kilan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E cosa c'è che non va nelle periferie e nei villaggi? forse, per coloro, come te, abitati sempre in grandi città, non avere l'acqua corrente, avere il cesso nel fondo dell'orto, avere un po di fango nel cortile, asfaltare con la busa delle mucche il cortile prima di trebbiare il grano è una cosa strana, ma non è vero. Impara a vivere come l'uomo ha sempre vissuto, a scrivere sul calendario e ricordare la data dell'ultima doccia come un'evento eccezionale, (una malattia, un matrimonio, una festa grande) lavare i panni solo quando, a primavera, e scogliere le nevi, il rio vicino a casa ha l'acqua, mangiare la frutta direttamente dagli alberi, mangiare nella stessa paiolata con cui fai la brnà alla mucca, prendere l'insalata a pugnate tutti assieme dalla zuppiera, dormire nel paiun, dietro alle mucche nella stalla.
Non è vergogna vivere nella normalità come l'essere umano ha vissuto per centinaia di millenni, è una vergogna dover fare la raccolta differenziata, anzichè mettere le bucce della frutta assieme a quanto estrai dal cesso in fondo all'orto, mischiarlo con il terriccio e fare concime, buttare la carta, invece di bagnarla e fare le palline da bruciare nella stufa,, buttare le latine anzichè utilizzarle per ricoprire le mura della stalla.
Tu mi ricordi tanto Pizzarro e Cortez, che sterminarono i popoli del centro e sudamerica, considerandoli incivili, invece erano molto piu' civili di lui.