Beh.... Ennio (Karenin) mi ha scritto in privato, ma penso che sia meglio risponderti pubblicamente, in modo che tutti possano, se desiderano, partecipare alla discussione. :)
Io non sono un "addetto ai lavori", per guadagnarmi da vivere faccio il pane, non scrivo per professione :wink: E' possibile che mi sbagli, non ho un metro valido per misurare le note, quante e come disporle!

Più facile per me mettere il lievito nella pasta e decorare una torta.....

Mi sembra.......e dico "mi" sembra..... che troppe note, un procedere della scrittura troppo "freddo" e "spersonalizzato" non stimoli la curiosità del lettore. Senza cadere nella banalità , nel troppo romanzare gli eventi, credo che lo scrittore dovrebbe cercare in tutti i modi di coinvolgere emotivamente il proprio pubblico. Però, a tuo favore, devo dire che non tutti saprebbero inquadrare storicamente le vicende di Ekaterina, di qui, forse, la tua preoccupazione di documentare e di arricchire con note storiche affinchè tutti possano contestualizzare questi eventi nella loro epoca storica.
Ribadisco però che questo è un ottimo lavoro e spero che tu possa continuare, perchè credo che tu abbia delle doti per riproporti nuovamente in altre ricerche storiche: la qualità non ti manca. :D
Una nota ancora: il libro è corredato di belle foto. I personaggi in vesti di altra epoca e pose tipiche di un tempo che non esiste più fanno davvero sognare......C'è una foto della famiglia Dabiza che per un attimo sembra fuoriuscita dal set cinematografico di "Partitura incompiuta per pianola meccanica "Nikita Mikhalkov....
Se stato bravo e invito tutti quelli che davvero sono attratti dalla Russia a comprare questo libro. (Altrimenti si chiacchera si chiacchera si chiacchera..... e alla fine interessa solo il "pilu", come dice Albanese....... quest'ultima annotazione è un po' maccheronica ma ci credo sul serio

)