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Approccio Russo All'italiano
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Messaggio Approccio Russo All'italiano 
 
4 agosto 2012
Stefania Zini, Russia Oggi
Musica, immagini di luoghi celebri e la relazione diretta con le persone: il progetto di un video-manuale per studiare la lingua del Belpaese, ma anche il russo per gli stranieri, rivoluziona i soliti metodi di apprendimento
Approccio russo all

In Russia, chi vuole imparare la lingua italiana ha solo l’imbarazzo della scelta. Scuole, corsi individuali, di gruppo; lezioni private, anche on-line e via Skype, tenute da insegnanti madrelingua e non solo: il Web è stracolmo delle proposte più varie. C’è chi offre fino a 25 euro per passare un’oretta chiacchierando a tu per tu con un italiano madrelingua, godendosi un espresso in una caffetteria di Mosca. Ci sono, poi, i “club di conversazione” per gli amanti della lingua italiana che, tramite blog e social network, si cercano e organizzano ritrovi per praticarla.  


Ogni proposta ha un su pubblico: è così per “Poliglot”, il corso intensivo di lingua in 16 puntate tenuto dal poliglotta Dmitri Petrov per 8 studenti di eccezione, scelti tra scrittori, registi e attori. Trasmesse dal canale televisivo “Kultura” sotto forma di reality-show intellettuale, le lezioni hanno registrato un indice di ascolto inaspettato.

 

Frasari, manuali, audio-corsi colmano gli scaffali delle librerie. Ed esiste anche un video-corso, “narody.ru” – “popoli.ru” in vendita sull’omonimo sito. “Narody.ru è un progetto didattico per l’insegnamento delle lingue unico nel suo genere – spiega il dottore in scienze storiche, viaggiatore, giornalista Andrey Fatyuschenko, uno degli ideatori del progetto –. Esso è nato agli inizi del 2000 tra le mura della Facoltà di Lingue e Studio delle Regioni dell’Università Statale di Mosca.”

 

Fu la madre di Fatyuschenko, la linguista Svetlana Ter-Minasova, a fondare nel 1988 la Facoltà di Lingue, la prima delle numerose nuove facoltà sbocciate con la perestrojka, di cui oggi è direttrice. Appartiene a Ter-Minasova anche la teoria secondo cui lo studio, per quanto profondo, della grammatica e del significato delle parole non sia sufficiente per conoscere una lingua: infatti ogni parola racchiude in sè la parte del mondo in cui  viene usata. Per imparare veramente una lingua è quindi indispensabile conoscere anche il territorio e la cultura del popolo che la parla.


L’apertura di una vera facoltà di lingue e l’approccio allo studio delle stesse proposto dalla linguista russa sono una conseguenza della perestrojka. Se in epoca sovietica si studiavano le lingue come lingue morte, per esempio l’inglese senza essere mai stati in Inghilterra o aver mai parlato con un inglese, con l’apertura dei confini sorge la necessità di imparare lingue vive.

 

“Anche il progetto Narody.ru nasce in questo contesto”, spiega Fatyuschenko. “Tenendo come base la teoria di mia madre, mia sorella Anna Pavlovskaya, dottore in storia, ha scritto dei libri di testo su come vivono gli inglesi, gli italiani e i russi, sul loro carattere e le loro tradizioni. I capitoli dei suoi libri hanno dato origine ad una grammatica e sono poi diventati la sceneggiatura di film documentary.”

 

 

Un video-corso di lingua e cultura inglese ed uno di lingua e cultura italiana, indicati per chiunque voglia raggiungere una conoscenza totale della lingua, sono il risultato del lavoro di due generazioni di studiosi. Il libro e i film “La Russia e i russi”, il loro terzo progetto, si rivolge invece al pubblico straniero, ai russi espatriati che provano nostalgia per la madrepatria, ai loro figli e ai molti giovani russi che conoscono poco la propria nazione poiché  viaggiano molto di più all’estero.

 

Senza esitare, Fatyuschenko definisce Narody.ru un nuovo genere letterario e lo chiama genere del “video-manuale”, dove è l’insieme di testi, immagini e musica a facilitare la percezione della dipendenza tra lingua e cultura di un popolo e a fare entrare in sintonia con il Paese che ci si accinge a studiare.


Nel trasmettere l’animo di una nazione, spiega la compositrice russa Irina Belova che ha firmato le colonne sonore dei tre progetti, la musica popolare e classica gioca un ruolo fondamentale. Come sostiene la Belova, comporre le musiche per il video-manuale di lingua inglese è risultato il compito più arduo: “Ho dovuto prendere spunto dai motivi musicali del medioevo europeo, poiché non esiste una musica inglese nazionale”.

 

Per scrivere le musiche che accompagnano il progetto italiano, invece, il problema è stato opposto: "L’Italia ha un’incredibile varietà a livello musicale e la difficoltà sta nel riuscire a competere con il repertorio sia classico che folkloristico". Inoltre, è sempre difficile comporre musiche positive, ma l’Italia è un Paese troppo solare per scrivere melodie tristi: perciò Irina Belova ha deciso di riprendere i motivi delle canzoni napoletane ed i ritmi della tarantella.

“Le musiche per il progetto russo, invece, si sono quasi composte da sé – ammette la Belova –. Ma questo è naturale. Sono russa e ho la musica russa nel sangue”.

http://russiaoggi.it/articles/2012/...iano_16523.html
 




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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
a proposito sullo studio della lingua (italiana) e sulla musica...

Secondo voi quali canzoni italiane dovrebbero essere su un CD per gli studenti che cominciano a studiare l'italiano?
Sia qualcosa di moderno che qualcosa di "classico" come Celentano ecc...ma non quelle che sanno già tutti.
L'idea è offrirgli una selezione delle canzoni italiane per fargli fare l'orecchio alla lingua, avvicinargli al mondo italiano e aiutare ad imparare alcune parole e frasi semplicemente ascoltando quello che gli piace.
 



 
Mirada Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
L'insegnante d'italiano del corso che frequenta mia moglie ha fatto ascoltare agli studenti "Sapore di sale", una canzone di Gino Paoli degli anni '60, un successo intramontabile.
L'ha consigliata per la facilità del testo e perchè le parole sono abbastanza "cadenzate" e comprensibili: mia moglie l'ha capita pressochè per intero, senza bisogno di aiuto.
 




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Ultima modifica di n4italia il 05 Agosto 2012, 13:25, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
Grazie, n4italia, la canzone è veramente semplice e comprensibile.  
 



 
Mirada Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
Prova a sentire anche "Piccola Katy" e Tanta voglia di lei" dei Pooh.
Sono sempre di quel periodo, ma si possono ancora ascoltare nelle feste e anche nelle discoteche.
Anche queste sono abbastanza semplici e ci sono ritornelli che si ripetono più volte, quindi danno il modo di riascoltare qualcosa che non si è capito la prima volta.
 




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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
Mirada ,

di Paoli , prova questa


YouTube Link


La gatta

C'era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
e una vecchia soffitta vicino al mare
con una finestra a un passo dal cielo blu

Se la chitarra suonavo
la gatta faceva le fusa
ed una stellina scendeva vicina
poi mi sorrideva e se ne tornava su.

Ora non abito più là
tutto è cambiato, non abito più là
ho una casa bellissima
bellissima come vuoi tu.

Ma ho ripensato a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina che ora non vedo più.



**

ha in se molti luoghi comuni ....

il gatto, il mare ,la casa vicino al mare , le stelle , ..
 




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Gli uomini sono agitati e turbati, non dalle cose, ma dall’opinione che hanno delle cose.
(Epitteto)

Italia_Segreta
 
Ultima modifica di Ugo il 05 Agosto 2012, 18:03, modificato 1 volta in totale 
Ugo Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
Grazie, Ugo e n4italia. Quella della gatta è carina  
 



 
Mirada Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
ciao Mirada, ti scrivo i titoli di alcune canzoni che a volte, e solo con certi studenti, faccio ascoltare io. Solo alcune. Se per classico intendi brani di qualche annetto fa, allora la mia selezione è per la maggioranza classica, anche perché sulla musica italiana degli ultimissimi anni non sono molto aggiornato . E, per quanto ti possa interessare, cerco anche di inserirle in un contesto grammaticale (niente di particolarmente originale, credo): ascoltando il brano, gli studenti devono riempire gli spazi vuoti del testo, che riguardano soprattutto il tema grammaticale in questione. Così, ad esempio, per gli studenti che cominciano a studiare gli articoli potrebbe andare bene:

Sergio Endrigo – Ci vuole un fiore (anche per le costruzioni для того чтобы + инф. e ci vuole)
Gianni Nazzaro – Mi sono innamorato di mia moglie (passato prossimo, soprattutto dei riflessivi)
Claudio Baglioni – Strada facendo (forse non orecchiabile come altre, ma bellissima e ci sono diversi passati prossimi)
Lucio Dalla – L’anno che verrà (futuro) – 04 marzo 1943 (fantastica, meravigliosa! Ci sono molti imperfetti, ma purtroppo anche passati remoti)
Orietta Berti – Finché la barca va (differenza andare-venire e tanti infiniti, si può ascoltare con gli starter)
Raffaella Carrà – Ma che musica maestro (numeri, giorni della settimana, volere-potere)
Rosanna Fratello – Sono una donna non sono una santa (presente indicativo essere e avere)

Tra i più moderni:
Laura Pausini – Ascolta il tuo cuore (imperativo diretto) – Non c’è (preposizioni semplici e articolate). Soprattutto a studentesse giovani, Laura Pausini dovrebbe piacere tanto.
Jovanotti – Bella (una canzone bella e basta! Molto orecchiabile, come quasi tutte le altre che ho elencato).
 



 
ezelav Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
Io usavo il CD di AlmaEdizioni con varie canzoni divise per livello. Lo consiglio, guarda il loro sito
 



 
SaPa Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Approccio Russo All'italiano 
 
La gatta, CI vuole un fiore e Bella le usavo anche io a lezione!! :)
ed era carino sentire i pareri degli studenti!!
 




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Blog: shareefa.ilbello.com
 
varvara87 Invia Messaggio Privato
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