiruccio caro, non è un'audi e non è mia...è una golf famigliare ed è la mia macchina aziendale.
Gringox
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#324 02 Febbraio 2010, 13:05 |
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gringox
Fondatore

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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
...e ancora scenette della quotidianità kieviana...l'inverno che, incurante delle beghe politiche, della crisi, dell'economia. continua a far sentire pesante e massiccia la sua voce!
Le "montagne" di neve (sugroby) che "ornano" il cortile e il nostro territorio intorno all'edificio dove si trovano i nostri uffici e magazzini...e in tutta la città queste montagnette di neve e ghiaccio accompagnano i marciapiedi e le strade...
Quest'anno c'è veramente tanta neve, e, tanto per cambiare, acnhe oggi sta nevicando!
Gringox
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#325 18 Febbraio 2010, 10:51 |
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Busulka
Maria Ivanova
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
 proprio ieri stavo pensando che sarebbe bello scattare un paio di foto della neve che c'è.. meno male l'hai già fatto tu, che son pigra
____________ Dum spiro spero
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#326 18 Febbraio 2010, 19:39 |
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cagliostro
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Registrato: Marzo 2006
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
ma dai! erano piu' belle le foto con tutte quelle Volkswagen innevate! sembra che ti sei trasferito in campagna!
che fai? approfitti per lavare i tappeti sulla neve fresca in cortile come ukrainska tradizia docet?
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#327 20 Febbraio 2010, 4:05 |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
ma dai! erano piu' belle le foto con tutte quelle Volkswagen innevate! sembra che ti sei trasferito in campagna!
che fai? approfitti per lavare i tappeti sulla neve fresca in cortile come ukrainska tradizia docet? 
Hehehhe..caro caglio ciao!
Mi fa piacere risentirti tra noi...
Un abbraccio mio caro.
Ciao,
Gringox
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#328 22 Febbraio 2010, 11:39 |
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jorge
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Registrato: Aprile 2010
Messaggi: 5
Età: 51
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Grande Gringox))))
Ci vediamo più tardi allora!!!!!
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#329 24 Aprile 2010, 13:43 |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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Età: 52 Residenza:  Kiev - Milano
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Grande Gringox))))
Ci vediamo più tardi allora!!!!!
Caro jorge ciao.
Spero che la seratina "presentazione" gringhesca sia stata di tuo gradimento...si è trattato del nostro benvenuto ufficiale nella "base" kieviana del forum.
Un abbraccio.
Gringox
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#330 26 Aprile 2010, 10:02 |
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alandd2001
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Registrato: Agosto 2009
Messaggi: 308
Età: 40 Residenza:
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Si, è stata una bella seratina e mi ha fatto piacere conoscerti..
anche se il locale era insolitamente rissoso...non che mi abbiano infastidito, ma fuori dal Limpopo c'era sempre l'Okhrana perchè ogni tanto qualcuno si dava fastidio...
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#331 26 Aprile 2010, 20:30 |
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jorge
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Registrato: Aprile 2010
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Età: 51
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Ciao ragazzi, tutto è stato perfetto!!! E comunque conosco locali a Roma molto più rissosi e pericolosi del Limp...a quando il prossimo meeting?????
Vediamoci prima di Domenica se possibile...o meglio prima di sabato visto che Gringox parte)))))
Ciao a tutti!!!
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#332 27 Aprile 2010, 11:24 |
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Musicalabitalia
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
CIAO.. MAI STATA IN UCRAINA.. COM'è BELLA?..
Ultima modifica di rago il 14 Mag 2010, 10:01, modificato 1 volta in totale |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
CIAO.. MAI STATA IN UCRAINA.. COM'è BELLA?..
Ciao musica,
l'Ucraina è una terra affascinante...se vieni, ti aiuto io a scoprirla!! Intanto puoi leggere qualcosa del "gringox d'Ucraina" e farti qualche idea..
Ciao,
Gringox
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gringox
Fondatore

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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Lasciate ogni speranza o voi che entrate…ehehe, perché dal mitico Kalinka Malinka, luogo di “antiche” e profonde perdizioni, non si può uscire in condizioni “normali”…la scritta sulle porte dell’ascensore è chiarissima in questo senso.
Ahhh…il “buon vecchio” kalinka, uno dei miei klub (discotecca) preferiti, lontano dalla banalità dei locali del centro, e con tanta buona e piacevole musica russa “retro”…
Gringox
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#335 08 Giugno 2010, 10:20 |
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gringox
Fondatore

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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
29 giugno 2010 - (pensieri ucraini)
ore 19,40
Questa è una di quelle situazioni in cui ho voglia di scrivere. Non so bene per chi, sicuramente per me stesso anzitutto, ma è uno di quei momenti in cui più sento la gioia di questa vita ucraina e russofila che da più di cinque anni ha cambiato la mia esistenza. Una di quelle situazioni in cui il confine tra la vita di routine quotidiana e la percezione del “viaggio” inteso come avventura, come alienazione dalla “normalità” quotidiana, è sottilissimo.
Sono “svaccato” sulla cuccetta superiore del quarto vagone del treno “firmennij” Kiev – Chernovcy (treno chiamato “Bukovina”, dal nome della regione di cui Chernovcy è il capoluogo); in ciabatte, pantaloncini e canotta, come molti degli altri sconosciuti compagni di viaggio che sono sul vagone negli altri scompartimenti. Nelle “Russie” è molto diffusa l’usanza del viaggio in treno per lavoro: manager, tecnici, venditori, spesso compiono le proprie trasferte in treno ed è bizzarro vedere come molti uomini salgono sul treno eleganti, in camicia e cravatta e, dopo pochi minuti dalla partenza, li rivedi in ciabatte e maglietta, per poi ritrovarteli come se nulla fosse successo, la mattina dopo (dopo la notte di treno) nuovamente impettiti, eleganti e pronti per affrontare il proprio lavoro nella città di destinazione.
Oggi non dovevo essere qui; ma come spesso accade nel mio lavoro in Ucraina l’improvvisazione è parte del “gioco”. Il cliente mi ha telefonato ieri per chiedermi di aiutarlo a risolvere una questione urgente “in loco”, presso un cantiere e che serve al più presto la presenza del nostro tecnico e la mia. Non avevo voglia di mettermi in macchina per “spararmi” 1.200 km. circa di strada per raggiungere Chernovcy e tornare indietro, in due giorni! E col rischio di impantanarmi nell’acqua alta che da qualche giorno sta ahimè devastando le campagne della Bucovina a causa delle forti piogge che hanno provocato l’esondazione dei fiumi Dnestr, Prut e di altri fiumiciattoli minori, isolando villaggi e paesi ed interrompendo in diverse parti la comunicazione stradale.
Eccomi dunque qui! Nel mio “amico” treno: un viaggio lungo 15 ore (che roba…15 lunghe ore per percorrere 600 km.) verso di là e rientro domani sera – altre 15 ore – alla volta di Kiev. Ci impiega così tanto perché ad un certo punto, credo dopo Ternopol’, il binario si fa unico e il treno inizia a correre più lentamente; prima, ai tempi dell’Unione Sovietica e forse anche un pò dopo, il treno per Chernovcy, una volta oltrepassata la città di Hmel’nitskij, si spingeva verso sud, entrando in territorio moldavo, superando il fiume Dnestr e costeggiando qualche chilometro il confine moldavo-ucraino (ma in territorio moldavo) per poi rientrare in Ucraina e giungere a destinazione in un tempo più ragionevole. Oggi Ucraina e Moldavia sono due Stati diversi e al treno Kiev – Chernovcy non è più concesso di passare su e giù per il confine ed ecco dunque che si spiega il lungo viaggio. Ha sempre suscitato la mia curiosità il guardare le cartine degli Stati dell’ex-Unione Sovietica, osservare le linee che indicano le strade e in particolare le ferrovie che paiono compiere dei percorsi arzigogolati stranissimi, talvolta intersecando i confini di Stati vicini…oggi l’Unione non c’è più ma quelle strade ferrate esistono tuttora e spesso purtroppo la nuova configurazione statale impedisce di poter percorrere quelle tratte, obbligando a ripiegare su altre, magari secondarie, ma rientranti nel proprio territorio.
E così il treno: un “momento” di vita sociale russa di grande intensità. Ho scritto altre volte delle mie esperienze ed avventure in treno, dei miei viaggi all’interno della Russia; chissà perché il treno è fonte di ispirazione per me…guardo fuori e mi rilasso, lasciandomi trasportare dal ritmo lento ed incostante che caratterizza l’andatura di questo catafalco ferroso…
Goccioline di sudore mi scendono sul volto e sulla schiena, il caldo è penetrante, e solo a tratti è mediato dalle folate di vento che provengono dal finestrino aperto e che sbattacchiano le tendine su e giù. L’aria condizionata non è ancora arrivata da queste parti e tutto sommato per me e per la mia testa è un bene, preferisco l’aria, anche se calda, che viene da fuori…
Fuori la campagna, l’immensa, sterminata e talvolta ondulata distesa verde ucraina, punteggiata di casette varie, alcune di mattoni bianchi, altre di mattoncini rossi, altre ancora, ben più antiche, fatte del miscuglio di terracotta, escrementi e paglia e pitturate di bianco (le tipiche “хата” ucraine), ma tutte sempre ad un piano solo e a forma quadrata, con tettucci a “v” al contrario spigolosi, e con le finestrelle decorate; casette, soprattutto queste ultime, che da secoli sono sempre uguali, in barba alla modernità, ad eccezione del tetto, dove ormai quasi ovunque il mattone o il legno hanno sostituito la paglia.
La sensazione di gioia che provo è indescrivibile e si mescola con la nostalgia di pensieri che mi riportano indietro nel tempo…percepisco la sensazione del “viaggio”…e penso che sono in giro per lavoro!!
…ops…Vova mi sta chiamando, evidentemente ha già fame, eheh…è ora di andare a rifocillarci un pò nel vagone buffet, ci aspetta, come da usanza, una bella bevuta…
Il Gringox “svaccato” sulla cuccetta del quarto vagone del “фирменный поезд” Bukovina, Kiev – Chernovcy.
Il vagone “buffet”: divertente la bilancina con le iconcine…per la serata in treno io e il mio collega Vova selezioniamo la “Tselsij” (Целсій), tra le diverse opzioni di vodka che si presentano a noi; prendiamo una bottiglia di vodka, succo di pomodoro e ordiniamo qualche “zakuska”…
Il bagnetto del vagone. Ancora oggi, dopo tanti viaggi su questi treni mi chiedo chi abbia avuto la geniale idea, igienica e ottimizzatrice d’acqua, di realizzare questi lavabi dai quali l’acqua esce solo quando si tiene premuto un tastino sotto il rubinetto; praticamente impossibile riempirsi le mani d’acqua per lavarsi la faccia…
Immagini degli allagamenti causati dalle piogge e uragani degli ultimi giorni nella Bucovina. Purtroppo le foto del telefonino non rendono benissimi, ma io ammetto di non aver mai visto nulla di simile coi miei occhi! Tutto allagato, gente che si muove di casa in casa coi gommoni, campi trasformati in palude e tutto per chilometri chilometri…
Gringox
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#336 14 Luglio 2010, 13:34 |
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alandd2001
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Registrato: Agosto 2009
Messaggi: 308
Età: 40 Residenza:
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
ehhh beato te che vai ogni tanto via da questa inte(st)ressante citta'!!
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#337 14 Luglio 2010, 13:46 |
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Lantis
Paolo
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Mitico gringox!
Ho comprato il biglietto del treno UlaanBaatar - Irkutsk per il 6 Agosto (37 ore di treno).
Poi ho preso l'aereo solo andata Mosca - UlaanBaatar per il 19 Agosto.
In mezzo c'e' il vuoto, vedremo, probabile treno Irkutsk - Kazan e autoubus Kazan - Chelny per visita a Batir.
Vedremo cosa ne esce, sicuramente del materiale interessante anche per il forum!
(devo farmi uno stock di Beer Ka, in Mongolia non si trovano!)
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#338 16 Luglio 2010, 10:40 |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
Mitico gringox!
Ho comprato il biglietto del treno UlaanBaatar - Irkutsk per il 6 Agosto (37 ore di treno).
Poi ho preso l'aereo solo andata Mosca - UlaanBaatar per il 19 Agosto.
In mezzo c'e' il vuoto, vedremo, probabile treno Irkutsk - Kazan e autoubus Kazan - Chelny per visita a Batir.
Vedremo cosa ne esce, sicuramente del materiale interessante anche per il forum!
(devo farmi uno stock di Beer Ka, in Mongolia non si trovano!)
Ottimo Lantisuccio. Buona viaggione!
Mi fa piacere che sei sempre attivo...
Un saluto da Kiev.
Gringox
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#339 16 Luglio 2010, 11:01 |
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kilan
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 Re: GRINGOX D'UCRAINA
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio] 29 giugno 2010 - (pensieri ucraini)
ore 19,40
Questa è una di quelle situazioni in cui ho voglia di scrivere. Non so bene per chi, sicuramente per me stesso anzitutto, ma è uno di quei momenti in cui più sento la gioia di questa vita ucraina e russofila che da più di cinque anni ha cambiato la mia esistenza. Una di quelle situazioni in cui il confine tra la vita di routine quotidiana e la percezione del “viaggio” inteso come avventura, come alienazione dalla “normalità” quotidiana, è sottilissimo.
Sono “svaccato” sulla cuccetta superiore del quarto vagone del treno “firmennij” Kiev – Chernovcy (treno chiamato “Bukovina”, dal nome della regione di cui Chernovcy è il capoluogo); in ciabatte, pantaloncini e canotta, come molti degli altri sconosciuti compagni di viaggio che sono sul vagone negli altri scompartimenti. Nelle “Russie” è molto diffusa l’usanza del viaggio in treno per lavoro: manager, tecnici, venditori, spesso compiono le proprie trasferte in treno ed è bizzarro vedere come molti uomini salgono sul treno eleganti, in camicia e cravatta e, dopo pochi minuti dalla partenza, li rivedi in ciabatte e maglietta, per poi ritrovarteli come se nulla fosse successo, la mattina dopo (dopo la notte di treno) nuovamente impettiti, eleganti e pronti per affrontare il proprio lavoro nella città di destinazione.
Oggi non dovevo essere qui; ma come spesso accade nel mio lavoro in Ucraina l’improvvisazione è parte del “gioco”. Il cliente mi ha telefonato ieri per chiedermi di aiutarlo a risolvere una questione urgente “in loco”, presso un cantiere e che serve al più presto la presenza del nostro tecnico e la mia. Non avevo voglia di mettermi in macchina per “spararmi” 1.200 km. circa di strada per raggiungere Chernovcy e tornare indietro, in due giorni! E col rischio di impantanarmi nell’acqua alta che da qualche giorno sta ahimè devastando le campagne della Bucovina a causa delle forti piogge che hanno provocato l’esondazione dei fiumi Dnestr, Prut e di altri fiumiciattoli minori, isolando villaggi e paesi ed interrompendo in diverse parti la comunicazione stradale.
Eccomi dunque qui! Nel mio “amico” treno: un viaggio lungo 15 ore (che roba…15 lunghe ore per percorrere 600 km.) verso di là e rientro domani sera – altre 15 ore – alla volta di Kiev. Ci impiega così tanto perché ad un certo punto, credo dopo Ternopol’, il binario si fa unico e il treno inizia a correre più lentamente; prima, ai tempi dell’Unione Sovietica e forse anche un pò dopo, il treno per Chernovcy, una volta oltrepassata la città di Hmel’nitskij, si spingeva verso sud, entrando in territorio moldavo, superando il fiume Dnestr e costeggiando qualche chilometro il confine moldavo-ucraino (ma in territorio moldavo) per poi rientrare in Ucraina e giungere a destinazione in un tempo più ragionevole. Oggi Ucraina e Moldavia sono due Stati diversi e al treno Kiev – Chernovcy non è più concesso di passare su e giù per il confine ed ecco dunque che si spiega il lungo viaggio. Ha sempre suscitato la mia curiosità il guardare le cartine degli Stati dell’ex-Unione Sovietica, osservare le linee che indicano le strade e in particolare le ferrovie che paiono compiere dei percorsi arzigogolati stranissimi, talvolta intersecando i confini di Stati vicini…oggi l’Unione non c’è più ma quelle strade ferrate esistono tuttora e spesso purtroppo la nuova configurazione statale impedisce di poter percorrere quelle tratte, obbligando a ripiegare su altre, magari secondarie, ma rientranti nel proprio territorio.
E così il treno: un “momento” di vita sociale russa di grande intensità. Ho scritto altre volte delle mie esperienze ed avventure in treno, dei miei viaggi all’interno della Russia; chissà perché il treno è fonte di ispirazione per me…guardo fuori e mi rilasso, lasciandomi trasportare dal ritmo lento ed incostante che caratterizza l’andatura di questo catafalco ferroso…
Goccioline di sudore mi scendono sul volto e sulla schiena, il caldo è penetrante, e solo a tratti è mediato dalle folate di vento che provengono dal finestrino aperto e che sbattacchiano le tendine su e giù. L’aria condizionata non è ancora arrivata da queste parti e tutto sommato per me e per la mia testa è un bene, preferisco l’aria, anche se calda, che viene da fuori…
Fuori la campagna, l’immensa, sterminata e talvolta ondulata distesa verde ucraina, punteggiata di casette varie, alcune di mattoni bianchi, altre di mattoncini rossi, altre ancora, ben più antiche, fatte del miscuglio di terracotta, escrementi e paglia e pitturate di bianco (le tipiche “хата” ucraine), ma tutte sempre ad un piano solo e a forma quadrata, con tettucci a “v” al contrario spigolosi, e con le finestrelle decorate; casette, soprattutto queste ultime, che da secoli sono sempre uguali, in barba alla modernità, ad eccezione del tetto, dove ormai quasi ovunque il mattone o il legno hanno sostituito la paglia.
La sensazione di gioia che provo è indescrivibile e si mescola con la nostalgia di pensieri che mi riportano indietro nel tempo…percepisco la sensazione del “viaggio”…e penso che sono in giro per lavoro!!
…ops…Vova mi sta chiamando, evidentemente ha già fame, eheh…è ora di andare a rifocillarci un pò nel vagone buffet, ci aspetta, come da usanza, una bella bevuta…
Il Gringox “svaccato” sulla cuccetta del quarto vagone del “фирменный поезд” Bukovina, Kiev – Chernovcy.
Il vagone “buffet”: divertente la bilancina con le iconcine…per la serata in treno io e il mio collega Vova selezioniamo la “Tselsij” (Целсій), tra le diverse opzioni di vodka che si presentano a noi; prendiamo una bottiglia di vodka, succo di pomodoro e ordiniamo qualche “zakuska”…
Il bagnetto del vagone. Ancora oggi, dopo tanti viaggi su questi treni mi chiedo chi abbia avuto la geniale idea, igienica e ottimizzatrice d’acqua, di realizzare questi lavabi dai quali l’acqua esce solo quando si tiene premuto un tastino sotto il rubinetto; praticamente impossibile riempirsi le mani d’acqua per lavarsi la faccia…
Immagini degli allagamenti causati dalle piogge e uragani degli ultimi giorni nella Bucovina. Purtroppo le foto del telefonino non rendono benissimi, ma io ammetto di non aver mai visto nulla di simile coi miei occhi! Tutto allagato, gente che si muove di casa in casa coi gommoni, campi trasformati in palude e tutto per chilometri chilometri…
Gringox
He............. l'avevo detto che preferivi il treno....
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#340 16 Luglio 2010, 13:47 |
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