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L'Ucraina In UE - guerra in Ucraina.
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ABAK
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Registrato: Gennaio 2009
Messaggi: 4197
Età: 57 Residenza:  Cagliari, Sardegna
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
2) Ho semplicemente risposto al tuo post, in cui, credo in maniera generale e non "ad personam", dicevi testuale:
non è ammissibile dire che questo forum a detta di una persona sia (tutto) per la Nuova Russia. Sarà un particolare insignificante per molti di voi, ma per me è essenziale per far parte di questo forum e lo dovrebbe essere a maggior ragione essenziale per tutti quelli che rivendicano "la propria libertà di espressione".
La mia obbiezione al tuo pensiero (non condivido, ma lo rispetto) consiste nel fatto che in questa discussione c'è stato spazio PER TUTTI. Altro discorso se uno decide di abbandonare la discussione, che sia per "mancanza di argomenti/altri interessi o qualsiasi altro motivo: c'è libertà di scelta 
Ma non è un mio pensiero!!!!!! E' quanto ha scritto Gringox!!!! Ma lo leggi il topic???
Io ci rinuncio.
____________ ABAK è "lo periglio che vien dallo mare con drappo di moro a guisa di mantello" (cit. Abacucco)
La foto del mio avatar (c) littlelombards
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sergio
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Registrato: Agosto 2014
Messaggi: 64
Età: 68
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Cosa succede a Kharkov? Per aiutare i nostri lettori ad orientarsi, abbiamo preparato una cronaca degli ultimi 10 giorni.
21 settembre In città si svolgono due manifestazioni contemporaneamente. I sostenitori del governo attaccano il consolato russo, imbrattano il monumento di Lenin e assalgono la manifestazione della fazione avversaria.
24 settembre Il consiglio comunale di Kharkov non autorizza la “marcia per la pace” organizzata dal Partito Comunista per il 27 settembre adducendo motivazioni di ordine pubblico.
25 settembre Il consiglio Regionale di Kharkov respinge il programma di difesa territoriale per gli anni 2014 – 2015 (che prevede l’erezione del famoso “muro” alla frontiera). La proposta viene bocciata per mancanza del numero legale, con il seguente esito: favorevoli, 28, contrari 0, astenuti 5, assenti 42. In seguito a questo evento il Governatore nominato da Kiev Igor Balut ha richiesto al Presidente della Rada Turchinov di sciogliere l’assemblea e di convocare nuove elezioni regionali. “Vi chiedo, caro Alexander” scrive il Governatore “di dare una corretta valutazione alle azioni del Consiglio Regionale e prendere tutte le misure per le convocare elezioni anticipate, in modo che i nuovi eletti, nella loro attività, salvaguardino la Costituzione e gli interessi del popolo e non si prestino a giochi politici opportunisti”.
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
In un messaggio gli attivisti di Kharkov condannano il contegno delle forze dell’ordine: “La polizia si è trasformata in un corpo di collaborazione con i nazisti. Obbediscono ai superiori e non applicano la legge quando i nazisti attaccano le manifestazioni pacifiche. La stessa cosa succedeva in Germania negli anni ’20 e ’30. Il 18 settembre la polizia non ha scoraggiato attacchi degli ultras ad un raduno organizzato dai comunisti contro il rincaro del costo della vita, permettendo agli aggressori di compiere il loro sporco lavoro ed allontanarsi in tutta tranquillità. Il 21 settembre la polizia si è allontanata poco prima che neo fascisti attaccassero i sostenitori della federalizzazione, che manifestavano tranquillamente. I neo fascisti hanno attaccato e pestato i manifestanti. Vergogna alla polizia complice del fascismo!”.
26 settembre Ignoti devastano le sedi di Privat Bank dell’oligarca Kolomeyskj, finanziatore di battaglioni Punitori, ritenuto il mandante della strage di Odessa. Un gruppo di Partigiani di Kharkov registra un messaggio annunciando l’inizio della lotta armata. Nella zona di Kharkov sin dall’estate è attivo un plotone di sabotaggio il “plotone serpenti”.
27 settembre inizia a radunarsi a Kharkov la “marcia per la pace” nonostante le minacce del consigliere del Ministero degli Interni Anton Gerashcenko, il quale comunica: “la manifestazione, vietata dal giudice per possibili disturbi all’ordine pubblico, è pericolosa per i cittadini. Non consiglio agli abitanti di Kharkov sensibili ad appello provocatori di partecipare con simboli separatisti. Rischiano di passare molte ore in cella in attesa dell’identificazione e, se turberanno la quiete pubblica, molto più tempo.” La città è presidiata dai blindati dell’esercito ed alcune centinaia di convenuti sono dispersi violentemente con l’arresto di 23 persone, che si sommano alle oltre 300 arrestate nei mesi scorsi.
28 settembre arrivano a Kharkov ultrà e uomini del battaglione paramilitare Azov. Gli uomini guidano la contro-manifestazione “Ucraina Unita” e abbattono il monumento di Lenin in una delle piazze principali della città. Il monumento era scampato alla furia rivoluzionaria dello scorso inverno grazie ai presidi organizzati dal locale Partito Comunista. L’azione della Polizia, che ha aperto un’ indagine per atti di vandalismo, è stata fermata dalla notizia che poche ore prima della manifestazione il Governatore Igor Balut, su indicazione del Ministero dell’Interno, aveva firmato un ordine di demolizione della statua, legittimando l’azione dei vandali. Dura la replica del sindaco Kernes: “Credo che il nostro Governatore abbia bevuto forte e non abbia capito cosa ha firmato. Pensa che sia tutto permesso in forza della sua posizione? Il monumento non era ancora arrivato a terra che già su Facebook c’era un pezzo di carta che l’indagine era archiviata. Chi è Avakov per chiudere un procedimento penale? E’ un investigatore? Un pubblico ministero? Questi sono degli analfabeti del diritto!”
29 settembre Una banda paramilitare di un migliaio di persone, divise in gruppi, percorre Kharkov pestando chi dissente dall’ abbattimento della statua di Lenin. Cinque feriti, un aggredito muore in ospedale.
30 settembre sulla cancellata della chiesa della Natività di Cristo (che riconosce il Patriarca di Mosca) è stato appeso un cadavere, a proposito del quale la polizia ha parlato di “suicidio” e che invece gli ambienti irredentisti considerano un macabro avvertimento degli occupanti. Il sindaco Kernes ed il consiglio comunale della città dichiarano che la statua di Lenin potrebbe essere ripristinata, ed il consigliere del Ministero dell’Interno di Kiev Zoryan Shkiryak replica che “il posto di Kernes è in galera”.
In conclusione, incassata la disfatta nel Donbass, il governo illegittimo di Kiev sta esercitando una repressione dittatoriale a Kharkov. Donetsk ha lanciato agli abitanti della vicina metropoli un messaggio: sganciarsi dal treno di Kiev, che corre verso il muro della servitù atlantica, è possibile. Di più: in questo momento, con l’esercito governativo prostrato dalla sconfitta, potrebbe essere addirittura facile.
Il potere centrale lo sa, e moltiplica gli sforzi per reprimere il dissenso. Durante la ATO Kharkov, pur essendo una retrovia immediata del fronte (il quartier generale di Kiev era posto nella città di Izium, nella zona meridionale dell’oblast di Kharkov) non ha sostanzialmente contribuito allo sforzo bellico del paese. Per mesi la città ha vissuto in una tranquillità irreale, scossa solo dalle esplosioni dovute a sporadici sabotaggi di una squadra di guastatori Novorussi, il plotone “Serpenti” che operava nelle retrovie governative. Nella regione di Kharkov sono stati reclutati due sparuti battaglioni “Punitivi” “Sloboda” e “Harkiv”, che non sono mai stati impegnati in prima linea a causa della loro scarsa affidabilità. La “terza ondata” di mobilitazione è sostanzialmente fallita. Ora il governo ha schierato in città le mostrine uncinate del famigerato battaglione “Azov” ed i blindati dell’esercito.
Ciò che desta perplessità e sorpresa è l’evidente sproporzione fra le misure di sicurezza applicate (intervento di uomini dei battaglioni puntivi, continue missioni di squadracce fasciste di ultras, strade presidiate dall’esercito) e l’entità modestissima delle manifestazioni di dissenso che si vuole reprimere. La storia del Donbass dimostra che un popolazione rassegnata ed inerte può essere indotta alla rivolta ed alla resistenza violenta dall’uso di una forza repressiva arbitraria e sproporzionata e dall’applicazioni di “punizioni esemplari” atroci come quella della Chiesa della Natività. A Kiev ci sono degli stupidi in preda al panico, o persone consce di tenere il potere, ormai, solo grazie allo stato di eccezione, all’ esaltazione bellica ed alla repressione e che quindi incitano scientemente alla rivolta la popolazione di Kharkov, spingendola all’esasperazione?
Probabilmente entrambi i gruppi sono ben rappresentati.
http://voltideldonbass.wordpress.co...-una-nuova-ato/
ma come ?
l'esperto addestrato non ci aveva detto che Kharkyv era tutta filomaidan ?
forse avevo capito male....
penso che l'unica maniera per evitare polemiche sia documentare fatti che alla lunga diventeranno pur incontrovertibili no?
si tratta di aver pazienza... tanto più la deve avere chi cerca di evidenziare una verità oltremodo nascosta.... d'altronde si era iniziato con tante affermazioni che via via son diventate risibili e banali, tra un po diranno che un aereo ucraino a sua insaputa ha mitragliato l'aereo malesiano.
e poi... se han così tanta pazienza gli abitanti del Donbass, la possiamo avere anche noi...
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Bozhe82
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Registrato: Giugno 2011
Messaggi: 2497
Età: 43
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
2) Ho semplicemente risposto al tuo post, in cui, credo in maniera generale e non "ad personam", dicevi testuale:
non è ammissibile dire che questo forum a detta di una persona sia (tutto) per la Nuova Russia. Sarà un particolare insignificante per molti di voi, ma per me è essenziale per far parte di questo forum e lo dovrebbe essere a maggior ragione essenziale per tutti quelli che rivendicano "la propria libertà di espressione".
La mia obbiezione al tuo pensiero (non condivido, ma lo rispetto) consiste nel fatto che in questa discussione c'è stato spazio PER TUTTI. Altro discorso se uno decide di abbandonare la discussione, che sia per "mancanza di argomenti/altri interessi o qualsiasi altro motivo: c'è libertà di scelta 
Ma non è un mio pensiero!!!!!! E' quanto ha scritto Gringox!!!! Ma lo leggi il topic???
Io ci rinuncio.
Al di là di tutto, il fatto che il topic sia schierato (per me è una dichiarazione che non ha alcun impatto concreto sullo sviluppo della discussione e sulla "libertà di espressione", peculiare di un formum) dove vedi/vedete (mi riferiscono a chi contesta l'esistenza di questa discussione) limitazioni "alla libertà di espressione?
1) Da nessuna parte nella home page del sito ci sono scritte politiche o di sostegno alla Novorossiya
2)Ipotizziamo che un utente "dissidente" voglia esprimere il suo amore per Kiev e il suo governo: LO PUO' FARE QUI! Non c'è nessun filtro al suo intervento (se rispetta il regolamento e le regole comuni sulla buona educazione)
3)Ipotizziamo che un utente del "pensiero dominante" del topic, minacci o offenda l'utente che si scrive qlcs pro-Kiev: rientriamo nel regolamento base del forum, ergo il moderatore ha il diritto e dovere di prendere eventuali provvedimenti
DOVE E' LA MINACCIA ALLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE????????
Chiudere la discussione non è analogalmente UNA MINACCIA ALLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE?
P.S. riguardo al rapporto utente/moderatore? Siamo "inter pares", sì o no?
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sergio
Rank1

Registrato: Agosto 2014
Messaggi: 64
Età: 68
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
2) Ho semplicemente risposto al tuo post, in cui, credo in maniera generale e non "ad personam", dicevi testuale:
non è ammissibile dire che questo forum a detta di una persona sia (tutto) per la Nuova Russia. Sarà un particolare insignificante per molti di voi, ma per me è essenziale per far parte di questo forum e lo dovrebbe essere a maggior ragione essenziale per tutti quelli che rivendicano "la propria libertà di espressione".
La mia obbiezione al tuo pensiero (non condivido, ma lo rispetto) consiste nel fatto che in questa discussione c'è stato spazio PER TUTTI. Altro discorso se uno decide di abbandonare la discussione, che sia per "mancanza di argomenti/altri interessi o qualsiasi altro motivo: c'è libertà di scelta 
Ma non è un mio pensiero!!!!!! E' quanto ha scritto Gringox!!!! Ma lo leggi il topic???
Io ci rinuncio.
Sicuramente sono impedito... ma questa polemica mica la capisco.
Ad esempio se uno diciamo del PD va nel forum di Beppe Grillo e si mette a dire che il Forum di Beppe Grillo non deve essere pro-grillo totalmente ma solo un po... che dite che capita?
Altra cosa è garantire che il dibattito avvenga garantendo a tutti il diritto di intervento. che già è cosa grande perchè mica capita ogni dove.
Che poi nel dibattito si postino giudizi che vengono giudicati di volta in volta; seri, esilaranti, confutabili, ecc... beh questo è il sale del forum io credo. altrimenti viene meno il piacere del dibattito.
poi è anche vero che non è necessario dover rispondere a tutto quel che non si condivide. a volte si legge e bon, ma che male c'è?
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Paolo Emilio
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Registrato: Mag 2014
Messaggi: 490
Età: 73 Residenza:
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Cosa succede a Kharkov? Per aiutare i nostri lettori ad orientarsi, abbiamo preparato una cronaca degli ultimi 10 giorni.
21 settembre In città si svolgono due manifestazioni contemporaneamente. I sostenitori del governo attaccano il consolato russo, imbrattano il monumento di Lenin e assalgono la manifestazione della fazione avversaria.
24 settembre Il consiglio comunale di Kharkov non autorizza la “marcia per la pace” organizzata dal Partito Comunista per il 27 settembre adducendo motivazioni di ordine pubblico.
25 settembre Il consiglio Regionale di Kharkov respinge il programma di difesa territoriale per gli anni 2014 – 2015 (che prevede l’erezione del famoso “muro” alla frontiera). La proposta viene bocciata per mancanza del numero legale, con il seguente esito: favorevoli, 28, contrari 0, astenuti 5, assenti 42. In seguito a questo evento il Governatore nominato da Kiev Igor Balut ha richiesto al Presidente della Rada Turchinov di sciogliere l’assemblea e di convocare nuove elezioni regionali. “Vi chiedo, caro Alexander” scrive il Governatore “di dare una corretta valutazione alle azioni del Consiglio Regionale e prendere tutte le misure per le convocare elezioni anticipate, in modo che i nuovi eletti, nella loro attività, salvaguardino la Costituzione e gli interessi del popolo e non si prestino a giochi politici opportunisti”.
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
In un messaggio gli attivisti di Kharkov condannano il contegno delle forze dell’ordine: “La polizia si è trasformata in un corpo di collaborazione con i nazisti. Obbediscono ai superiori e non applicano la legge quando i nazisti attaccano le manifestazioni pacifiche. La stessa cosa succedeva in Germania negli anni ’20 e ’30. Il 18 settembre la polizia non ha scoraggiato attacchi degli ultras ad un raduno organizzato dai comunisti contro il rincaro del costo della vita, permettendo agli aggressori di compiere il loro sporco lavoro ed allontanarsi in tutta tranquillità. Il 21 settembre la polizia si è allontanata poco prima che neo fascisti attaccassero i sostenitori della federalizzazione, che manifestavano tranquillamente. I neo fascisti hanno attaccato e pestato i manifestanti. Vergogna alla polizia complice del fascismo!”.
26 settembre Ignoti devastano le sedi di Privat Bank dell’oligarca Kolomeyskj, finanziatore di battaglioni Punitori, ritenuto il mandante della strage di Odessa. Un gruppo di Partigiani di Kharkov registra un messaggio annunciando l’inizio della lotta armata. Nella zona di Kharkov sin dall’estate è attivo un plotone di sabotaggio il “plotone serpenti”.
27 settembre inizia a radunarsi a Kharkov la “marcia per la pace” nonostante le minacce del consigliere del Ministero degli Interni Anton Gerashcenko, il quale comunica: “la manifestazione, vietata dal giudice per possibili disturbi all’ordine pubblico, è pericolosa per i cittadini. Non consiglio agli abitanti di Kharkov sensibili ad appello provocatori di partecipare con simboli separatisti. Rischiano di passare molte ore in cella in attesa dell’identificazione e, se turberanno la quiete pubblica, molto più tempo.” La città è presidiata dai blindati dell’esercito ed alcune centinaia di convenuti sono dispersi violentemente con l’arresto di 23 persone, che si sommano alle oltre 300 arrestate nei mesi scorsi.
28 settembre arrivano a Kharkov ultrà e uomini del battaglione paramilitare Azov. Gli uomini guidano la contro-manifestazione “Ucraina Unita” e abbattono il monumento di Lenin in una delle piazze principali della città. Il monumento era scampato alla furia rivoluzionaria dello scorso inverno grazie ai presidi organizzati dal locale Partito Comunista. L’azione della Polizia, che ha aperto un’ indagine per atti di vandalismo, è stata fermata dalla notizia che poche ore prima della manifestazione il Governatore Igor Balut, su indicazione del Ministero dell’Interno, aveva firmato un ordine di demolizione della statua, legittimando l’azione dei vandali. Dura la replica del sindaco Kernes: “Credo che il nostro Governatore abbia bevuto forte e non abbia capito cosa ha firmato. Pensa che sia tutto permesso in forza della sua posizione? Il monumento non era ancora arrivato a terra che già su Facebook c’era un pezzo di carta che l’indagine era archiviata. Chi è Avakov per chiudere un procedimento penale? E’ un investigatore? Un pubblico ministero? Questi sono degli analfabeti del diritto!”
29 settembre Una banda paramilitare di un migliaio di persone, divise in gruppi, percorre Kharkov pestando chi dissente dall’ abbattimento della statua di Lenin. Cinque feriti, un aggredito muore in ospedale.
30 settembre sulla cancellata della chiesa della Natività di Cristo (che riconosce il Patriarca di Mosca) è stato appeso un cadavere, a proposito del quale la polizia ha parlato di “suicidio” e che invece gli ambienti irredentisti considerano un macabro avvertimento degli occupanti. Il sindaco Kernes ed il consiglio comunale della città dichiarano che la statua di Lenin potrebbe essere ripristinata, ed il consigliere del Ministero dell’Interno di Kiev Zoryan Shkiryak replica che “il posto di Kernes è in galera”.
In conclusione, incassata la disfatta nel Donbass, il governo illegittimo di Kiev sta esercitando una repressione dittatoriale a Kharkov. Donetsk ha lanciato agli abitanti della vicina metropoli un messaggio: sganciarsi dal treno di Kiev, che corre verso il muro della servitù atlantica, è possibile. Di più: in questo momento, con l’esercito governativo prostrato dalla sconfitta, potrebbe essere addirittura facile.
Il potere centrale lo sa, e moltiplica gli sforzi per reprimere il dissenso. Durante la ATO Kharkov, pur essendo una retrovia immediata del fronte (il quartier generale di Kiev era posto nella città di Izium, nella zona meridionale dell’oblast di Kharkov) non ha sostanzialmente contribuito allo sforzo bellico del paese. Per mesi la città ha vissuto in una tranquillità irreale, scossa solo dalle esplosioni dovute a sporadici sabotaggi di una squadra di guastatori Novorussi, il plotone “Serpenti” che operava nelle retrovie governative. Nella regione di Kharkov sono stati reclutati due sparuti battaglioni “Punitivi” “Sloboda” e “Harkiv”, che non sono mai stati impegnati in prima linea a causa della loro scarsa affidabilità. La “terza ondata” di mobilitazione è sostanzialmente fallita. Ora il governo ha schierato in città le mostrine uncinate del famigerato battaglione “Azov” ed i blindati dell’esercito.
Ciò che desta perplessità e sorpresa è l’evidente sproporzione fra le misure di sicurezza applicate (intervento di uomini dei battaglioni puntivi, continue missioni di squadracce fasciste di ultras, strade presidiate dall’esercito) e l’entità modestissima delle manifestazioni di dissenso che si vuole reprimere. La storia del Donbass dimostra che un popolazione rassegnata ed inerte può essere indotta alla rivolta ed alla resistenza violenta dall’uso di una forza repressiva arbitraria e sproporzionata e dall’applicazioni di “punizioni esemplari” atroci come quella della Chiesa della Natività. A Kiev ci sono degli stupidi in preda al panico, o persone consce di tenere il potere, ormai, solo grazie allo stato di eccezione, all’ esaltazione bellica ed alla repressione e che quindi incitano scientemente alla rivolta la popolazione di Kharkov, spingendola all’esasperazione?
Probabilmente entrambi i gruppi sono ben rappresentati.
http://voltideldonbass.wordpress.co...-una-nuova-ato/
ma come ?
l'esperto addestrato non ci aveva detto che Kharkyv era tutta filomaidan ?
forse avevo capito male....
penso che l'unica maniera per evitare polemiche sia documentare fatti che alla lunga diventeranno pur incontrovertibili no?
si tratta di aver pazienza... tanto più la deve avere chi cerca di evidenziare una verità oltremodo nascosta.... d'altronde si era iniziato con tante affermazioni che via via son diventate risibili e banali, tra un po diranno che un aereo ucraino a sua insaputa ha mitragliato l'aereo malesiano.
e poi... se han così tanta pazienza gli abitanti del Donbass, la possiamo avere anche noi...
colgo l'occasione per far capire cosa ha originato la mia polemica con Domedo che sembra aver dato la stura a tutti tanto da indurmi a riflettere seriamente se continuare o no a partecipare al topic
Sergio ha fatto un intervento puntuale...elenca una serie di fatti ne formisce la fonte non fa commenti verso chi non gli crede non si proclama detentore della verità...
ecco questo credo dovrebbe essere il tono ed il modo di replare nel topic...
La mia contestazione era ed è a tutti coloro che si arrogano il diritto di raccontare cosa succede qui stando a 3000 km di distanza e invece di dire ho letto mi risulta mi hanno riferito e chiedere magari conferma a chi invece qui ci sta...posta affermazioni assolute dando se non apertamente almeno tra le righe a tutti coloro che sostengono tesi contrarie dei creduloni disinformati e/o faziosi
Spero di esser stato chiaro nel mio pensiero...se non fosse pronto a chiarire meglio
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sergio
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Registrato: Agosto 2014
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Cosa succede a Kharkov? Per aiutare i nostri lettori ad orientarsi, abbiamo preparato una cronaca degli ultimi 10 giorni.
21 settembre In città si svolgono due manifestazioni contemporaneamente. I sostenitori del governo attaccano il consolato russo, imbrattano il monumento di Lenin e assalgono la manifestazione della fazione avversaria.
24 settembre Il consiglio comunale di Kharkov non autorizza la “marcia per la pace” organizzata dal Partito Comunista per il 27 settembre adducendo motivazioni di ordine pubblico.
25 settembre Il consiglio Regionale di Kharkov respinge il programma di difesa territoriale per gli anni 2014 – 2015 (che prevede l’erezione del famoso “muro” alla frontiera). La proposta viene bocciata per mancanza del numero legale, con il seguente esito: favorevoli, 28, contrari 0, astenuti 5, assenti 42. In seguito a questo evento il Governatore nominato da Kiev Igor Balut ha richiesto al Presidente della Rada Turchinov di sciogliere l’assemblea e di convocare nuove elezioni regionali. “Vi chiedo, caro Alexander” scrive il Governatore “di dare una corretta valutazione alle azioni del Consiglio Regionale e prendere tutte le misure per le convocare elezioni anticipate, in modo che i nuovi eletti, nella loro attività, salvaguardino la Costituzione e gli interessi del popolo e non si prestino a giochi politici opportunisti”.
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
In un messaggio gli attivisti di Kharkov condannano il contegno delle forze dell’ordine: “La polizia si è trasformata in un corpo di collaborazione con i nazisti. Obbediscono ai superiori e non applicano la legge quando i nazisti attaccano le manifestazioni pacifiche. La stessa cosa succedeva in Germania negli anni ’20 e ’30. Il 18 settembre la polizia non ha scoraggiato attacchi degli ultras ad un raduno organizzato dai comunisti contro il rincaro del costo della vita, permettendo agli aggressori di compiere il loro sporco lavoro ed allontanarsi in tutta tranquillità. Il 21 settembre la polizia si è allontanata poco prima che neo fascisti attaccassero i sostenitori della federalizzazione, che manifestavano tranquillamente. I neo fascisti hanno attaccato e pestato i manifestanti. Vergogna alla polizia complice del fascismo!”.
26 settembre Ignoti devastano le sedi di Privat Bank dell’oligarca Kolomeyskj, finanziatore di battaglioni Punitori, ritenuto il mandante della strage di Odessa. Un gruppo di Partigiani di Kharkov registra un messaggio annunciando l’inizio della lotta armata. Nella zona di Kharkov sin dall’estate è attivo un plotone di sabotaggio il “plotone serpenti”.
27 settembre inizia a radunarsi a Kharkov la “marcia per la pace” nonostante le minacce del consigliere del Ministero degli Interni Anton Gerashcenko, il quale comunica: “la manifestazione, vietata dal giudice per possibili disturbi all’ordine pubblico, è pericolosa per i cittadini. Non consiglio agli abitanti di Kharkov sensibili ad appello provocatori di partecipare con simboli separatisti. Rischiano di passare molte ore in cella in attesa dell’identificazione e, se turberanno la quiete pubblica, molto più tempo.” La città è presidiata dai blindati dell’esercito ed alcune centinaia di convenuti sono dispersi violentemente con l’arresto di 23 persone, che si sommano alle oltre 300 arrestate nei mesi scorsi.
28 settembre arrivano a Kharkov ultrà e uomini del battaglione paramilitare Azov. Gli uomini guidano la contro-manifestazione “Ucraina Unita” e abbattono il monumento di Lenin in una delle piazze principali della città. Il monumento era scampato alla furia rivoluzionaria dello scorso inverno grazie ai presidi organizzati dal locale Partito Comunista. L’azione della Polizia, che ha aperto un’ indagine per atti di vandalismo, è stata fermata dalla notizia che poche ore prima della manifestazione il Governatore Igor Balut, su indicazione del Ministero dell’Interno, aveva firmato un ordine di demolizione della statua, legittimando l’azione dei vandali. Dura la replica del sindaco Kernes: “Credo che il nostro Governatore abbia bevuto forte e non abbia capito cosa ha firmato. Pensa che sia tutto permesso in forza della sua posizione? Il monumento non era ancora arrivato a terra che già su Facebook c’era un pezzo di carta che l’indagine era archiviata. Chi è Avakov per chiudere un procedimento penale? E’ un investigatore? Un pubblico ministero? Questi sono degli analfabeti del diritto!”
29 settembre Una banda paramilitare di un migliaio di persone, divise in gruppi, percorre Kharkov pestando chi dissente dall’ abbattimento della statua di Lenin. Cinque feriti, un aggredito muore in ospedale.
30 settembre sulla cancellata della chiesa della Natività di Cristo (che riconosce il Patriarca di Mosca) è stato appeso un cadavere, a proposito del quale la polizia ha parlato di “suicidio” e che invece gli ambienti irredentisti considerano un macabro avvertimento degli occupanti. Il sindaco Kernes ed il consiglio comunale della città dichiarano che la statua di Lenin potrebbe essere ripristinata, ed il consigliere del Ministero dell’Interno di Kiev Zoryan Shkiryak replica che “il posto di Kernes è in galera”.
In conclusione, incassata la disfatta nel Donbass, il governo illegittimo di Kiev sta esercitando una repressione dittatoriale a Kharkov. Donetsk ha lanciato agli abitanti della vicina metropoli un messaggio: sganciarsi dal treno di Kiev, che corre verso il muro della servitù atlantica, è possibile. Di più: in questo momento, con l’esercito governativo prostrato dalla sconfitta, potrebbe essere addirittura facile.
Il potere centrale lo sa, e moltiplica gli sforzi per reprimere il dissenso. Durante la ATO Kharkov, pur essendo una retrovia immediata del fronte (il quartier generale di Kiev era posto nella città di Izium, nella zona meridionale dell’oblast di Kharkov) non ha sostanzialmente contribuito allo sforzo bellico del paese. Per mesi la città ha vissuto in una tranquillità irreale, scossa solo dalle esplosioni dovute a sporadici sabotaggi di una squadra di guastatori Novorussi, il plotone “Serpenti” che operava nelle retrovie governative. Nella regione di Kharkov sono stati reclutati due sparuti battaglioni “Punitivi” “Sloboda” e “Harkiv”, che non sono mai stati impegnati in prima linea a causa della loro scarsa affidabilità. La “terza ondata” di mobilitazione è sostanzialmente fallita. Ora il governo ha schierato in città le mostrine uncinate del famigerato battaglione “Azov” ed i blindati dell’esercito.
Ciò che desta perplessità e sorpresa è l’evidente sproporzione fra le misure di sicurezza applicate (intervento di uomini dei battaglioni puntivi, continue missioni di squadracce fasciste di ultras, strade presidiate dall’esercito) e l’entità modestissima delle manifestazioni di dissenso che si vuole reprimere. La storia del Donbass dimostra che un popolazione rassegnata ed inerte può essere indotta alla rivolta ed alla resistenza violenta dall’uso di una forza repressiva arbitraria e sproporzionata e dall’applicazioni di “punizioni esemplari” atroci come quella della Chiesa della Natività. A Kiev ci sono degli stupidi in preda al panico, o persone consce di tenere il potere, ormai, solo grazie allo stato di eccezione, all’ esaltazione bellica ed alla repressione e che quindi incitano scientemente alla rivolta la popolazione di Kharkov, spingendola all’esasperazione?
Probabilmente entrambi i gruppi sono ben rappresentati.
http://voltideldonbass.wordpress.co...-una-nuova-ato/
ma come ?
l'esperto addestrato non ci aveva detto che Kharkyv era tutta filomaidan ?
forse avevo capito male....
penso che l'unica maniera per evitare polemiche sia documentare fatti che alla lunga diventeranno pur incontrovertibili no?
si tratta di aver pazienza... tanto più la deve avere chi cerca di evidenziare una verità oltremodo nascosta.... d'altronde si era iniziato con tante affermazioni che via via son diventate risibili e banali, tra un po diranno che un aereo ucraino a sua insaputa ha mitragliato l'aereo malesiano.
e poi... se han così tanta pazienza gli abitanti del Donbass, la possiamo avere anche noi...
colgo l'occasione per far capire cosa ha originato la mia polemica con Domedo che sembra aver dato la stura a tutti tanto da indurmi a riflettere seriamente se continuare o no a partecipare al topic
Sergio ha fatto un intervento puntuale...elenca una serie di fatti ne formisce la fonte non fa commenti verso chi non gli crede non si proclama detentore della verità...
ecco questo credo dovrebbe essere il tono ed il modo di replare nel topic...
La mia contestazione era ed è a tutti coloro che si arrogano il diritto di raccontare cosa succede qui stando a 3000 km di distanza e invece di dire ho letto mi risulta mi hanno riferito e chiedere magari conferma a chi invece qui ci sta...posta affermazioni assolute dando se non apertamente almeno tra le righe a tutti coloro che sostengono tesi contrarie dei creduloni disinformati e/o faziosi
Spero di esser stato chiaro nel mio pensiero...se non fosse pronto a chiarire meglio
ma siam vecchietti.. il carattere peggiora..
ho letto molti tuoi post, certo che devi continuare a partecipare al topic. questa è informazione. c'è un casino là fuori. se ne vedono le conseguenze ovunque. e qui alla fin fine non conta chi si ostina imperterrito a confutare affermazioni e prove. proviamo a immaginare chi legge e vuole essere informato. la polemica danneggia innanzitutto l'anima del forum non chi ne è contrario.. e questo forum è utilissimo proprio per dare una informazione veritiera e contraria al comun sentire, ovviamente con i forumisti eh...
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Bes
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Ho tradotto un articolo pubblicato dal blogger "the saker", uno dei più competenti ed affidabili, insieme a Colonel Cassad, nella valutazione del conflitto in corso in Novorossiya.
In questo articolo parla della battaglia per l'aeroporto di Donetsk e spiega il suo punto di vista su tanti aspetti. L'aeroporto di Donetsk è infatti uno dei simboli di questo conflitto, in quanto le forze ucraine sono riuscite a tenerlo occupato da mesi nonostante siano da tempo sotto assedio.
http://vineyardsaker.blogspot.it/20...rt-reveals.html
Cosa ci dice delle forze Novorusse e di quelle Ucraine la Battaglia per l’aeroporto di Donetsk
Abbiamo sentito rapporti contraddittori sulla situazione all’aeroporto di Donetsk, che parlavano di aeroporto “al 90%” nelle mani delle forze Novorusse e di “aeroporto conquistato”. Qualunque sia il caso, credo che i Novorussi abbiano ragione quando affermano che l’aeroporto sarà preso entro il fine settimana. Ho dato uno sguardo al sito militarymaps.info per avere l’ultimo aggiornamento ed ho visto:
Ci sono combattimenti in corso in questo momento (5PM ora di Mosca) ma la maggior parte dell’aeroporto è nella mani dei Novorussi. Inoltre gli “Ukies” sono stati spinti abbastanza indietro da far sì che sia molto difficile, se non impossibile, rifornire I loro uomini rimasti in aeroporto. Infatti i soldati della Novorossiya intervistati nei social media Russi riferiscono che ogni volta che gli Ukies provano a mandare dei rifornimenti, il loro convoglio viene distrutto. Sembra inoltre che gli AngloSionisti si stiano preparando a perdere l’aeroporto: stanno infatti discutendo la possibilità di imporre nuove sanzioni alla Russia nel caso in cui l’aeroporto venga preso dai Novorussi. Una mossa molto stupida ma anche molto tipica di questi arroganti ed incapaci burocrati.
Ma la cosa veramente interessante in tutto questo, è il comportamento degli Ukie. Proviamo a spiegarlo:
Cosa ci dice la Battaglia per l’aeroporto di Donetsk sulle forze Ucraine
Per mesi le forze Ucraine sono rimaste asserragliate nell’aeroporto in condizioni molto difficili, spesso completamente circondate e rifornite molto di rado. I Novorussi hanno offerto loro, innumerevoli volte, di fare quello che hanno già fatto la maggior parte delle altre forze della giunta: arrendersi attraverso un corridoio. Ma i tizi all’aeroporto hanno rifiutato. Certo, dentro l’ultra-moderno aeroporto di Donetsk “Sergei Prokofiev” (o meglio, prima lo era) ci sono edifici molto resistenti, tantissimi tunnel sotterranei e posti dove nascondersi, ma la loro situazione laggiù non era facilitata dal fatto che: sono stati bombardati, erano sotto il tiro dei cecchini, erano attaccati da unità speciali e praticamente senza niente da mangiare. Ci si può immaginare il loro morale considerando anche che le loro chances di vittoria o anche solo di fuga erano vicine allo zero. E nonostante tutto hanno resistito con determinazione. Secondo le fonti Novorusse, ci sono già più di 1.000 Ukies morti dentro e fuori dall’aeroporto.
Perchè hanno resistito in quel modo?
Ha davvero un’importanza così strategica questo aeroporto?
La risposta è no, non del tutto. Scioccamente qualcuno sosteneva che gli Ukies stavano tenendo l’aeroporto per evitare che le forze Russe lo potessero utilizzare per far entrare le loro truppe a Donetsk. Questo fa sorridere per diversi motivi. Primo: i Russi possono far atterrare una complete divisione meccanizzata in qualunque posto, non gli serve un aeroporto per questo. Secondo, se i militari Russi volevano prendersi l’aeroporto, lo avrebbero fatto in poche ore. Ma, l’aspetto più importante di tutti è: perchè mai i Russi dovrebbero prendersi la briga di utilizzare un aeroporto così problematico quando potrebbero usare quello di Lugansk o semplicemente passare via terra attraverso il confine?! Quindi NO, il controllo di questo aeroporto non ha niente a che vedere con il prevenire una “invasione” Russa.
L’aeroporto ha un'altra importanza strategica? Potrebbe forse servire a controllare Donetsk?
La risposta è, ancora una volta no, non del tutto. Infatti, se guardiamo a quello che stanno facendo gli Ukies dall’aeroporto, arriviamo a risolvere finalmente questo sconcertante “mistero”: da mesi gli Ukies presenti all’aeroporto hanno bombardato la città di Donetsk in modo completamente casuale ed indiscriminato. Una pioggia di fuoco che uccide i civili e distrugge i palazzi, ma che ha impatto zero sulle Forze Armate della Novorossiya (NAF). E quando dico zero intendo zero. Mi spiego.
Gli Ukies non hanno gruppi di intelligence e avanscoperta che possano seguire i movimenti delle unità NAF presenti dentro Donetsk. Non hanno nemmeno dei correttori di fuoco che possanno aggiustare i colpi dell’artiglieria. Inoltre, mentre le Forze Repressive della Giunta presenti a nordovest dell’aeroporto potrebbero, forse, dare un fuoco di supporto agli Ukies in aeroporto, la stessa artiglieria in aeroporto risulta essere inefficace perché le forze Novorusse sono troppo vicine per poter usare quel tipo di arma. Le Forze della giunta hanno solo qualche (2?) carro armato e mortaio per farlo. Quindi l’unico scopo possibile delle forze ucraine presenti nell’aeroporto è quello di terrorizzare la popolazione di Donetsk. E’ pazzesco, ma sembra proprio che oltre 1000 Ukies sono stati uccisi nei combattimenti per perseguire il solo obiettivo di uccidere quanti più civili possibile. Si, sembra folle, ma è proprio così.
Adesso, è vero che il "Ministro della Difesa" ucraino, Valerii Geletei, è un pagliaccio incompetente. Un ex poliziotto trasformatosi in un funzionario della Sicurezza Statale dalla sera alla mattina. Questo è il tizio che ha detto che la Russia ha usato armi nucleari a Lugansk, il tizio che ha “firmato” il suo giuramento con un penna col tappo inserito, il tizio che mostrato delle munizioni della Seconda Guerra Mondiale come prova dell’invasione Russa. E’ deriso e odiato persino dagli Ukies. Mi immagino questo tizio che dà l’ordine di "continuare ad uccidere i civili fino a quando non sarete tutti morti", ma perché gli Ukies che sono all'aeroporto seguono gli ordini di un simile idiota?
Infine, ritengo che uno dei pochi aspetti positivi di un cessate il fuoco altrimenti molto controverso, sia stato proprio quello di congelare il conflitto più o meno lungo l'attuale linea di contatto e di consentire alle unità circondate di uscire senza dover versare altro sangue. Diverse unità Ukies hanno utilizzato questa opportunità per uscire da alcune situazioni piuttosto disperate. Le forze della giunta si sono ritirate di loro volontà anche da alcuni villaggi. Fatta eccezione per i pazzi nell’aeroporto che, invece di scappare dall’inferno, ci sono infilati dentro per continuare a terrorizzare i civili.
Qui potrei sbagliarmi, ma l’unica spiegazione che posso darmi per questa azione folle è che quegli Ukies abbiano subito un completo lavaggio del cervello. Sono come le SS nel 1945 che gridavano "Heil Hitler" davanti ai plotoni di esecuzione sovietici. Proprio come le SS, queste persone sembrano credere che il loro "onore si chiama lealtà" e che sono apparentemente disposti a combattere fino all'ultimo respiro pur di terrorizzare i civili. Quegli ucraini che hanno combattuto per Saur Mogila, potevano almeno dire che sono morti in una battaglia per il controllo di un territorio di fondamentale importanza. Ma morire per l'aeroporto di Donetsk è come morire per niente, o morire per uccidere quanti più civili possibili. E’ una roba pazzesca e spaventosa.
Cosa ci dice la Battaglia per l’aeroporto di Donetsk sulle forze della Novorossiya
C’è un altro aspetto in merito alla questione dell’aeroporto di Donetsk che secondo me vale la pena di essere approfondita. Per mesi le milizie Novorusse non sono riuscite a conquistarlo. Certo, era un obiettivo difficile da prendere e si potrebbe anche dire che la NAF è stata impegnata in più importanti combattimenti altrove - entrambi gli aspetti sono veri - ma questo non spiega comunque il perché non siano riusciti a prenderlo prima..
C'è una questione che i civili e spesso anche i militari non riescono a capire: tutte le forze militari sono buone quando sono vincenti. Permettetemi di spiegare: quando inizia una battaglia e, diciamo, il lato A prende il sopravvento e comincia a sconfiggere il lato B, le prestazioni effettive del lato A sono quasi sempre buone. E' estremamente raro che una forza militare possa dimostrare incompetenza, scarsa preparazione o fare errori mentre è impegnato a dare la caccia ad un nemico in ritirata. Questo significa anche che non si può giudicare l'efficacia di una forza vedendo come si è comportata in una battaglia vinta. Il criterio chiave per misurare l'efficacia di combattimento di una forza militare (dal soldato semplice fino al comandante) è se si può invertire la tendenza, se si può combattere bene mentre si è in ritirata, se si è capaci si subire un colpo per poi ribattere con successo in contropiede. Questo è qualcosa che solo una forza veramente efficace può fare.
Penso per esempio che gli insorti afghani dimostrarono una capacità superba contro l'esercito sovietico (in particolare i Tajiki nel nord). Tutti pensavano che non appena l'ultimo soldato sovietico se ne fosse andato via, gli insorti avrebbero preso Kabul in poche ore. Ci sono voluti tre anni!
Le operazioni di offensiva urbana sono uno dei compiti più difficili che può essere dato ad una qualsiasi forza militare e anche una forza che ha ottime capacità di combattimento negli spazi aperti, può essere assolutamente inadeguata negli ambienti urbani, soprattutto se si trova davanti ad una resistenza determinata.
La NAF ha fatto girare il vento, capovolgendo la situazione in cui le forze della giunta avevano quasi circondato Donetsk e tagliato i collegamenti tra Donetsk e Lugansk. La NAF ha utilizzato molto abilmente il fatto che gli Ukies erano ammassati attorno alle strade per farceli entrare dentro, circondarli, per poi tagliarli fuori e distruggerli. Ma questa era un'operazione difensiva. Inoltre, hanno ottenuto ”un sacco” di aiuto dalla Russia che comprende non solo "Voentorg" (armamenti), ma anche il supporto di fuoco diretto attraverso il confine con la Russia. Poi gli Ukies se la sono data a gambe. Il loro ritiro è stato un disastro totale, una fuga caotica in cui le truppe ucraine hanno davvero mostrato la loro pochezza militare. Ma non dobbiamo confondere l'incompetenza militare degli Ukies come prova del fatto che la NAF abbia una certa capacità di offensiva. Il fatto è che non sappiamo quanto sia capace la NAF di fare una operazione offensiva, soprattutto contro un difensore determinato. Il caso dell'aeroporto di Donetsk è piuttosto singolare e non dimostra che la NAF non poteva fare bene, ma dovrebbe almeno dare qualche motivo di riflessione a coloro che credono che, se non ci fosse stato il cessate il fuoco, la NAF avrebbe liberato Mariupol ed il resto della Novorussiay. Inoltre, se prendiamo per buona la tesi che le forze Novorusse non avevano forze sufficienti per liberare l'aeroporto in quanto erano impegnate anche su altri fronti, allora chi ci dice cosa sarebbe successo se la NAF avesse davvero progredito su più fronti, come sembrava potesse accadere, poco prima della firma del cessate il fuoco? Prima di deplorare il fatto che Mariupol non è stata ripresa, pensate se tutte le migliori unità della NAF fossero state assegnate a questo compito lasciando sguarnite tutte le altre aree della Novorussiya? A coloro che sono imbufaliti per il cessate il fuoco, ho una domanda da fare:
Se tutte le forze migliori Novorusse fosse state mandate a prendere Mariupol, quali forze della NAF sarebbero rimaste nel caso di un attacco UKIE da nord? Se questo fosse accaduto, quanto sarebbero state fragili le forze della NAF intorno a Donetsk e Lugansk?
Io so che non riceverò nessuna risposta da coloro che ritengono indiscutibile la tesi che la NAF avrebbe potuto prendere Mariupol e liberato il resto della Novorussiya (Senza dimenticarci di coloro che credono che la NAF avrebbe potuto prendere Kiev). Per loro, il ritiro caotico degli UKIE era una chiara prova che i militari della giunta erano ormai finiti e che la vittoria totale era a portata di mano. E non dimentichiamoci dell'aeroporto di Donetsk.
La storia non può essere riscritta e non sapremo mai con certezza come sarebbe potuta andare. Ma fino a quando si può fare un ragionamento plausibile, affermando che il cessate il fuoco è stato firmato quasi nel momento perfetto per la NAF - al culmine del suo successo – allora non c’è altresì bisogno di dedurre che tutti coloro che non si sono categoricamente opposti al cessate il fuoco siano tutti traditori. A mio parere la battaglia per l'aeroporto di Donetsk mostra chiaramente che la NAF si era già allungata troppo sul fronte e che è molto più abile nelle operazioni difensive rurali che in quelle offensive urbane..
The Saker
Ultima modifica di Bes il 04 Ottobre 2014, 19:28, modificato 1 volta in totale |
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domedo
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Paolo Emilio ha scritto: [Visualizza Messaggio] sergio ha scritto: [Visualizza Messaggio] Paolo Emilio ha scritto: [Visualizza Messaggio] sergio ha scritto: [Visualizza Messaggio] Cosa succede a Kharkov? Per aiutare i nostri lettori ad orientarsi, abbiamo preparato una cronaca degli ultimi 10 giorni.
21 settembre In città si svolgono due manifestazioni contemporaneamente. I sostenitori del governo attaccano il consolato russo, imbrattano il monumento di Lenin e assalgono la manifestazione della fazione avversaria.
24 settembre Il consiglio comunale di Kharkov non autorizza la “marcia per la pace” organizzata dal Partito Comunista per il 27 settembre adducendo motivazioni di ordine pubblico.
25 settembre Il consiglio Regionale di Kharkov respinge il programma di difesa territoriale per gli anni 2014 – 2015 (che prevede l’erezione del famoso “muro” alla frontiera). La proposta viene bocciata per mancanza del numero legale, con il seguente esito: favorevoli, 28, contrari 0, astenuti 5, assenti 42. In seguito a questo evento il Governatore nominato da Kiev Igor Balut ha richiesto al Presidente della Rada Turchinov di sciogliere l’assemblea e di convocare nuove elezioni regionali. “Vi chiedo, caro Alexander” scrive il Governatore “di dare una corretta valutazione alle azioni del Consiglio Regionale e prendere tutte le misure per le convocare elezioni anticipate, in modo che i nuovi eletti, nella loro attività, salvaguardino la Costituzione e gli interessi del popolo e non si prestino a giochi politici opportunisti”.
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
In un messaggio gli attivisti di Kharkov condannano il contegno delle forze dell’ordine: “La polizia si è trasformata in un corpo di collaborazione con i nazisti. Obbediscono ai superiori e non applicano la legge quando i nazisti attaccano le manifestazioni pacifiche. La stessa cosa succedeva in Germania negli anni ’20 e ’30. Il 18 settembre la polizia non ha scoraggiato attacchi degli ultras ad un raduno organizzato dai comunisti contro il rincaro del costo della vita, permettendo agli aggressori di compiere il loro sporco lavoro ed allontanarsi in tutta tranquillità. Il 21 settembre la polizia si è allontanata poco prima che neo fascisti attaccassero i sostenitori della federalizzazione, che manifestavano tranquillamente. I neo fascisti hanno attaccato e pestato i manifestanti. Vergogna alla polizia complice del fascismo!”.
26 settembre Ignoti devastano le sedi di Privat Bank dell’oligarca Kolomeyskj, finanziatore di battaglioni Punitori, ritenuto il mandante della strage di Odessa. Un gruppo di Partigiani di Kharkov registra un messaggio annunciando l’inizio della lotta armata. Nella zona di Kharkov sin dall’estate è attivo un plotone di sabotaggio il “plotone serpenti”.
27 settembre inizia a radunarsi a Kharkov la “marcia per la pace” nonostante le minacce del consigliere del Ministero degli Interni Anton Gerashcenko, il quale comunica: “la manifestazione, vietata dal giudice per possibili disturbi all’ordine pubblico, è pericolosa per i cittadini. Non consiglio agli abitanti di Kharkov sensibili ad appello provocatori di partecipare con simboli separatisti. Rischiano di passare molte ore in cella in attesa dell’identificazione e, se turberanno la quiete pubblica, molto più tempo.” La città è presidiata dai blindati dell’esercito ed alcune centinaia di convenuti sono dispersi violentemente con l’arresto di 23 persone, che si sommano alle oltre 300 arrestate nei mesi scorsi.
28 settembre arrivano a Kharkov ultrà e uomini del battaglione paramilitare Azov. Gli uomini guidano la contro-manifestazione “Ucraina Unita” e abbattono il monumento di Lenin in una delle piazze principali della città. Il monumento era scampato alla furia rivoluzionaria dello scorso inverno grazie ai presidi organizzati dal locale Partito Comunista. L’azione della Polizia, che ha aperto un’ indagine per atti di vandalismo, è stata fermata dalla notizia che poche ore prima della manifestazione il Governatore Igor Balut, su indicazione del Ministero dell’Interno, aveva firmato un ordine di demolizione della statua, legittimando l’azione dei vandali. Dura la replica del sindaco Kernes: “Credo che il nostro Governatore abbia bevuto forte e non abbia capito cosa ha firmato. Pensa che sia tutto permesso in forza della sua posizione? Il monumento non era ancora arrivato a terra che già su Facebook c’era un pezzo di carta che l’indagine era archiviata. Chi è Avakov per chiudere un procedimento penale? E’ un investigatore? Un pubblico ministero? Questi sono degli analfabeti del diritto!”
29 settembre Una banda paramilitare di un migliaio di persone, divise in gruppi, percorre Kharkov pestando chi dissente dall’ abbattimento della statua di Lenin. Cinque feriti, un aggredito muore in ospedale.
30 settembre sulla cancellata della chiesa della Natività di Cristo (che riconosce il Patriarca di Mosca) è stato appeso un cadavere, a proposito del quale la polizia ha parlato di “suicidio” e che invece gli ambienti irredentisti considerano un macabro avvertimento degli occupanti. Il sindaco Kernes ed il consiglio comunale della città dichiarano che la statua di Lenin potrebbe essere ripristinata, ed il consigliere del Ministero dell’Interno di Kiev Zoryan Shkiryak replica che “il posto di Kernes è in galera”.
In conclusione, incassata la disfatta nel Donbass, il governo illegittimo di Kiev sta esercitando una repressione dittatoriale a Kharkov. Donetsk ha lanciato agli abitanti della vicina metropoli un messaggio: sganciarsi dal treno di Kiev, che corre verso il muro della servitù atlantica, è possibile. Di più: in questo momento, con l’esercito governativo prostrato dalla sconfitta, potrebbe essere addirittura facile.
Il potere centrale lo sa, e moltiplica gli sforzi per reprimere il dissenso. Durante la ATO Kharkov, pur essendo una retrovia immediata del fronte (il quartier generale di Kiev era posto nella città di Izium, nella zona meridionale dell’oblast di Kharkov) non ha sostanzialmente contribuito allo sforzo bellico del paese. Per mesi la città ha vissuto in una tranquillità irreale, scossa solo dalle esplosioni dovute a sporadici sabotaggi di una squadra di guastatori Novorussi, il plotone “Serpenti” che operava nelle retrovie governative. Nella regione di Kharkov sono stati reclutati due sparuti battaglioni “Punitivi” “Sloboda” e “Harkiv”, che non sono mai stati impegnati in prima linea a causa della loro scarsa affidabilità. La “terza ondata” di mobilitazione è sostanzialmente fallita. Ora il governo ha schierato in città le mostrine uncinate del famigerato battaglione “Azov” ed i blindati dell’esercito.
Ciò che desta perplessità e sorpresa è l’evidente sproporzione fra le misure di sicurezza applicate (intervento di uomini dei battaglioni puntivi, continue missioni di squadracce fasciste di ultras, strade presidiate dall’esercito) e l’entità modestissima delle manifestazioni di dissenso che si vuole reprimere. La storia del Donbass dimostra che un popolazione rassegnata ed inerte può essere indotta alla rivolta ed alla resistenza violenta dall’uso di una forza repressiva arbitraria e sproporzionata e dall’applicazioni di “punizioni esemplari” atroci come quella della Chiesa della Natività. A Kiev ci sono degli stupidi in preda al panico, o persone consce di tenere il potere, ormai, solo grazie allo stato di eccezione, all’ esaltazione bellica ed alla repressione e che quindi incitano scientemente alla rivolta la popolazione di Kharkov, spingendola all’esasperazione?
Probabilmente entrambi i gruppi sono ben rappresentati.
h**p://voltideldonbass.wordpress.co...-una-nuova-ato/
ma come ?
l'esperto addestrato non ci aveva detto che Kharkyv era tutta filomaidan ?
forse avevo capito male....
penso che l'unica maniera per evitare polemiche sia documentare fatti che alla lunga diventeranno pur incontrovertibili no?
si tratta di aver pazienza... tanto più la deve avere chi cerca di evidenziare una verità oltremodo nascosta.... d'altronde si era iniziato con tante affermazioni che via via son diventate risibili e banali, tra un po diranno che un aereo ucraino a sua insaputa ha mitragliato l'aereo malesiano.
e poi... se han così tanta pazienza gli abitanti del Donbass, la possiamo avere anche noi...
colgo l'occasione per far capire cosa ha originato la mia polemica con Domedo che sembra aver dato la stura a tutti tanto da indurmi a riflettere seriamente se continuare o no a partecipare al topic
Sergio ha fatto un intervento puntuale...elenca una serie di fatti ne formisce la fonte non fa commenti verso chi non gli crede non si proclama detentore della verità...
ecco questo credo dovrebbe essere il tono ed il modo di replare nel topic...
La mia contestazione era ed è a tutti coloro che si arrogano il diritto di raccontare cosa succede qui stando a 3000 km di distanza e invece di dire ho letto mi risulta mi hanno riferito e chiedere magari conferma a chi invece qui ci sta...posta affermazioni assolute dando se non apertamente almeno tra le righe a tutti coloro che sostengono tesi contrarie dei creduloni disinformati e/o faziosi
Spero di esser stato chiaro nel mio pensiero...se non fosse pronto a chiarire meglio
Finche rispetto il regolamento io sono libero di scrivere cjo più ritengo opportuno di rappresentare i fatti come li vedo io. Non devo assolutamente sottostare alle tue regole per poter scrivere , non eserciti nessuna autorità nei miei confronti ne in questo forum ne tantomeno fuori da esso . La mia persona ti attira in polemica ..a me tu invece sei del tutto indifferente ti ripeto che mia hai solo suscitato curiosita' dato che hai 62 anni ..
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Paolo Emilio
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
[quote user="sergio" post="6816081"]Cosa succede a Kharkov? Per aiutare i nostri lettori ad orientarsi, abbiamo preparato una cronaca degli ultimi 10 giorni.
21 settembre In città si svolgono due manifestazioni contemporaneamente. I sostenitori del governo attaccano il consolato russo, imbrattano il monumento di Lenin e assalgono la manifestazione della fazione avversaria.
24 settembre Il consiglio comunale di Kharkov non autorizza la “marcia per la pace” organizzata dal Partito Comunista per il 27 settembre adducendo motivazioni di ordine pubblico.
25 settembre Il consiglio Regionale di Kharkov respinge il programma di difesa territoriale per gli anni 2014 – 2015 (che prevede l’erezione del famoso “muro” alla frontiera). La proposta viene bocciata per mancanza del numero legale, con il seguente esito: favorevoli, 28, contrari 0, astenuti 5, assenti 42. In seguito a questo evento il Governatore nominato da Kiev Igor Balut ha richiesto al Presidente della Rada Turchinov di sciogliere l’assemblea e di convocare nuove elezioni regionali. “Vi chiedo, caro Alexander” scrive il Governatore “di dare una corretta valutazione alle azioni del Consiglio Regionale e prendere tutte le misure per le convocare elezioni anticipate, in modo che i nuovi eletti, nella loro attività, salvaguardino la Costituzione e gli interessi del popolo e non si prestino a giochi politici opportunisti”.
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
In un messaggio gli attivisti di Kharkov condannano il contegno delle forze dell’ordine: “La polizia si è trasformata in un corpo di collaborazione con i nazisti. Obbediscono ai superiori e non applicano la legge quando i nazisti attaccano le manifestazioni pacifiche. La stessa cosa succedeva in Germania negli anni ’20 e ’30. Il 18 settembre la polizia non ha scoraggiato attacchi degli ultras ad un raduno organizzato dai comunisti contro il rincaro del costo della vita, permettendo agli aggressori di compiere il loro sporco lavoro ed allontanarsi in tutta tranquillità. Il 21 settembre la polizia si è allontanata poco prima che neo fascisti attaccassero i sostenitori della federalizzazione, che manifestavano tranquillamente. I neo fascisti hanno attaccato e pestato i manifestanti. Vergogna alla polizia complice del fascismo!”.
26 settembre Ignoti devastano le sedi di Privat Bank dell’oligarca Kolomeyskj, finanziatore di battaglioni Punitori, ritenuto il mandante della strage di Odessa. Un gruppo di Partigiani di Kharkov registra un messaggio annunciando l’inizio della lotta armata. Nella zona di Kharkov sin dall’estate è attivo un plotone di sabotaggio il “plotone serpenti”.
27 settembre inizia a radunarsi a Kharkov la “marcia per la pace” nonostante le minacce del consigliere del Ministero degli Interni Anton Gerashcenko, il quale comunica: “la manifestazione, vietata dal giudice per possibili disturbi all’ordine pubblico, è pericolosa per i cittadini. Non consiglio agli abitanti di Kharkov sensibili ad appello provocatori di partecipare con simboli separatisti. Rischiano di passare molte ore in cella in attesa dell’identificazione e, se turberanno la quiete pubblica, molto più tempo.” La città è presidiata dai blindati dell’esercito ed alcune centinaia di convenuti sono dispersi violentemente con l’arresto di 23 persone, che si sommano alle oltre 300 arrestate nei mesi scorsi.
28 settembre arrivano a Kharkov ultrà e uomini del battaglione paramilitare Azov. Gli uomini guidano la contro-manifestazione “Ucraina Unita” e abbattono il monumento di Lenin in una delle piazze principali della città. Il monumento era scampato alla furia rivoluzionaria dello scorso inverno grazie ai presidi organizzati dal locale Partito Comunista. L’azione della Polizia, che ha aperto un’ indagine per atti di vandalismo, è stata fermata dalla notizia che poche ore prima della manifestazione il Governatore Igor Balut, su indicazione del Ministero dell’Interno, aveva firmato un ordine di demolizione della statua, legittimando l’azione dei vandali. Dura la replica del sindaco Kernes: “Credo che il nostro Governatore abbia bevuto forte e non abbia capito cosa ha firmato. Pensa che sia tutto permesso in forza della sua posizione? Il monumento non era ancora arrivato a terra che già su Facebook c’era un pezzo di carta che l’indagine era archiviata. Chi è Avakov per chiudere un procedimento penale? E’ un investigatore? Un pubblico ministero? Questi sono degli analfabeti del diritto!”
29 settembre Una banda paramilitare di un migliaio di persone, divise in gruppi, percorre Kharkov pestando chi dissente dall’ abbattimento della statua di Lenin. Cinque feriti, un aggredito muore in ospedale.
30 settembre sulla cancellata della chiesa della Natività di Cristo (che riconosce il Patriarca di Mosca) è stato appeso un cadavere, a proposito del quale la polizia ha parlato di “suicidio” e che invece gli ambienti irredentisti considerano un macabro avvertimento degli occupanti. Il sindaco Kernes ed il consiglio comunale della città dichiarano che la statua di Lenin potrebbe essere ripristinata, ed il consigliere del Ministero dell’Interno di Kiev Zoryan Shkiryak replica che “il posto di Kernes è in galera”.
In conclusione, incassata la disfatta nel Donbass, il governo illegittimo di Kiev sta esercitando una repressione dittatoriale a Kharkov. Donetsk ha lanciato agli abitanti della vicina metropoli un messaggio: sganciarsi dal treno di Kiev, che corre verso il muro della servitù atlantica, è possibile. Di più: in questo momento, con l’esercito governativo prostrato dalla sconfitta, potrebbe essere addirittura facile.
Il potere centrale lo sa, e moltiplica gli sforzi per reprimere il dissenso. Durante la ATO Kharkov, pur essendo una retrovia immediata del fronte (il quartier generale di Kiev era posto nella città di Izium, nella zona meridionale dell’oblast di Kharkov) non ha sostanzialmente contribuito allo sforzo bellico del paese. Per mesi la città ha vissuto in una tranquillità irreale, scossa solo dalle esplosioni dovute a sporadici sabotaggi di una squadra di guastatori Novorussi, il plotone “Serpenti” che operava nelle retrovie governative. Nella regione di Kharkov sono stati reclutati due sparuti battaglioni “Punitivi” “Sloboda” e “Harkiv”, che non sono mai stati impegnati in prima linea a causa della loro scarsa affidabilità. La “terza ondata” di mobilitazione è sostanzialmente fallita. Ora il governo ha schierato in città le mostrine uncinate del famigerato battaglione “Azov” ed i blindati dell’esercito.
Ciò che desta perplessità e sorpresa è l’evidente sproporzione fra le misure di sicurezza applicate (intervento di uomini dei battaglioni puntivi, continue missioni di squadracce fasciste di ultras, strade presidiate dall’esercito) e l’entità modestissima delle manifestazioni di dissenso che si vuole reprimere. La storia del Donbass dimostra che un popolazione rassegnata ed inerte può essere indotta alla rivolta ed alla resistenza violenta dall’uso di una forza repressiva arbitraria e sproporzionata e dall’applicazioni di “punizioni esemplari” atroci come quella della Chiesa della Natività. A Kiev ci sono degli stupidi in preda al panico, o persone consce di tenere il potere, ormai, solo grazie allo stato di eccezione, all’ esaltazione bellica ed alla repressione e che quindi incitano scientemente alla rivolta la popolazione di Kharkov, spingendola all’esasperazione?
Probabilmente entrambi i gruppi sono ben rappresentati.
http://voltideldonbass.wordpress.co...-una-nuova-ato/[/quote]
ma come ?
l'esperto addestrato non ci aveva detto che Kharkyv era tutta filomaidan ?
forse avevo capito male....
penso che l'unica maniera per evitare polemiche sia documentare fatti che alla lunga diventeranno pur incontrovertibili no?
si tratta di aver pazienza... tanto più la deve avere chi cerca di evidenziare una verità oltremodo nascosta.... d'altronde si era iniziato con tante affermazioni che via via son diventate risibili e banali, tra un po diranno che un aereo ucraino a sua insaputa ha mitragliato l'aereo malesiano.
e poi... se han così tanta pazienza gli abitanti del Donbass, la possiamo avere anche noi...
colgo l'occasione per far capire cosa ha originato la mia polemica con Domedo che sembra aver dato la stura a tutti tanto da indurmi a riflettere seriamente se continuare o no a partecipare al topic
Sergio ha fatto un intervento puntuale...elenca una serie di fatti ne formisce la fonte non fa commenti verso chi non gli crede non si proclama detentore della verità...
ecco questo credo dovrebbe essere il tono ed il modo di replare nel topic...
La mia contestazione era ed è a tutti coloro che si arrogano il diritto di raccontare cosa succede qui stando a 3000 km di distanza e invece di dire ho letto mi risulta mi hanno riferito e chiedere magari conferma a chi invece qui ci sta...posta affermazioni assolute dando se non apertamente almeno tra le righe a tutti coloro che sostengono tesi contrarie dei creduloni disinformati e/o faziosi
Spero di esser stato chiaro nel mio pensiero...se non fosse pronto a chiarire meglio
Finche rispetto il regolamento io sono libero di scrivere cjo più ritengo opportuno di rappresentare i fatti come li vedo io. Non devo assolutamente sottostare alle tue regole per poter scrivere , non eserciti nessuna autorità nei miei confronti ne in questo forum ne tantomeno fuori da esso . La mia persona ti attira in polemica ..a me tu invece sei del tutto indifferente ti ripeto che mia hai solo suscitato curiosita' dato che hai 62 anni ..
come più volte illustrato non soltanto da me ma da gran parte degli utenti e dei moderatori le regole ci sono che ti piaccia o no...e in ogni caso non risponderò più alle tue provocazioni
probabilmente è il tuo scopo ma come hai potuto ben leggere la stragrande maggioranza di questo topic fa quadrato contro i troll....
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Paolo Emilio
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
[quote user="sergio" post="6816081"]Cosa succede a Kharkov? Per aiutare i nostri lettori ad orientarsi, abbiamo preparato una cronaca degli ultimi 10 giorni.
21 settembre In città si svolgono due manifestazioni contemporaneamente. I sostenitori del governo attaccano il consolato russo, imbrattano il monumento di Lenin e assalgono la manifestazione della fazione avversaria.
24 settembre Il consiglio comunale di Kharkov non autorizza la “marcia per la pace” organizzata dal Partito Comunista per il 27 settembre adducendo motivazioni di ordine pubblico.
25 settembre Il consiglio Regionale di Kharkov respinge il programma di difesa territoriale per gli anni 2014 – 2015 (che prevede l’erezione del famoso “muro” alla frontiera). La proposta viene bocciata per mancanza del numero legale, con il seguente esito: favorevoli, 28, contrari 0, astenuti 5, assenti 42. In seguito a questo evento il Governatore nominato da Kiev Igor Balut ha richiesto al Presidente della Rada Turchinov di sciogliere l’assemblea e di convocare nuove elezioni regionali. “Vi chiedo, caro Alexander” scrive il Governatore “di dare una corretta valutazione alle azioni del Consiglio Regionale e prendere tutte le misure per le convocare elezioni anticipate, in modo che i nuovi eletti, nella loro attività, salvaguardino la Costituzione e gli interessi del popolo e non si prestino a giochi politici opportunisti”.
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
Igor Balut, governatore della regione di Kharkov
In un messaggio gli attivisti di Kharkov condannano il contegno delle forze dell’ordine: “La polizia si è trasformata in un corpo di collaborazione con i nazisti. Obbediscono ai superiori e non applicano la legge quando i nazisti attaccano le manifestazioni pacifiche. La stessa cosa succedeva in Germania negli anni ’20 e ’30. Il 18 settembre la polizia non ha scoraggiato attacchi degli ultras ad un raduno organizzato dai comunisti contro il rincaro del costo della vita, permettendo agli aggressori di compiere il loro sporco lavoro ed allontanarsi in tutta tranquillità. Il 21 settembre la polizia si è allontanata poco prima che neo fascisti attaccassero i sostenitori della federalizzazione, che manifestavano tranquillamente. I neo fascisti hanno attaccato e pestato i manifestanti. Vergogna alla polizia complice del fascismo!”.
26 settembre Ignoti devastano le sedi di Privat Bank dell’oligarca Kolomeyskj, finanziatore di battaglioni Punitori, ritenuto il mandante della strage di Odessa. Un gruppo di Partigiani di Kharkov registra un messaggio annunciando l’inizio della lotta armata. Nella zona di Kharkov sin dall’estate è attivo un plotone di sabotaggio il “plotone serpenti”.
27 settembre inizia a radunarsi a Kharkov la “marcia per la pace” nonostante le minacce del consigliere del Ministero degli Interni Anton Gerashcenko, il quale comunica: “la manifestazione, vietata dal giudice per possibili disturbi all’ordine pubblico, è pericolosa per i cittadini. Non consiglio agli abitanti di Kharkov sensibili ad appello provocatori di partecipare con simboli separatisti. Rischiano di passare molte ore in cella in attesa dell’identificazione e, se turberanno la quiete pubblica, molto più tempo.” La città è presidiata dai blindati dell’esercito ed alcune centinaia di convenuti sono dispersi violentemente con l’arresto di 23 persone, che si sommano alle oltre 300 arrestate nei mesi scorsi.
28 settembre arrivano a Kharkov ultrà e uomini del battaglione paramilitare Azov. Gli uomini guidano la contro-manifestazione “Ucraina Unita” e abbattono il monumento di Lenin in una delle piazze principali della città. Il monumento era scampato alla furia rivoluzionaria dello scorso inverno grazie ai presidi organizzati dal locale Partito Comunista. L’azione della Polizia, che ha aperto un’ indagine per atti di vandalismo, è stata fermata dalla notizia che poche ore prima della manifestazione il Governatore Igor Balut, su indicazione del Ministero dell’Interno, aveva firmato un ordine di demolizione della statua, legittimando l’azione dei vandali. Dura la replica del sindaco Kernes: “Credo che il nostro Governatore abbia bevuto forte e non abbia capito cosa ha firmato. Pensa che sia tutto permesso in forza della sua posizione? Il monumento non era ancora arrivato a terra che già su Facebook c’era un pezzo di carta che l’indagine era archiviata. Chi è Avakov per chiudere un procedimento penale? E’ un investigatore? Un pubblico ministero? Questi sono degli analfabeti del diritto!”
29 settembre Una banda paramilitare di un migliaio di persone, divise in gruppi, percorre Kharkov pestando chi dissente dall’ abbattimento della statua di Lenin. Cinque feriti, un aggredito muore in ospedale.
30 settembre sulla cancellata della chiesa della Natività di Cristo (che riconosce il Patriarca di Mosca) è stato appeso un cadavere, a proposito del quale la polizia ha parlato di “suicidio” e che invece gli ambienti irredentisti considerano un macabro avvertimento degli occupanti. Il sindaco Kernes ed il consiglio comunale della città dichiarano che la statua di Lenin potrebbe essere ripristinata, ed il consigliere del Ministero dell’Interno di Kiev Zoryan Shkiryak replica che “il posto di Kernes è in galera”.
In conclusione, incassata la disfatta nel Donbass, il governo illegittimo di Kiev sta esercitando una repressione dittatoriale a Kharkov. Donetsk ha lanciato agli abitanti della vicina metropoli un messaggio: sganciarsi dal treno di Kiev, che corre verso il muro della servitù atlantica, è possibile. Di più: in questo momento, con l’esercito governativo prostrato dalla sconfitta, potrebbe essere addirittura facile.
Il potere centrale lo sa, e moltiplica gli sforzi per reprimere il dissenso. Durante la ATO Kharkov, pur essendo una retrovia immediata del fronte (il quartier generale di Kiev era posto nella città di Izium, nella zona meridionale dell’oblast di Kharkov) non ha sostanzialmente contribuito allo sforzo bellico del paese. Per mesi la città ha vissuto in una tranquillità irreale, scossa solo dalle esplosioni dovute a sporadici sabotaggi di una squadra di guastatori Novorussi, il plotone “Serpenti” che operava nelle retrovie governative. Nella regione di Kharkov sono stati reclutati due sparuti battaglioni “Punitivi” “Sloboda” e “Harkiv”, che non sono mai stati impegnati in prima linea a causa della loro scarsa affidabilità. La “terza ondata” di mobilitazione è sostanzialmente fallita. Ora il governo ha schierato in città le mostrine uncinate del famigerato battaglione “Azov” ed i blindati dell’esercito.
Ciò che desta perplessità e sorpresa è l’evidente sproporzione fra le misure di sicurezza applicate (intervento di uomini dei battaglioni puntivi, continue missioni di squadracce fasciste di ultras, strade presidiate dall’esercito) e l’entità modestissima delle manifestazioni di dissenso che si vuole reprimere. La storia del Donbass dimostra che un popolazione rassegnata ed inerte può essere indotta alla rivolta ed alla resistenza violenta dall’uso di una forza repressiva arbitraria e sproporzionata e dall’applicazioni di “punizioni esemplari” atroci come quella della Chiesa della Natività. A Kiev ci sono degli stupidi in preda al panico, o persone consce di tenere il potere, ormai, solo grazie allo stato di eccezione, all’ esaltazione bellica ed alla repressione e che quindi incitano scientemente alla rivolta la popolazione di Kharkov, spingendola all’esasperazione?
Probabilmente entrambi i gruppi sono ben rappresentati.
http://voltideldonbass.wordpress.co...-una-nuova-ato/[/quote]
ma come ?
l'esperto addestrato non ci aveva detto che Kharkyv era tutta filomaidan ?
forse avevo capito male....
penso che l'unica maniera per evitare polemiche sia documentare fatti che alla lunga diventeranno pur incontrovertibili no?
si tratta di aver pazienza... tanto più la deve avere chi cerca di evidenziare una verità oltremodo nascosta.... d'altronde si era iniziato con tante affermazioni che via via son diventate risibili e banali, tra un po diranno che un aereo ucraino a sua insaputa ha mitragliato l'aereo malesiano.
e poi... se han così tanta pazienza gli abitanti del Donbass, la possiamo avere anche noi...
colgo l'occasione per far capire cosa ha originato la mia polemica con Domedo che sembra aver dato la stura a tutti tanto da indurmi a riflettere seriamente se continuare o no a partecipare al topic
Sergio ha fatto un intervento puntuale...elenca una serie di fatti ne formisce la fonte non fa commenti verso chi non gli crede non si proclama detentore della verità...
ecco questo credo dovrebbe essere il tono ed il modo di replare nel topic...
La mia contestazione era ed è a tutti coloro che si arrogano il diritto di raccontare cosa succede qui stando a 3000 km di distanza e invece di dire ho letto mi risulta mi hanno riferito e chiedere magari conferma a chi invece qui ci sta...posta affermazioni assolute dando se non apertamente almeno tra le righe a tutti coloro che sostengono tesi contrarie dei creduloni disinformati e/o faziosi
Spero di esser stato chiaro nel mio pensiero...se non fosse pronto a chiarire meglio
ma siam vecchietti.. il carattere peggiora..
ho letto molti tuoi post, certo che devi continuare a partecipare al topic. questa è informazione. c'è un casino là fuori. se ne vedono le conseguenze ovunque. e qui alla fin fine non conta chi si ostina imperterrito a confutare affermazioni e prove. proviamo a immaginare chi legge e vuole essere informato. la polemica danneggia innanzitutto l'anima del forum non chi ne è contrario.. e questo forum è utilissimo proprio per dare una informazione veritiera e contraria al comun sentire, ovviamente con i forumisti eh...
Invece di continuare con polemiche stupide e vuote leggete questo e meditateci sopra
http://www.repubblica.it/solidariet...umore-97233032/
chi parla è il responsabile dell'ONG Soleterre che da anni gestisce a Kiev un ospedale pediatrico oncologico
Non sarebbe male se il governo di Kiev spendesse un pò del danaro che ha ricevuto per questi bimbi invece che per acquistare strumenti di morte....
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enricofox
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Ho seguito molto poco il topic ultimamente,per probemi personali che mi hanno competamente impegnato,nulla di irreparabile.
Dal poco che ho letto ,mi sembra che ci siano state molte polemiche.
Per cui non mi sono perso un granche ,presumo.
Oggi ho sentito ,dalle fonti ufficiali del caiser,a parte la nuova rivoluzione colore senape di King kong ,che sono ripresi i combattimenti ,a donetsk,e allora mi sono ricollegato.
Saluti a tutti
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direttore
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Dopo una giornata di lavoro intenso sono riuscito a collegarmi pochi minuti fa al nostro Forum. Ho provato a leggere ciò che è stato scritto oggi in questo topic. Ho la nausea, oggi il Forum ha perso l'occasione di crescere, mille discussioni inutili e pochi contenuti. Che dite se torniamo ad usare lo spazio per qualcosa di costruttivo e interessante? Se avete critiche da muovere allo staff fatelo aprendo un argomento specifico ma per favore lasciate libero questo topic da "appelli alla democrazia"
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Bozhe82
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Buona domenica a tutti!
Una notizia molto molto interessante (dal mio punto di vista molto piacevole  ):
http://ria.ru/world/20141005/1026956019.html
La politica antirussa e russofoba perseguita dalla UE e dai governi dell'Europa orientale, su mandato dello Zio Sam per rafforzare la sua presenza militare nel vecchio continente con il pretesto della crisi in Ucraina, ha portato un risultato per me inaspettato: in Lettonia alle elezioni legislative guida il movimento "Soglasie" ("Consenso"), che rappresenta gli interessi della popolazione russofona del Paese.
Alla lunga politiche che incitano all'odio e alla chiusura ed assegnano in esclusiva al proprio modo di pensare concetti nobili (libertà, democrazia, etc) ottengono l'effetto contrario.
Il risultato è ancor più importante in un Paese che ogni 16 marzo PERMETTE ai reduci delle SS-Waffen e dei loro moderni simpatizzanti di sfilare in corteo, tra il silenzio assordante e criminale dei "benpensanti" della UE.
Altro link di testata "più autorevole" (BBC):
http://www.bbc.co.uk/russian/intern...lection_results
Ultima modifica di Bozhe82 il 05 Ottobre 2014, 7:32, modificato 2 volte in totale |
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Fedor
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
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marco63
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Ormai ripreso l'aeroporto a Donetsk. Festa in città
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Bozhe82
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Registrato: Giugno 2011
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Volevo condividere la mia esperienza riguardo alla guerra di sanzioni Russia-UE per la crisi ucraina.
Circa un mesetto fa, icipo o chrys (non ricordo, frs qlcn altro) aveva postato un link sull'articolo della Zafesova ("giornalista" russa che collabora con La Stampa): in quell'articolo si affermava sostanzialmente che le sanzioni europee avevano mandato nel caos la Russia e le controsanzioni di Mosca avevano fatto collassare il mercato agro-alimentare russo, afflitto "da una guerra di clan" e da un'inflazione preoccupante (parole esatte non le ricordo, ma il succo del commento di questa vestale del moderno giornalismo era questo). Oggi mi sono recato al mercato ortofrutticolo di Armavir (3 città dopo Sochi e Krasnodar) più grande del Krasnodarsky Kraj.
In breve:
1) non ho assistito a sparatorie, non ho ricevuto nessuna minaccia
2)i banchi erano pieni di frutta e verdura come in un qualsiasi mercato italiano (uva, mele, zucche, pomodori, cetrioli, zucchine, patate, etc)
3)capitolo prezzi: 1 anno fa comprai nello stesso posto e nello stesso periodo circa 30kg di patate (produzione locale): prezzo=23 rubli/kg (col cambio a 43, circa 53 centesimi €). Oggi ho pagato la stessa varietà di patate 18 rub/kg (col cambio a 50, 36 centesimi €)
Anche la Russia è colpita dalla deflazione come l'Europa?  (battuta)
Morale della favola: w il forum, w il racconto di proprie esperienze, w lo scambio di opinioni: a volte si scopre che non sempre la verità è quella che è scritta sul Corrierone, sulla stampa in generale o sui manuali di economia (i modelli sono giusti e matematicamente dimostrati, ma la realtà è libera dalle ipotesi che reggono i modelli medesimi)
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lo stalker
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Ormai ripreso l'aeroporto a Donetsk. Festa in città
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Quindi è stato preso al 100%?
____________ « La debolezza è potenza, e la forza è niente. Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l'albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza. » (lo stalker)
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marco63
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Ho sempre sostenuto che le sanzioni europee hanno fatto male solamente all'europa.
Alla Russia, rifornirsi in europa, medio oriente, africa o sud america é indifferente mentre l'europa non ha più mercato.
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marco63
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
post doppio
Nell'aeroporto ci sono ancora sacche di resistenza, ma il più é fatto
Tra l'altro, durante gli scontri di ieri, un membro dell'unità Motorola é stato ucciso
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Ultima modifica di marco63 il 05 Ottobre 2014, 14:03, modificato 2 volte in totale |
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ghigo112000
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 Re: L'Ucraina In UE - Guerra In Ucraina.
Ormai ripreso l'aeroporto a Donetsk. Festa in città
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Quindi è stato preso al 100%?
w la resistenza antifascista
w la novorossiya !
slava novorossiya!
fanculo i fascisti e la ue che li protegge!
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