19giorgio87 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Terza persona dell'imperativo [modifica]
* Esiste inoltre l'imperativo alla terza persona, che acquistò una certa importanza quando, in epoca moderna, il lei cominciò a soppiantare il voi come forma di cortesia. La terza persona prende in prestito le sue forme (regolari e irregolari) dal congiuntivo presente: canti, cantino; prenda, prendano; dorma, dormano.
* In questo caso, conformemente alle regole di formazione di modi come il congiuntivo o l'indicativo, i pronomi clitici verranno anteposti alla forma verbale: ci canti qualcosa!.
* Tra la forma in tu e quella in lei viene a formarsi un'opposizione basata sulle desinenze -a ed -i:
verbi in -are --> tu | canta, scusa || lei | canti, scusi
verbi in -ere, -ire --> tu | prendi, senti, pulisci || lei | prenda, senta, pulisca|
se sbagliato...correggere wikipendia
infatti come dice giustamente ohopepa
Il congiuntivo presente è la forma verbale della lingua italiana generalmente usata nella frase secondaria per indicare eventi visti come non reali o non obiettivi (Spero che voi siate sinceri) oppure non rilevanti.
che lei vada al diavolo appunto
L'imperativo è un modo verbale della lingua italiana e di molte altre lingue. È usato per esprimere esortazioni e si distingue in questo dagli altri modi: se infatti l'indicativo o il condizionale (e normalmente il congiuntivo) vengono generalmente usati per le asserzioni, con l'imperativo si possono formulare divieti, preghiere o consigli in maniera più o meno perentoria (vieni qui!). come del resto è "vada al diavolo!" ---> equivalente di "andate al diavolo!"












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