Messaggi: 2315 Residenza: Torino - Minsk
26 Settembre 2011, 9:27
Zappa grazie con il tuo post per offendere la Russia nonchè l'intelligenza di chi frequenta questo forum : la Russia non è tecnicamente una dittatura.
La corruzione non è legata al modello politico, oggigiorno è più legata all'apatia del russo che permette, alimenta, e non combatte un sistema.
La corruzione è anche pagare di più per avere il passaporto fatto prima, non solo le multe come dici tu. E' come una tassa di servizio, un substato nello stato.
La Politovskaja??? Bellissimo perchè quando l'hanno cazziata vivevo lì in Russia...
L'Europa grida allo scandalo, alla morte di un eroe (mentre la Politovskaja è giornalisticamente non obiettiva, peggio del ciccione di Moore che difatti non ascolta più nessuno, e peggio dello scimpanzè di Travaglio che sputa nel piatto dove mangia), al Russo non frega nulla e molti si infastidiscono anche se glielo chiedevi. Alcuni russi non sapevano nemmeno chi era perchè la poveretta in Russia era considerata meno di zero.
Chiedo alla tua fidanzata se è mai scesa in piazza per una manifestazione, se si è mai impegnata politicamente od il suo interesse variava tra la nuova borsa di LV o lo stretto necessario per vivere, o i sogni della classe media tipo schermo al plasma comprato a credito.
Come fai a manifestare, se il governo non ti da la possibilità di manifestare liberamente come in un paese democratico?
Ah dimenticavo il Russo non può combattere un sistema se parte già marcio dal governo.
Oggi come oggi, la democrazia non esiste in nessuno stato in questo mondo.
In alcuni stati, non in Italia, è possibile scegliere i proprii rappresentanti, che, una volta seduti nell'arena, faranno quello che vogliono.
In tutti gli stati, i programmi di governo, piu' o meno approvati dalle elezioni preudo-democratiche (anche se i programmi proposti alle elezioni sono molto simil ai bugiardini delle medicine, o al depliant pubblicitario del corso di ballo) poi è sempre modificato durante il mandato, senza chiedere a chi ti ha votato se è d'accordo.
Anche se hai la libertà di manifestare, la risoluzione non esiste, ti sei fatto la passeggiata, hai gridato, sbandierato bandiere, tirato qualche sasso, e tornare a casa con un pugno di mosche.
Le due parole in voga oggi: corruzione e crescita.
Partiamo dalla prima.
Un minimo di corruzione, sosteneva Winston Churchill, serve da benefico olio lubrificante per il marchingegno della democrazia. Il grande statista britannico sapeva distillare, con sapiente alternanza, la retorica per i momenti duri e il cinismo per quelli meno duri. Indubbiamente, e fuori da ogni luogo comune, si può ben dire che un minimo di corruzione - in uno stato che non sia totalitario e controllore maniacale delle vite dei cittadini - sia fisiologico. La natura umana non cambia certo per editto governativo. La corruzione, soprattutto quella politica, risale alle origini dell'umanità.
Persino Catone "il censore", voce impettita e retorica delle virtù dell'Urbe che fu - forse non tutti lo sanno -subì la bellezza di 44 processi per corruzione. Certo, l'accusa di corruzione era una delle armi che gli avversari politici si rivolgevano più spesso contro, pur di annientarsi a vicenda, ma è difficile credere che, su 44 capi di imputazione, Catone non c'entrasse proprio nulla.
Chi non ha segnalato, all'amico che ha l'agenzia immobiliare, che nel suo condominio c'è un appartamento in vendita, è ha ricevuto un regalino? Vista, anche questa è corruzione, passaggio di denaro non segnalato. E' impossibile annullare questa cosa, se non regolarizzandola, rendere le roialty pubbliche, tassate, come rendere tassabili i renditi delle corpivendole.
La crescita, parola che riempie la bocca degli economisti, ma da solamente aria ai denti.
Tutto ha un limite in questo mondo, la velocità della luce, la velocità dei neitrini, la crescita in altezza dell'essere umano, la crescita degli alberi, la crescita delle mucche, delle patate, ed anche la crescita economica.
Non è possobile continuare a produrre frigoriferi, quando ciascuna famiglia ha un frigorifero o due, e che fino alla naturale demolizione, non acquisterà un nuovo frigorifero, lo stesso per le automobili, i computer, i telefoni, i televisori.
Ciascuno di noi ha almeno un componente di tutto quello che è prodotto, ma non lo sostituisce tutti i giorni, lo tiene fino a che funziona. Ed allora come fare a crescere il PIL, la produzione, se esiste esubero di magazzino?