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Chernobyl 20 anni dopo - 1 Aprile 2006, Bologna
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Messaggio Chernobyl 20 anni dopo - 1 Aprile 2006, Bologna 
 
[b:bbb87a9fe9][size=24:bbb87a9fe9][color=red:bbb87a9fe9]"[/color:bbb87a9fe9][/size:bbb87a9fe9][/b:bbb87a9fe9][size=24:bbb87a9fe9][b:bbb87a9fe9]Chernobyl 20 anni dopo[/b:bbb87a9fe9][/size:bbb87a9fe9][b:bbb87a9fe9][size=24:bbb87a9fe9][color=red:bbb87a9fe9]"[/color:bbb87a9fe9][/size:bbb87a9fe9][/b:bbb87a9fe9]

1 Aprile 2006
oratorio dei Filippini
via Manzoni,5 Bologna

"[b:bbb87a9fe9][color=blue:bbb87a9fe9][size=18:bbb87a9fe9]Ascoltare per no dimenticare[/size:bbb87a9fe9][/color:bbb87a9fe9][/b:bbb87a9fe9]"

[b:bbb87a9fe9][size=18:bbb87a9fe9]Testimonianze ed Esperienze a confronto[/size:bbb87a9fe9][/b:bbb87a9fe9]

[size=18:bbb87a9fe9]Fondazione: [b:bbb87a9fe9]Aiutiamoli a vivere[/b:bbb87a9fe9][/size:bbb87a9fe9]

[color=orange:bbb87a9fe9]Clicca sull'immagine per ingrandire:[/color:bbb87a9fe9]

[img:bbb87a9fe9]http://www.russia-italia.com/immagini/programma_chernobyl/tn_programma_fronte.jpg[/img:bbb87a9fe9]

[img:bbb87a9fe9]http://www.russia-italia.com/immagini/programma_chernobyl/tn_programma_retro.jpg[/img:bbb87a9fe9]

Ringraziamo Sasha per la segnalazione.

Poka  :wink:
 




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Andrea
 
Ultima modifica di Mystero il 27 Aprile 2006, 22:11, modificato 2 volte in totale 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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c'e' anche un liquidatore!!!!!!!!!!!!!!!!!

ma e' incredibile!!
e proprio a bologna

(ma io saro' a kiev il primo aprile  :cry:

davvero peccato
 




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РУССКИЕ НЕ СДАЮТСЯ!!!!!
 
zhenja Invia Messaggio Privato
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Sono passati 20 anni da quando la vita a Pripyat si fermo' all'improvviso. Prima dell'alba del 26 aprile 1986, meno di 3 km a sud di quella che allora era una cittadina di 50 mila abitanti, il reattore n. 4 della centrale nucleare di Chernobyl, esplose. Trenta persone morirono per lo scoppio, per l'incendio che segui' o per l'esposizione a radiazioni letali. Le rovine dell'edificio bruciarono per dieci giorni, contaminando 142 mila km. quadrati di terra nell'Ucraina settentrionale, nella Bielorussia meridionale e nella regione russa di Bryansk. E' a tutt'oggi il peggiore incidente nucleare mai accaduto nel mondo. La nuvola radioattiva, 400 volte piu' intensa di quella registrata a Hiroshima, costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro case e scateno' un'epidemia di cancro alla tiroide tra i bambini.
 



 
Toninooo Invia Messaggio Privato ICQ
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Il bello è che ci sono ancora alcuni criminali che vorrebbero riportare il nucleare in Italia invece di eliminarlo dal Mondo!
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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La signora ucraina che lavora da mio nonno mi ha fatto vedere le cicatrici che ancora ha sul collo e sui polsi!!!

Io sul nucleare non ho una posizione definitiva e contraria al 100%. Certo che però vedere in Italia oggi un ex leader dei verdi che tra le sue tante evoluzioni politiche, ci sono anche quelle proibizioniste e clericali, fa certe aperture sul nucleare mi lascia perplesso sulla serietà  e dignità  della gente!
 




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Giuro a Dio, di non tradire ciò che riguarda il tribunale dei Beati Paoli; e se una parola mi sfuggirà , che sia spaccato il mio cuore e che il mio teschio biancheggi su questo altare, come quello che tocco, che è di un traditore

Russia
 
Coriolano della Floresta Invia Messaggio Privato
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Oggi i resti del reattore, ancora sono pericolosissimi per la radioattivita', continuano ad aredre sotto il cosidetto sarcofago, una cripta in cemento e acciaio costruita in tutta fretta dopo l'incidente, che oggi minaccia di crollare. Sono in corso lavori per sostituirla e isolare definitivamente il reattore.  Ma nulla potra' cancellare Chernobyl dala memoria degli abitanti della regione, che continuano a vivere una catastrofe al rallentatore.  Le stime iniziali che prevedevano fino a decine, se non centinaia di migliaia di morti, sono state smentite. Ma i danni causati vent'anni fa stanno lentamente presentando il loro nacabro conto. Nessuno puo' avere certezze sul bilancio definitivo, ma l'anno scorso un rapporto ha stimato che l'incidente di Chernobyl potrebbe causare la morte per cancro ad un numero di persone vicino alle 4000 unita'. Alexei Okeanov, un ricercatore dell'universita' internazionale di studi ambientali di Minsk, in Bielorussia, parla di un incendio che non puo' essere spento nel corso delle nostre vite.
Forse pero' l'eredita' piu' insidiosa di Chernobyl sono i danni psicologici subiti da chi ha dovuto lasciare la sua casa, e dai milioni di persone che continuano a vivere su una terra contaminata.
Il 6 maggio l'incendio del reattore fu finalmente spento, e un esercito di LIQUIDATORI si mise al lavoro pe costruire il sarcofago e smaltire i rifiuti radioattivi in diverse centinaia di discariche delle vicinanze. In quei primi giorni i medici che controllavano la salute dei LIQUIDATORI  notarono una drastica diminuzione del tasso di globuli bianchi. Mala maggior parte di loro si riprese.
Oggi sembra che una nuova ondata di malattie stia colpendo i 240 mila uomini e donne che lavorarono in prima linea dopo il disastro. I casi di cataratta, sono in crescita. Mentre i bmbini di Pripyat prendevano pastiglie di iodio gia' a poche ore dall'esplosione, le autorita' bielorusse cominciarono a distribuirle solo dopo una settimana, se non piu' tardi. I bambini continuarono a bere latte contenete iodio 131 radioattivo, poiche' le mucche brucavano erba contaminata. Quell'isotopo, potente, ma dalla vita breve, si fece strada fino alla tiroide, la ghiandola dove si concentra gran parte dello iodio assunto dall'organismo.
 



 
Toninooo Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Segnalazione di un libro 
 
Ciao
Volevo segnalare che e' uscito per i tipi di EGA (Edizioni Gruppo Abele) Editore - http://www.egalibri.it. il libro di Igor Kostin [b:6bd78135ab]Chernobyl -  Confessioni di un reporter[/b:6bd78135ab].
Dalla scheda del libro - http://www.egalibri.it/immagini/Chernobyl.asp -

"Soprannominato "l'uomo leggendario" dal Washington Post, Igor Kostin è un testimone chiave della catastrofe di Chernobyl.
Il 26 aprile 1986, soltanto qualche ora dopo l'esplosione, Kostin sorvola la centrale. La radioattività  è così forte che quasi tutte le sue fotografie diventano nere.
Una fotografia soltanto si è salvata e ha fatto il giro del mondo.

Sorpreso per la dimensione della catastrofe e per il silenzio delle autorità , Kostin decide di restare sul posto insieme agli 800.000 "liquidatori" che si sono alternati sul luogo dell'incidente e di documentare tutte le terribili conseguenze della contaminazione su uomini e animali in Ucraina, Bielorussia e Russia.

La sua storia si confonde con quella di Chernobyl. Ha visto l'evacuazione dei villaggi, la disperazione e il coraggio della gente, la costruzione del "sarcofago"; ha visto gli uomini rimuovere a mani nude i blocchi radioattivi, i cimiteri delle macchine, i giardini e gli orti contaminati ritornati terre selvagge, dove l'uomo non ha più posto.
Per la prima volta racconta tutto questo, in parole e immagini.

In questo libro straordinario, sono riunite per la prima volta
in un'unica opera, le celebri fotografie di Igor Kostin.
Vincitrici di due World Press Photo, le celebri immagini sono presentate insieme a un centinaio di scatti inediti e all'appassionato racconto in presa diretta del fotografo stesso.
Tradotto in dieci lingue, questo libro è senza dubbio una della testimonianze più complete sulla catastrofe e sulle sue conseguenze. "
Ciao Rago
 




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rago Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage Skype
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[quote:9a0c331a1f="luca"]Il bello è che ci sono ancora alcuni criminali che vorrebbero riportare il nucleare in Italia invece di eliminarlo dal Mondo! :!:[/quote:9a0c331a1f]

Finchè le centrali le hai a pochi passi da casa a che vale non averne anche noi?

Non abbiamo risorse energetiche e se resteremo senza regrediremo al medioevo.

Con le energie alternative ci fai ben poco fidati... eolico, celle ad idrogeno, solare... rendimenti scarsi e al più puoi utilizzarli per pochi condomini... non è la soluzione e se anche le celle ad idrogeno lo fossero sono talmente costose che nessuno le farebbe.

Il nucleare è l'unica soluzione... mi chiederai dove? difficile da rispondere, si potrebbe proporre a chi lo ha vicino di non pagare più a vita l'energia elettrica, ma non credo che sia facile rompere i pregiudizi.

Non  esiste una politica in merito globale, e quindi non averne comporta solo che il vicino di casa ti vende la corrente e che se mai dovesse accadere qualcosa anche tu sei nei guai con la sola differenza che loro hanno lo scaldabagno elettrico perchè costa poco la corrente (la trasformazione da elettrico a calore è una perdita che non hai idea eppure la fanno perchè conviene) e tu che vai invece a carbone (che inquina lo stesso) e gas, pagando cifre assurde.

Anche le centrali a cogenerazione (che producono calore e corrente) alla fine migliorano i rendimenti e comunque inquinano e consumano.

Sarà  difficile ma dovremo andare incontro al nucleare se non vogliamo un giorno vedere il black out nelle nostre case.

Speriamo di non essere di nuovo ottusi come tanti anni fa, anche perchè le cose sono cambiate in tanti anni.

Poka
 




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Andrea
 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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Nel mondo si sono verificati vari incidenti come Chernobyl: a Detroit, a Three Mile Island e in Francia (il Superphenix).
Se le centrali nucleari sono cosi' sicure per quale motivo non esistono copagnie asicurative disposte a stipulare una RC per assicurarle?
E' vero che non inquinano perche' non immettono anidride carbonica nell'atmosfera, pero' il funzionamento di una centrale e il trattamento e la sepoltura delle scorie radioattive, determinano danni all'ambiente molto piu' gravi e duraturi. Non e' vero che il costo aziendale dell'elettricita' ottenuta con il nucleare sia inferiore a quello dell'elettricita' ottenuta da altre fonti. Bisogna includere anche i costi di smantellamento delle centrali nucleari alla fine della loro vita utile e i costi di stoccaggio, nel periodo, del combustibile nucleare e delle scorie radioattive.
 



 
Toninooo Invia Messaggio Privato ICQ
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[quote:01a0b3f5d6="Mystero"]
Finchè le centrali le hai a pochi passi da casa a che vale non averne anche noi?

Non abbiamo risorse energetiche e se resteremo senza regrediremo al medioevo.
[/quote:01a0b3f5d6]
Infatti i criminali politici che vorrebbero il nucleare dovrebbero preoccuparsi di più di dialogare con le altre nazioni affinchè nel Mondo si estirpino le centrali nucleari. Ci vogliono più fondi per la ricerca e meno irresponsabili al potere. Questo è il vero medioevo.

PS
Ci tengo a sottolineare  e ripeto che sono criminali e non metto questo termine virgolettato proprio per l'enorme pericolo della radioattività . In caso di incidente non è solo una questione di numero di morti (anche se ovviamente è importante) ma bisogna pensare  alle conseguenze terribili che si avrebbero a lungo tempo.
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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ieri a To si è tenuto l'incontro con  Igor Kostin...libro molto bello, testimonianza  interessante...segnalo anche  "preghiera per Chernobyl" di Svetlana Aleksievich (ed. e/o)che ho incontrato ca 2 anni fa e che ora è gravemente  colpita da tumore... interessante anche "i silenzi di Chernobyl" di G.Grandazzi -F.Lemarchand (ed.autrement) pure il video "il sacrificio" di Emmanuela Andreolli-Vladimir Tcherkoff

ma io non posso cancellare dalla mia mente ciò che ogni volta vado a scoprire...oltre i  morti, i danni spicologici...i tumori e altre patologie...non potete nmo immaginare qli indicibili malformazioni ha generato e continua a generare la mutazione genetica causata dal costante assorbimento di cesio e stronzio che sono le sostanza inquinanti più pesanti il cui effetto durerà  per centinaia di anni...bambini e adolescenti...verrebbe da dire  "mostri" tanto i loro corpi sono deformati...ma di una intelligenza e sensibilità  da fare vergognare tutti noi..."persone normali"...

x qto ci riguarda riporto brevemente alcuni dati tratti dalla mia relazione (chi era presente al conv ha ricevuto  doc)-traduzione dal libro di Andrè Paris e della CRIIRAD "CONTAMINATIONS RADIOACTIVES-ATLAS FRANCE ET EUROPE" (ed. Yves Michel)

In Europa occidentale i livelli di contaminazione radioattiva attuali, dunque durevoli,  più importanti sono stati misurati sulla periferica dell'Arco Alpino.
Alcuni dati per l'Italia:  Valle del Po  i valori misurati  sono compresi tra 17 700 e 13 800 Bq//m².  - la regione di Biella su un terreno forestale  la contaminazione uniforme viene misurato un valore di 23 100 Bq//m².  - regione di Gallarate punta sud del lago Maggiore tre settori di rilevazione danno un valore di contaminazione di 42 600  Bq//m².  Bergamo, Colle San Marco 53 000 Bq//m².  Ovest del Lago di Garda tra i 29 900 e 30 200 Bq//m².  Regione tra Belluno e Udine tra i 40 100 e 44 400 Bq//m².  

...penso non serva commentare...poi ci meravigliamo che  tumori e disturbi neurologici sono in aumento!!!!

"......E CADDE DAL CIELO UNA GRANDE STELLA, ARDENTE COME UN TORCHIO; E CADDE SOPRA LA TERZA PARTE DEI FIUMI E SOPRALE FONTI DELLE ACQUE. E IL MONE DELLA STELLA SI CHIAMA ASSENZIO. E MOLTI UOMINI MORIRANNO DI QUELLE ACQUE PERCIOCCHE ERANO DIVENUTE AMARE"  (Giovanni-Apolcalisse)

in russo Chernobyl significa ERBA AMARA  ovvero...ASSENZIO
 



 
sasha Invia Messaggio Privato
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Luca concordo perfettamente con te e anche con le analisi di Tonino e Sasha.
Includerei nel ragionamento tutti gli interessi economici che si nascondono dietro la guerra nucleare/altre fonti di energia e la ricerca scientifica ad uso militare che fa gola ai criminali di cui si parla.

Rodofetto
 




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"IO NON MI SENTO ITALIANO MA PER FORTUNA O PURTROPPO LO SONO"
(Giorgio Gaber)

Forum Russia
 
Rodofetto Invia Messaggio Privato ICQ MSN Live Skype
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Potrei anche essere d'accordo sulla pericolosità  del nucleare, ma ribadisco, di cosa aver paura se poi ai confini con l'italia ci sono centrali atomiche per l'energia elettrica non italiane?

al mondo gran parte dell'energia si produce con la combustione di carbone, inquina e sta finendo,

poi ci sono le centrali idriche, ok buone ma produci poco, a meno che non sei alle cascate del niagara, e allo stesso tempo sono criticate dagli ambientalisti perchè deturpano l'ambiente,

poi abbiamo il gas, ma bruciandolo provochi comunque inquinamento, e noi in particolare non lo abbiamo e lo prendiamo dalla Russia, che se prima o poi vuole spegne mezza europa se non lo fornisce più,

poi abbiamo il nucleare, e c'è il problema delle scorie, gli incidenti che sono stati nominati sopra sono il costo o di aver modificato centrali a scopo bellico per farne energia, oppure per cattivissima gestione che può accadere in tutto comunque,

solare eolico non aiutano per nulla, ci vogliono chilometri di pannelli solari per un condominio, e l'eolico tanto apprezzato da alcuni verdi, dai nostri è disprezzato, mah...

celle a idrogeno? ok, ma il costo è talmente alto ora che per alimentare un appartamento ti arriverebbe una bolletta di 300 euro al mese a consumi bassi quindi senza condizionatori e macchine industriali,

che altro? nulla... La verità  è che viviamo di sperperi, di consumi idioti, stupide spese che fra pochissimo ci porteranno ad essere in deficit energetico pesantissimo, e questo significherà  perdere la nostra libertà  in scelte internazionali...

allarmismo? si, io studio proprio questo, e posso dirvi che la situazione è drastica, il resto sono chiacchiere, fra poco, i nostri figli e nipoti se non ci svegliamo e decidiamo di essere indipendenti energeticamente, saranno costretti a spese immense...

Allora direi, prima di dire no in modo anche poco informato, come fecero i nostri genitori e alcuni di noi al referundum, iniziamo a pensare che il futuro è quello, ricerca e altro ok, ma i tempi sono i seguenti:

oggi approvi il nucleare, fra 10 anni sarà  operativo, quindi più tempo perdiamo peggio sarà , e i nostri vicini intanto continueranno con le loro centrali.

Poichè leggi internazionali in merito sulla chiusura delle centrali non saranno mai fatte, siamo più pratici e pensiamo un pò di più a noi.

Chi ha il nucleare oggi, oltre ad evitare altri tipi di inquinamenti, ha una risorsa che vende e consuma, ok non voglio essere materialista ma a volte mi sembra di parlare con filosofi che si estraneano dalla realtà :

LO ABBIAMO ALLE PORTE DI VENTIMIGLIA (ITALIA) IL NUCLEARE FRANCESE...

Il problema è dove metterlo e come gestirlo, per la seconda deve essere assolutamente statalizzata, perchè l'energia deve essere di gestione statale, per la prima e cioè dove, eheh questo è un dilemma perchè tutti vogliono che sia fatto altrove, ma quando arrivano le bollette ci lamentiamo, non ricordando che il petrolio aumenta di prezzo, che la Russia aumenta il costo del petrolio, perchè sa che ne abbiamo bisogno e fa bene...

Per il nucleare mi sento come si sentivano i biologi al referendum sulla fecondazione assistita, e cioè come don chisciotte contro i mulini a vento, impossibilitato a far capire che è l'unica cosa da fare per uno stato come il nostro che è carente di altre fonti di energia.

mah...  :roll:

l'uomo è artefice del suo futuro....

Poka
 




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Andrea
 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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Per la "par condicio" inserisco qui un articolo du Eco Ronchi da me postato un anno fa su questo forum, tanto per inserire un altro punto di vista e ulteriori elementi di valutazione sul tema del nucleare.


Nucleare, i conti vanno in rosso
di Edo Ronchi

Come mai, pur in presenza di un consistente aumento della domanda mondiale, nel decennio scorso il contributo dell'energia prodotta dalle centrali nucleari è rimasto fermo? Come mai diverse fonti internazionali prevedono, per i prossimi 20 anni, una significativa riduzione del contributo dell'energia nucleare alla domanda mondiale di energia primaria: dal 7 al 4,5%? Analizzando i programmi nucleari, che comprendono sia le centrali in costruzione, sia quelle previste, anche senza tener conto che solo una parte delle centrali previste viene poi effettivamente realizzata, si vede che la crescita programmata, nei prossimi 20 anni a livello mondiale, è modesta (meno di 10 Gigawatt), concentrata nei Paesi in via di sviluppo, con evidenti interessi militari, con una complessiva riduzione nei Paesi industrializzati. Valutare i costi effettivi del nucleare francese è molto difficile, stante la persistente condizione di sostanziale monopolio pubblico e di incontrollabili aiuti di Stato. Disponiamo, tuttavia, di indizi significativi nei Paesi dove il nucleare deve misurarsi col mercato dell'energia, senza preventive protezioni monopolistiche e di Stato. Negli Stati Uniti per cercare di rilanciare la costruzione di nuove centrali nucleari, visto che i capitali privati non si muovevano, il Senato, su iniziativa dei Repubblicani, nel giugno scorso ha concesso aiuti pubblici consistenti (stimati in 16 miliardi di dollari) per cercare di riattivare gli investimenti, ormai in crisi in questo settore. Nel Regno Unito la British Energy, che gestisce le centrali nucleari inglesi, il 16 giugno ha presentato un bilancio con una perdita di 130 milioni di sterline, con un quadro talmente critico da richiedere un intervento pubblico. Il Governo inglese si è così visto costretto ad accollare alle finanze pubbliche le spese di decommissioning delle centrali nucleari per un importo di 200 milioni di sterline l'anno. Perchè il nucleare produce conti in rosso? Il costo di costruzione di una centrale nucleare è oggi stimato intorno ai 2000 euro per KW, quello di una moderna centrale a gas a ciclo combinato intorno ai 450 euro per kW; i tempi di costruzione di una centrale nucleare sono, nella migliore delle ipotesi, dell'ordine dei 6-8 anni; quelli di una centrale a gas sono dell'ordine dei 3-4 anni. Una centrale nucleare, prima di produrre energia, impegna un investimento più di quattro volte superiore e per un numero di anni doppio rispetto ad una centrale a gas, con costi finanziari dell'investimento notevolmente superiori. A fine vita le centrali vanno smantellate, il sito su cui si trovano va bonificato ed i rifiuti prodotti vanno smaltiti. Smontare una centrale a gas a fine vita, bonificare il sito dove è collocata e smaltire i rifiuti prodotti, comporta costi notevolmente inferiori di quelli, elevatissimi, richiesti per una centrale nucleare. I costi stimati per il decommissioning di un reattore nucleare negli Usa vanno dai 350 ai 450 milioni di dollari: costi che pure sottostimano quelli della bonifica del sito e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Questi costi, di costruzione e di smantellamento, sono tali da cancellare ampiamente il vantaggio del minor costo del combustibile nucleare rispetto a quello dei combustibili fossili. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (in Annual Energy Outlook- 2002), stima che il kilowattora prodotto dalle nuove centrali nucleari, che entreranno in esercizio nel 2005, costerà  circa il 50% in più di quello prodotto con centrali avanzate a combustibili fossili: più precisamente 0,068 dollari per il kilowattora prodotto da centrali nucleari e 0,041 dollari per quello prodotto da centrali a gas a ciclo combinato.
Per affrontare il cambiamento climatico sono disponibili soluzioni a minor costo, oltre che minor rischio e minor impatto ambientale, del nucleare. Un gruppo di ricercatori ha recentemente svolto un'analisi comparata, attingendo da varie e autorevoli fonti internazionali, sul tema: «Settore elettrico: quali alternative e costi per rispettare Kyoto?» (Macchi, Chiesa e Bregani, pubblicata in Energia-1/2003). La ricerca arriva alla seguente conclusione: «Il risultato conferma una situazione ampiamente nota: in una situazione di mercato non monopolistica, con i tassi di remunerazione del capitale dettati dal mercato e di prezzi dei combustibili fossili qui ipotizzati, l'energia nucleare non è oggi economicamente competitiva». Ed anche se questa ricerca valuta le fonti rinnovabili, oggi, costose, dimostra che l'obiettivo del protocollo di Kyoto per il settore elettrico è realizzabile, senza il nucleare, «a patto di forzare il sistema a convertirsi sempre più a soluzioni ad alto rendimento (cicli combinati e cogenerazione) alimentati a gas naturale».
Per assicurare un futuro energetico al Paese, sicuro e sostenibile, occorrono certamente anche investimenti pubblici che vanno spesi bene anche perchè saranno comunque limitati. Non è quindi il caso di impegnarli, ancora meno in Italia, per una fonte energetica costosa ed in declino come il nucleare. Meglio impegnarli per l'innovazione tecnologica, l'efficienza energetica, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, pulite e sicure, ed anche per quel vettore energetico che pare promettente: l'idrogeno.
 




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Bonum comune est melius quam bonum unìus
 
Kesha Invia Messaggio Privato
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ok e questo si apprende anche all'università  e sui giornali, ma quello che si dice dell'idrogeno è per ora una favoletta, conti alla mano come prima detto, per un condominio per esempio, la bolletta che si arriva a pagare è molto elevata ma non solo, in genere chi produce energia, può solo venderla all'Enel se ne ha di più (qui il vantaggio per i privati di investire, leggi quello che viene fatto da aziende nella pianura padana), ma l'enel perchè dovrebbe comprare energia a prezzi più alti della sua produzione?

ok stop...

non vorrei riempire il post dedicato ad una manifestazione importante, con dati tecnici che possono annoiare. Al ritorno dopo Pasqua se si è interessati apriamo un post in merito al problema energetico, e in particolare se qualcuno mi dice come potremo risolvere il problema senza nucleare per l'Italia, da buon ingegnere sarò il primo ad accettarlo, ma la vedo dura, e soprattutto la vedo in termini molto pratici.

Buona manifestazione

Poka  :wink:
 




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Andrea
 
Mystero Invia Messaggio Privato Invia Email HomePage ICQ MSN Live
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L'Enel nel 2005 ha acquistato il 66% della compagnia elettrica SE della Slovacchia, che comprende le centrali nucleari di Mochovce e Bohunice. La legge italiana vieta la produzione di nucleare in casa, ma non l'acquisto e  la gestione di centrali all'estero da cui importare energia.
 



 
Toninooo Invia Messaggio Privato ICQ
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Ragazzi...proprio lunedi' sono stato a visitare col biondo il Museo di Chernobyl, qui a Kiev...agghiacciante...da brivido...mi si intirizzisce la pelle ancora adesso che ci sto ripensando e ne sto scrivendo. Migliaia di foto, migliaia di ricordi abbandonati, i vestiti semplic usati dai primi pompieri...le maschere ridicole...un atestimonianza agghiacciante: il video girato poche ore prima dell'incendio nella citta' di Pripiat', la cittadina alle porte della centrale, in cui un videoamatore riprendeva la quotidianita' della citta', mamme con le carrozzine, bambini alle giostre che ridono e si divertono, autobus che circolano tranquillamente...e poi...all'una di notte circa...l'esplosione...in poche ore si capisce il dramma della situazione e un elicottero poco tempo dopo, dall'alto con altoparlante annuncia l'evacuazione...tutti devono abbandonare la citta' di Pripiat'...al piu' presto...piu' di mille autobus vengono riempiti in poche ore di gente che si accalca con le poche cose che poteva portarsi dietro...e in breve la citta' di Pripiat' diventa il simbolo di Chernobyl..la citta' fantasma...le immagini della citta' ora sono terrificanti...gli enormi palazzoni sovietici vuoti ormai da anni...quelle giostre che ancora girano soffiate dal vento e abbandonate a se stesse....ragazzi tremo a ripensare a quello che ho visto e mi sono ripromesso che presto voglioo visitare da vicino cio' che si puo' vedere di quella realta' e mi rechero' a Chernobyl o almeno a Pripjat'...

gringox
 




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gringox Invia Messaggio Privato
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Messaggio Intervista a Igor Kostin 
 
Quella che segue l'intervista "Вошли в Чернобыль сразу после взрыва" a Igor Kostin, il fotografo di Chernobyl uscita ieri, 26 aprile, su Metro - http://www.metro-russia.com - ecco il  testo integrale in russo: "На вопросы Metro отвечает фотокорреспондент, работавший на месте ЧП. РЕПОРТЕР ИГОРЬ КОСТИН Ã¢â‚¬â€ один из тех смельчаков, которые поехали в Чернобыль в самые первые часы после взрыва. 20 лет назад этот человек сделал снимки, которые позже обошли весь мир. Он был первым, и это стоило Костину здоровья. К годовщине катастрофы про знаменитого фотографа сняли фильм, а французское издательство недавно выпустило книгу с его снимками. Игорь Костин, который теперь живет в Киеве, ответил на вопросы Metro.

— Как вам пришла в голову мысль поехать в Чернобыль? Вас отправили на задание?  
— Ни одного официального задания за все то время, что я снимаю Чернобыль, не поступало. Это была целиком собственная инициатива. До 5 мая я вообще находился на территории, прилегающей к Припяти, нелегально. Редакция агентства, в котором я тогда работал (сейчас оно называется РИА “Новости”), даже не выделила мне машину. Мое первое знакомство с Чернобылем произошло по инициативе друзей-военных. Утром 26 апреля они позвонили мне и предложили лететь с ними. Конечно же, я согласился. В дальнейших моих рейдах в зараженную зону мне очень помогала автоинспекция Киева и Украины. Если бы не работающие там люди, у меня бы ничего не вышло.

 Ã¢â‚¬â€ Понимали ли вы тогда всю степень опасности? Если да, то что вы думали в тот момент, когда ехали на станцию?
 Ã¢â‚¬â€ Я и сейчас до конца не понимаю, что же произошло близ местечка Припять и каковы реальные последствия этого. Что уж говорить о тогдашнем моем понимании! Я думаю, никто в нашей стране ничего не знал о катастрофе, все проходило под грифом секретности. Первую информацию люди получили значительно позже, это был маленький столбец в какой-то газете. Стыдно признаться, но источником этой информации было не наше правительство, а американский спутник, который зафиксировал взрыв. Сообщение облетело всю планету, и о катастрофе заговорил весь мир. Я Ã¢â‚¬â€ репортер, я должен был дать людям информацию, которой они так жаждали. Вот об этом я и думал, когда ехал на  станцию.

— Что вас поразило больше всего?
— Меня поразило отчаянное мужество простых солдат, которые отдали свое здоровье и возможность нормальной жизни ради чужого здоровья и чужих жизней. Еще больше меня поразила жестокость и равнодушие людей, занимавших высокие чины. Они не просто умалчивали о смертельной опасности, грозившей ликвидаторам, но и посылали этих людей на вернуюсмерть. Солдаты отправлялись в зону, где облучение превышало летальную дозу в десятки раз, и голыми руками разгребали ядерное топливо. Потом я видел некоторых из них в клиниках. У них отслаивалась кожа, отваливались мышцы, обнажая голые кости. Санитары ходили с ватными тампонами и стирали с предметов, к которым прикасались ликвидаторы, остатки их кожи. Саша Ювченко, Андрей Тормозин… Живы ли вы? Храни вас Бог!

— Как реагировали на эти поездки ваши родственники, знакомые, друзья? Отговаривали? Умоляли?
— Я в то время был одинок. Никто никогда меня не отговаривал. Многие только возмущались, что я своим героизмом ставил их в неловкое положение, выставлял трусами. А я просто выполнял свой долг. Я не получил ни одной награды от своего Отечества, только из-за рубежа.

— Как Чернобыль повлиял на вашу дальнейшую жизнь? Были ли у вас проблемы из-за того, что фотографии опубликовали во всем мире?
— Чернобыль и стал моей жизнью. Я снимал его с первых часов и на протяжении 18 лет. Столько времени длилось мое собственное журналистское расследование. Проблем не было. Да если бы и были, меня мало это интересовало. Я журналист и никогда не врал людям. Я только хотел показать им правду. Главное для журналиста — это чистые руки и холодная голова. Сейчас моя книга издана на 15 языках мира. Мне очень помогли в этом Юрий Сомов и Нина Крюкова. Это интеллигентнейшие люди, у которых я многому научился и которые во многом мне помогли.

— Пользуетесь ли вы сегодня льготами, которые положены получившим дозу радиации в Чернобыле?
— Я получаю выплаты от государства, но они настолько мизерные, что денег не хватает даже на лекарства.

— Если не секрет, насколько серьезна ваша болезнь? Не жалеете ли вы о том, что так рисковали своим здоровьем?
— Конечно Чернобыль подорвал мое здоровье, но я не хочу вдаваться в подробности. Я никогда в жизни ни разу не пожалел о том, что я делал.

— Поступили ли бы вы так же, если бы можно было вернуться назад?
—Да." Da http://www.metro-russia.com/news/ru...zu_posle_vzryva
 




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