SETTIMA TAPPA
Carrara - Montalcino 222 km
ORDINE D'ARRIVO
1 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 5:13:37
2 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:00:02
3 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
4 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:00:06
5 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:00:12
6 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:00:27
7 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:29
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:01:01
9 Cayetano Sarmiento Tunarrosa (Col) Acqua & Sapone 0:01:07
10 Jan Bakelandts (Bel) Omega Pharma-Lotto 0:01:10
14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:01:18
CLASSIFICA GENERALE
1 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 24:09:42
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:12
3 David Millar (GBr) Garmin - Transitions 0:01:29
4 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:01:30
5 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:33
6 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:01:40
7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:01:50
8 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:51
9 Thomas Rohregger (Aut) Team Milram 0:01:56
10 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:00
Cade Nibali, dal fango esce Cadel Evans!
La pioggia rende epica la settima tappa, da Carrara a Montalcino: cade la maglia rosa Nibali, la vittoria va a Cadel Evans, il nuovo leader è Vinokourov. Rivoluzionate tutte le classifiche
Si attendeva spettacolo, e spettacolo è stato nella settima tappa del Giro d'Italia, da Carrara a Montalcino. La vittoria finale va a Cadel Evans, il campione del mondo, che si conferma tale anche nella volata finale, spiccata nei confronti del volenteroso Cunego e del calcolatore Vinokourov, ora nuovamente in maglia rosa, come dopo la terza tappa. E’ la giornata della pioggia, della nebbia, del fango, ma soprattutto della caduta di Nibali, che ha di fatto scatenato quella bagarre che ha reso così bello il prosieguo della tappa.
Giornata da lupi quella che ha contraddistinto la settima tappa del Giro d'Italia: pioggia e vento però non rovinano lo spettacolo offerto dai corridori, oggi davvero scatenati. I primi movimenti partono al km 57 quando escono dal gruppo in 16 corridori, acnhe se la loro fuga dura pochino. Al km 85 tocca a Flens e Nicki Sörensen, e questa volta i big lasciano fare. Il loro vantaggio sale a anche a 9'25" al km 122, ma poi Lampre-Farnese e Team Katusha decidono di aumentare l'andatura e di tappano il buco. Il bello però deve ancora arrivare: Dario Cioni approfitta di una distrazione di Vinokourov per prendere il largo, anche se sarà catturato dopo 5 km.
La svolta si ha quando la maglia rosa finisce per le terre, a causa del fondo scivoloso: Nibali, e con lui altri tre corridori della Liquigas, perdono dunque tempo prezioso, visto che il gruppo ne approfitta per scappare via. Vinokourov, Garzelli, Bakelandts, Gerdemann e Rohregger provano a fare il vuoto: il gruppetto di testa diventa poi un sestetto, il cui vantaggio monta a 1’40” sulla maglia rosa, evidentemente dolorante al gomito.
Sul tratto sterrato della strada bianca i corridori si coprono di fango, il che rende epico il loro arrivo alla fine della tappa: rimangono in cinque, Evans, Cunego e Vinoukurov, con Pinotti e Arroyo a ruota. Chi ne ha più di tutti è il campione del mondo australiano, bravissimo a staccare Cunego nell’ultimo allungo. La maglia rosa cambia nuovamente padrone: ora è di Vino, che ha 1’12 su Evans e 1’29” su Millar. Il primo italiano è ancora Nibali, che ora però ha 1'33" di ritardo ed è quinto.
"E' stata una tappa veramente dura, sono felice anche per la squadra, che si era preparata bene per questo appuntamento". L'australiano Cadel Evans è soddisfatto per il successo in una lunga volata. "Era una frazione molto adatta a me - ha sottolineato - Ho fatto sette anni di mountain bike ad alto livello e oggi ho usato un po' di quella esperienza. Sono stato poi fortunato a non cadere dopo il primo tratto di sterrato e a rientrare da solo con Garzelli e Vinokourov".
"Volevamo fare la corsa dura, la maglia non era il nostro obiettivo, però sono contento di indossarla al termine di una tappa veramente dura". Alexandre Vinokourov torna a vestirsi di rosa a Montalcino e quasi si scusa per non essersi accorto che, a 30 Km dalla fine, era finito a terra l'ex leader. "Non mi ero accorto che Nibali fosse caduto - ha svelato il kazako dell'Astana - Un po' l'ho anche aspettato, poi e' partito l'attacco e volevo entrare per primo sulla strada bianca. Il percorso? Finché si fa la Parigi-Roubaix è un conto, all'intero di un Giro è un'altra cosa...".
"Cosa potevo fare di più? Per un minuto e mezzo non riuscivo nemmeno a pedalare, pazienza...". Vincenzo Nibali accetta con rassegnazione gli esiti di una giornata davvero dura per tutti i Liquigas, con una caduta a 30 Km dalla fine che non gli ha permesso di difendere la maglia rosa. "Dopo la caduta la squadra è arrivata subito - ha detto il giovane siciliano - e Basso ed io siamo andati fino all'arrivo con cambi regolari. Davanti c'erano venti corridori che andavano a tutta, ma anche noi siamo andati forte, visto che alla fine abbiamo pagato solo due minuti".
I VIDEO
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LE FOTO
Vladimir Karpets (Katusha)
Cadel Evans, vincitore di tappa
Vladimir Miholjevic (Acqua&Sapone)
Andriy Grivko (Astana)
Cadel Evans (BMC) and Alexandre Vinokourov (Astana)
Filippo Pozzato (Katusha)
La nuova maglia rosa Vinokurov