Ciclismo: 93° Giro D'Italia


morello
Titolo: Ciclismo: 93° Giro D'Italia


PLANIMETRIA GENERALE




LE TAPPE


1 tappa 8 maggio Amsterdam - Amsterdam (cronometro) 8.4 km
2 tappa 9 maggio Amsterdam - Utrecht 210 km
3 tappa 10 maggio Amsterdam - Middelburg 224 km
May 11 RIPOSO
4 tappa 12 maggio Savigliano - Cuneo (crono squadre) 33 km
5 tappa 13 maggio Novara - Novi Ligure 162 km
6 tappa 14 maggio Fidenza - Marina di Carrara 172 km
7 tappa 15 maggio Carrara - Montalcino 222 km
8 tappa 16 maggio Chianciano - Monte Terminillo 189 km
9 tappa 17 maggio Frosinone - Cava de' Tirreni 187 km
10 tappa 18 maggio Avellino - Bitonto 230 km
11 tappa 19 maggio Lucera - L'Aquila 262 km
12 tappa 20 maggio Città Sant'Angelo - Porto Recanti 206 km
13 tappa 21 maggio Porto Recanti - Cesenatico 223 km
14 tappa 22 maggio Ferrara - Asolo (Monte Grappa) 205 km
15 tappa 23 maggio Mestre - Zoncolan 222 km
May 24 RIPOSO
16 tappa 25 maggio San Vigilio di Marebbe - Plan de Corones (cronometro) 12.9 km
17 tappa 26 maggio Brunico - Pejo Terme 173 km
18 tappa 27 maggio Levico Terme - Brescia 156 km
19 tappa 28 maggio Brescia - Aprica 195 km
20 tappa 29 maggio Bormio - Passa del Tonale 178 km
21 tappa 30 maggio Verona - Verona (cronometro) 15 km

Ultima modifica di Ospite il 15 Mag 2010, 18:27, modificato 1 volta in totale
morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
CICLISTI RUSSI IN GARA


Yuriy Trofimov


TEAM: BBox Bouygues Telecom



Alexander Efimkin


TEAM: AG2R La Mondiale





Dmitriy Kozontchuk


TEAM: Rabobank



Vladimir Karpets


TEAM: Katusha



Mikhail Ignatiev


TEAM: Katusha



Evgeni Petrov


TEAM: Katusha



Serguei Klimov


TEAM: Katusha


morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
PRIMA TAPPA


Amsterdam - Amsterdam (cronoprologo) 8.4km




E' del britannico Bradley Wiggins la prima maglia rosa del Giro 2010. E' sua, difatti, la prima tappa della corsa, la breve cronometro di Amsterdam, appena 8,4 chilometri che Wiggins ha coperto in 10'18'' precedendo, secondi a pari merito, Brent Bookwalter e Cadel Evans che hanno avuto un ritardo di 2” mentre, quarto staccato di 5”, il kazako Vinolourov. Wiggins, campione olimpico a cronometro e quarto al Tour de France 2009, ha corso con una bici del valore di 15.000 euro per la cui progettazione sono serviti ben venti 20 mesi.
E' stata un'autentica festa del ciclismo, in un paese come l'Olanda che ama questo sport. Le condizioni meteo sono state incerte: penalizzati i corridori che sono partiti con asfalto bagnato, come Marco Pinotti, campione italiano a cronometro, che ha chiuso al decimo posto con un ritardo di 9 secondi.
Diverse le analogie tra la prima tappa del 2010 e quella del 2009: le due città d'acqua, Venezia e Amsterdam, che hanno tenuto a battesino la corsa e la prima maglia rosaindossata da un britannico (lo scorso anno la crono di Venezia la vinse Cavendish).

ORDINE D'ARRIVO

1 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:10:18
2 Brent Bookwalter (USA) BMC Racing Team 0:00:02
3 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
4 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:00:05
5 Greg Henderson (NZl) Sky Professional Cycling Team
6 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank
7 David Millar (GBr) Garmin - Transitions 0:00:06
8 Gustav Larsson (Swe) Team Saxo Bank 0:00:07
9 Jos Van Emden (Ned) Rabobank 0:00:09
10 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia
35 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:00:22

IL VIDEO



YouTube Link


LE FOTO


Bradley Wiggins

Alexandre Vinokourov (Astana)

Bradley Wiggins

Filippo Pozzato (Katusha)

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
SECONDA TAPPA


Amsterdam - Utrecht 210 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions 4:56:46
2 Matthew Harley Goss (Aus) Team HTC - Columbia
3 Fabio Sabatini (Ita) Liquigas-Doimo
4 André Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
5 Alessandro Petacchi (Ita) Lampre-Farnese Vini
6 Christopher Sutton (Aus) Sky Professional Cycling Team
7 Robbie Mcewen (Aus) Team Katusha
8 Graeme Brown (Aus) Rabobank
9 Julian Dean (NZl) Garmin - Transitions
10 Sacha Modolo (Ita) Colnago-CSF Inox
23 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:00:03

CLASSIFICA GENERALE

1 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 5:07:09
2 Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions 0:00:01
3 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:00:03
4 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank
5 David Millar (GBr) Garmin - Transitions 0:00:04
6 Jos Van Emden (Ned) Rabobank 0:00:07
7 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:08
8 Tom Stamsnijder (Ned) Rabobank 0:00:09
9 Marcel Sieberg (Ger) Team HTC - Columbia 0:00:10
10 Matthew Harley Goss (Aus) Team HTC - Columbia 0:00:13
18 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:00:20

Tappa a Farrar Evans maglia rosa


Utrecht - L'australiano Cadel Evans è la nuova maglia rosa del 93/o Giro d'Italia dopo la seconda tappa, la Amsterdam-Utrecht, di 210 km, vinta allo sprint dall'americano Tyler Farrar. In classifica generale Evans precede di un secondo Farrar. Alla partenza stamani da Amsterdam era in maglia rosa il britannico Bradley Wiggins, che si era aggiudicato la cronometro di ieri. Sul traguardo di Utrecht, Farrar ha regolato in volata, nel gruppo di una sessantina di corridori, l'australiano Matthew Goss, Fabio Sabatini e il tedesco André Greipel. Ad una trentina di secondi è giunto un secondo gruppo, comprendente tra gli altri il britannico Bradley Wiggins - partito stamani da Amsterdam in maglia rosa, avendo vinto la cronometro di ieri - e lo spagnolo Carlos Sastre.
La tappa è stata caratterizzata da due cadute di gruppo. La prima, con decine di corridori coinvolti e tra questi anche la maglia rosa Bradley Wiggins, è avvenuta a una quarantina di chilometri dal traguardo. Molti i corridori doloranti, che si sono attardati prima di rimettersi in sella, Wiggins invece è subito ripartito. In precedenza c'erano state altre cadute, frutto anche delle strettoie dovute ai tanti spartitraffico di cui è disseminato il percorso, sempre accompagnato ai bordi da migliaia di tifosi. La seconda a circa 7 km dal traguardo di Utrecht della seconda tappa del Giro d'Italia. Decine di corridori sono rovinati a terra. Tra i più malconci, il campione d'Italia Filippo Pozzato, che è rimasto per qualche minuto a terra dolorante, toccandosi anche la testa. Poi però Pozzato si è ripreso ed è risaltito in bici. Finale sfortunato anche per Damiano Cunego, che ' stato costretto a cambiare bici e a rincorrere il gruppo di testa.

IL VIDEO


YouTube Link


LE FOTO





Tyler Farrar vince la tappa

Cadel Evans nuova maglia rosa

Ultima modifica di Ospite il 15 Mag 2010, 20:30, modificato 1 volta in totale
morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
TERZA TAPPA


Amsterdam - Middelburg 224km




ORDINE D'ARRIVO

1 Wouter Weylandt (Bel) Quick Step 5:00:06
2 Graeme Brown (Aus) Rabobank
3 Robert Forster (Ger) Team Milram
4 Danilo Hondo (Ger) Lampre-Farnese Vini
5 Adam Blythe (GBr) Omega Pharma-Lotto
6 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram
8 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo
9 Thomas Rohregger (Aut) Team Milram
10 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
20 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha

CLASSIFICA GENERALE

1 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 10:07:18
2 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank
3 David Millar (GBr) Garmin - Transitions 0:00:01
4 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:05
5 Marcel Sieberg (Ger) Team HTC - Columbia 0:00:07
6 Matthew Goss (Aus) Team HTC - Columbia 0:00:10
7 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
8 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:00:12
9 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:00:15
10 Pieter Weening (Ned) Rabobank 0:00:16
12 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:00:17


3a tappa a Wouter Weylandt


MIDDELBURG (OLANDA), 10 MAG - Il belga Wouter Weylandt ha vinto in volata la terza tappa del Giro d'Italia, 224 km da Amsterdam a Middelburg. Weylandt ha preceduto allo sprint l'australiano Grame Brown e il tedesco Robert Forster. Nuovo leader della corsa e' il kazako Alexandre Vinokourov. Evand, attardato da una caduta e' giunto al traguardo con 45 secondi di ritardo dai primi.

IL VIDEO


YouTube Link


LE FOTO

Weylandt vincitore di tappa

Bruseghin dopo una caduta



Il plotone passa per il mare del nord

La caduta della maglia rosa Evans



Vinokurov,la nuova maglia rosa

Ultima modifica di Ospite il 15 Mag 2010, 20:58, modificato 1 volta in totale
morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
QUARTA TAPPA


Savigliano - Cuneo (cronometro a squadre) 33km



ORDINE D'ARRIVO

1 Liquigas - Doimo 0:36:37
2 Sky Professional Cycling Team 0:00:13
3 Team HTC - Columbia 0:00:21
4 Team Katusha 0:00:27
5 Astana 0:00:38
6 Cervelo TestTeam
7 Omega Pharma - Lotto 0:00:46
8 Garmin - Transitions 0:00:49
9 Team Saxo Bank 0:00:50
10 Team Milram 0:00:57

CLASSIFICA GENERALE

1 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 10:44:00
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:13
3 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:20

4 Matthew Goss (Aus) Team HTC - Columbia 0:00:26
5 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
6 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:00:33
7 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:00:39
8 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:00:45
9 David Millar (GBr) Garmin - Transitions
10 Paolo Tiralongo (Ita) Astana 0:00:59

La Liquigas-Doimo ha vinto la cronosquadre Savigliano-Cuneo di km 33. Vincenzo NIbali nuova maglia rosa


CUNEO - Cuneo, città dei cioccolatini al rum tanto amati anche da Hemingway, ha un sapore dolce e insieme inebriante per i colori italiani. La maledizione è finita. Dopo tre tappe e vittorie soltanto straniere gli italiani fanno saltare il banco a Cuneo. La cronometro a squadre incorona Vincenzo Nibali, messinese, nuovo astro nascente del ciclismo italiano, e sconvolge la classifica generale. Primo Nibali, secondo Basso e terzo Agnoli, tutti compagni alla Liquigas. Cuneo città di una delle imprese più leggendarie di Fausto Coppi (quella del '49 che gli permise di vincere il Giro dopo una fantastica cavalcata con 23' di vantaggio su Gino Bartali) e premiata anche con la medaglia d'oro al valor militare per la sua lotta al nazifascismo, torna a sventolare il tricolore. Dopo tre tappe olandesi vissute nel più assoluto anonimato, appena rimesso piede in patria, i corridori di casa fanno centro. E per una volta i tanto blasonati stranieri devono fare da comparse. Una macchina perfetta, oggi, la squadra diretta da Stefano Zanatta. Nei 33 km da Savigliano a Cuneo ha inflitto 13 secondi alla turbo-Sky Team di Bradley Wiggins e 21 alla Columbia di Marco Pinotti, campione italiano a cronometro.
La temutissima Astana di Vinokourov si è piazzata soltanto al quinto posto, staccata di 38 secondi. Il kazako - adesso sesto in classifica generale a 33 secondi da Nibali - alla fine ha avuto un gesto di stizza perché costretto a rallentare per aspettare Stangelj, quinto uomo della formazione che nel finale si è staccato (al traguardo i team devono arrivare almeno in cinque ed il tempo viene preso proprio sul quinto). A questa cronosquadre il kazako teneva tantissimo, ma nel finale è stato tradito proprio da una squadra che alla vigilia era considerata tra le più agguerrite. Perde ancora terreno Cadel Evans: è 27/o a 1'59" di ritardo. L'australiano campione del mondo ha messo alla frusta la sua squadra. Già ridotta in otto per il ritiro di Kohler, la Bmc a un certo punto si è ritrovata in sei. Nonostante questo il suo 37'58" le ha permesso di ritrovarsi anche in testa, almeno fino a quando sono entrati in scena Wiggins e i suoi cronomen di Sky, perdendo posizioni via via poi che sono entrate in azione gli altri team migliori. Ancora una volta Evans paga lo scotto di una formazione non alla sua altezza, tanto che più volte ha dovuto tirare in prima persona. E questo è sicuramente uno scotto davvero troppo grande per uno che è partito con il proposito dichiarato di vincere il Giro.
La 18/a cronosquadre del Giro (la prima risale al '36), e' stata ancora una volta bagnata dalla pioggia. Non a caso Cuneo oltre ai cioccolatini è famosa per i suoi temporali improvvisi. La pioggia è caduta all'inizio nella parte centrale del percorso, poi anche all'inizio, mentre sul traguardo alla fine ha fatto capolino anche un raggio di sole. Se Nibali ride e si gode la maglia rosa assieme a Basso e alla sua Liquigas (loro rimangono i due capitani ma chissà se sarà sempre così), la cronosquadre è andata ancora una volta di traverso a Stefano Garzelli, altro uomo di alta classifica. L'anno scorso la sua Acqua & Sapone si era piazzata penultima.
Quest'anno lo stesso e Garzelli si ritrova lontano 2'49". Non molto meglio è andato Michele Scarponi (la sua Androni si è classificata quart'ultima). Sempre più staccato dai migliori anche Carlos Sastre: lo spagnolo adesso accusa un ritardo di 2'13", un'enormità anche se ci sono sempre le montagne. Dopo la lotta contro il tempo, domani la quinta tappa da Novara a Novi Ligure sarà di nuovo per velocisti. Tappa breve di 162 km. E' la tappa giusta per Petacchi dopo tanti errori e tanta sfortune. Anche perché corre tra la sua gente.

IL VIDEO


YouTube Link


LE FOTO

La Liquigas di Vincenzo Nibali

Il team Katusha

Il team Sky sotto la pioggia

La squadra dell'Astana delusione di giornata

scende la pioggia

Il Team Liquigas

Nibali nuova maglia rosa

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
QUINTA TAPPA


Novara - Novi Ligure 162km




ORDINE D'ARRIVO

1 Jerome Pineau (Fra) Quick Step 3:45:59
2 Julien Fouchard (Fra) Cofidis, le Credit en Ligne
3 Yukiya Arashiro (Jpn) Bbox Bouygues Telecom
4 Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions 0:00:04
5 Gregory Henderson (NZl) Sky Professional Cycling Team
6 Alessandro Petacchi (Ita) Lampre-Farnese Vini
7 Graeme Brown (Aus) Rabobank
8 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
9 Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank
10 William Bonnet (Fra) Bbox Bouygues Telecom
12 Manuel Belletti (Ita) Colnago-CSF Inox
32 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha

CLASSIFICA GENERALE

1 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 14:30:03
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:13
3 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:20

4 Matthew Goss (Aus) Team HTC - Columbia 0:00:26
5 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
6 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:00:33
7 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:00:39
8 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:00:45
9 David Millar (GBr) Garmin - Transitions
10 Paolo Tiralongo (Ita) Astana 0:00:59

Pineau vince la quinta tappa


Il francese Pineau si è regalato a Novi Ligure la prima vittoria sulle strade del Giro d’Italia. La Novara-Novi Ligure doveva essere una tappa adatta ai velocisti, ma i fuggitivi di giornata hanno beffato tutti.

Al km 18 è evaso dal gruppo il giapponese Arashiro (Bbox Bouygues Telecom ), raggiunto dieci km dopo da Fouchard (Cofidis), Pineau (Quick Step) e Voss (Milram). La tappa prevedeva due facili Gran Premi della Montagna, Avolasca e Passo Coppi. Voss è entrato nella fuga per consolidare la sua leadership nella classifica degli scalatori. Così è avvenuto perché è transitato per primo in entrambi i Gpm di terza categoria. I fuggitivi sono rimasti però in tre, il tedesco della Milram dopo aver portato a termine la sua missione si è staccato dal gruppetto di testa a 30 km dal traguardo. Il protagonista della tappa è stato sicuramente il generosissimo Yukiya Arashiro, il primo a tentare la fuga, che però non è riuscito a regalare al suo Paese il primo successo alla corsa rosa. Il nipponico si è piantato a 300 metri dall’arrivo e si è dovuto accontentare della terza posizione, dietro Pineau, a digiuno di vittorie dal 2004, e Fouchard.
La fuga sembrava il classico tentativo destinato a morire negli ultimi km, ma l’azione delle squadre dei velocisti è sembrata un po’ tardiva. Il gruppo è arrivato sul traguardo con 4’’ ed è stato regolato da Tyler Farrar, davanti a Henderson e Petacchi. La novità della giornata è che la maglia rosa rimane sulle spalle di Vincenzo Nibali, nessuno era ancora riuscito a tenerla per più di un giorno. Non è cambiato nulla in classifica generale e il messinese della Liquigas precede sempre di 13’’ il compagno e capitano Basso.

IL VIDEO


YouTube Link


LE FOTO

Pineau (Quick Step), vittorioso all'arrivo

Il plotone passa a Castellania davanti alla casa di Coppi



La partenza di Novara



Nibali rimane in rosa

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
SESTA TAPPA


Fidenza - Marina di Carrara 172 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Matthew Lloyd (Aus) Omega Pharma-Lotto 4:24:20
2 Rubens Bertogliati (Swi) Androni Giocattoli 0:01:06
3 Danilo Hondo (Ger) Lampre-Farnese Vini 0:01:15
4 Manuel Belletti (Ita) Colnago-CSF Inox
5 Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha

6 William Bonnet (Fra) Bbox Bouygues Telecom
7 Sacha Modolo (Ita) Colnago-CSF Inox
8 Vasil Kiryienka (Blr) Caisse d'Epargne
9 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale
10 Baden Cooke (Aus) Team Saxo Bank

CLASSIFICA GENERALE

1 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 18:55:38
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:13
3 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:20
4 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:00:33

5 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:00:39
6 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:00:45
7 David Millar (GBr) Garmin - Transitions
8 Baden Cooke (Aus) Team Saxo Bank 0:01:03
9 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:01:04
10 Laurent Didier (Lux) Team Saxo Bank 0:01:13

La lunga fuga regala vittoria e maglia verde al «canguro» Lloyd


Parla ancora australiano il 93° Giro d'Italia. Merito dell'impresa di Matthew Lloyd, che con una decina di giorni d'anticipo si fa il regalo più bello per il suo 27° compleanno arrivando solo al traguardo di Marina di Carrara dopo 172 chilometri, tre quarti dei quali trascorsi lontano dal gruppo della maglia rosa rimasta anche ieri saldamente sulle spalle di Vincenzo Nibali. Il corridore della Omega-Pharma Lotto ha avuto in Rubens Bertogliati (Androni Giocattoli) un ottimo compagno d'avventura: lo ha pure aspettato quando ha forato ma sull'ultima salita, quella del Bedizzano, ha capito che non poteva farsi sfuggire l'occasione di centrare l'accoppiata sesta tappa e maglia verde. Così, sulle strade dell'Appennino tosco-emiliano, è Lloyd a festeggiare. E con lui Nibali, un giorno di più al comando della classifica generale. Ma merita un applauso anche Alessandro Petacchi, sprinter purosangue, che davanti al pubblico di casa ha pure provato un'inedita azione solitaria per togliersi la prima soddisfazione in una corsa rosa avara di volate. Anche stavolta, però, appuntamento con la vittoria rinviato.
Contrariamente alle previsioni non ha piovuto, anche se l'asfalto in partenza era ancora bagnato e non sono mancate le cadute: da quella che ha coinvolto Wiggins (poi rientrato in gruppo) e Pozzovivo a quella rovinosa in cui hanno avuto la peggio, durante la discesa del Brattello, Guillame Bonnafond (Ag2r La Mondiale) e Paolo Tiralongo (Astana), portati via in ambulanza. Un brutto colpo anche per Vinokourov, che ha perso così un prezioso gregario in vista delle montagne. Cadute a parte, ad animare la frazione sono stati Lloyd e Bertogliati, che al chilometro 45 si sono staccati dal gruppo cominciando una fuga che li ha portati ad accumulare fino a 5'48" di vantaggio a una sessantina di chilometri dal traguardo. Al loro inseguimento, attorno al chilometro 130, lungo la salita verso Spolverina, si sono lanciati Cayetano Sarmiento (Acqua&Sapone), Johann Tschopp (Bbox Bouygues Telecom), Matteo Bono (Lampre), Evgeni Petrov e Serguei Klimov (Katusha) mentre il gruppo non ha forzato l'andatura, con la Liquigas-Doimo brava a tenere sotto controllo la situazione senza opporre resistenza anche quando altri corridori hanno provato a cercare gloria.
Ad animare la tappa è stato così il duello a distanza tra i fuggitivi e i primi inseguitori, ridotti poi al trio formato da Petrov, Sarmiento e Tschopp. E sulla Spolverina il distacco era di appena 2'10". I battistrada hanno continuato a perdere ed è stato a questo punto che, forse spinto dal profumo della sua terra, Petacchi ha deciso di snaturarsi e sfruttare la discesa in un tentativo disperato che purtroppo per lui non andato a buon fine. Sulla salita del Bedizzano, infatti, a poco più di 10 chilometri dal traguardo, la la coppia di testa si è spaccata. Lloyd ha accelerato e in pochi chilometri ha guadagnato mezzo minuto su Bertogliati. Un allungo decisivo. L'australiano, che aggiudicandosi anche l'ultimo Gran premio della montagna ha messo le mani anche sulla maglia verde, alza le braccia al cielo sul traguardo di Marina di Carrara, staccando lo svizzero di 1'06" mentre alle sue spalle Danilo Hondo (Lampre-Farnese Vini) regola la volata del gruppo, in ritardo di 1'15". Oggi si correrà la settima frazione: la Carrara-Montalcino di 222 chilometri. Una piccola Roubaix toscana che potrebbe regalare altre sorprese.

IL VIDEO


YouTube Link


LE FOTO

l'australiano Matthew Lloyd, vincitore di tappa



Juan Horrach Rippoll and Vladimir Karpets (Team Katusha)

La caduta di Andrea Masciarelli

Un altra caduta

Nibali sempre in rosa

Ultima modifica di Ospite il 15 Mag 2010, 22:09, modificato 1 volta in totale
morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
SETTIMA TAPPA


Carrara - Montalcino 222 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 5:13:37
2 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:00:02
3 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
4 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:00:06
5 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:00:12
6 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:00:27
7 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:29
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:01:01
9 Cayetano Sarmiento Tunarrosa (Col) Acqua & Sapone 0:01:07
10 Jan Bakelandts (Bel) Omega Pharma-Lotto 0:01:10
14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:01:18

CLASSIFICA GENERALE

1 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 24:09:42
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:12
3 David Millar (GBr) Garmin - Transitions 0:01:29
4 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:01:30
5 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:33
6 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:01:40

7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:01:50
8 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:51
9 Thomas Rohregger (Aut) Team Milram 0:01:56
10 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:00

Cade Nibali, dal fango esce Cadel Evans!


La pioggia rende epica la settima tappa, da Carrara a Montalcino: cade la maglia rosa Nibali, la vittoria va a Cadel Evans, il nuovo leader è Vinokourov. Rivoluzionate tutte le classifiche


Si attendeva spettacolo, e spettacolo è stato nella settima tappa del Giro d'Italia, da Carrara a Montalcino. La vittoria finale va a Cadel Evans, il campione del mondo, che si conferma tale anche nella volata finale, spiccata nei confronti del volenteroso Cunego e del calcolatore Vinokourov, ora nuovamente in maglia rosa, come dopo la terza tappa. E’ la giornata della pioggia, della nebbia, del fango, ma soprattutto della caduta di Nibali, che ha di fatto scatenato quella bagarre che ha reso così bello il prosieguo della tappa.
Giornata da lupi quella che ha contraddistinto la settima tappa del Giro d'Italia: pioggia e vento però non rovinano lo spettacolo offerto dai corridori, oggi davvero scatenati. I primi movimenti partono al km 57 quando escono dal gruppo in 16 corridori, acnhe se la loro fuga dura pochino. Al km 85 tocca a Flens e Nicki Sörensen, e questa volta i big lasciano fare. Il loro vantaggio sale a anche a 9'25" al km 122, ma poi Lampre-Farnese e Team Katusha decidono di aumentare l'andatura e di tappano il buco. Il bello però deve ancora arrivare: Dario Cioni approfitta di una distrazione di Vinokourov per prendere il largo, anche se sarà catturato dopo 5 km.
La svolta si ha quando la maglia rosa finisce per le terre, a causa del fondo scivoloso: Nibali, e con lui altri tre corridori della Liquigas, perdono dunque tempo prezioso, visto che il gruppo ne approfitta per scappare via. Vinokourov, Garzelli, Bakelandts, Gerdemann e Rohregger provano a fare il vuoto: il gruppetto di testa diventa poi un sestetto, il cui vantaggio monta a 1’40” sulla maglia rosa, evidentemente dolorante al gomito.
Sul tratto sterrato della strada bianca i corridori si coprono di fango, il che rende epico il loro arrivo alla fine della tappa: rimangono in cinque, Evans, Cunego e Vinoukurov, con Pinotti e Arroyo a ruota. Chi ne ha più di tutti è il campione del mondo australiano, bravissimo a staccare Cunego nell’ultimo allungo. La maglia rosa cambia nuovamente padrone: ora è di Vino, che ha 1’12 su Evans e 1’29” su Millar. Il primo italiano è ancora Nibali, che ora però ha 1'33" di ritardo ed è quinto.
"E' stata una tappa veramente dura, sono felice anche per la squadra, che si era preparata bene per questo appuntamento". L'australiano Cadel Evans è soddisfatto per il successo in una lunga volata. "Era una frazione molto adatta a me - ha sottolineato - Ho fatto sette anni di mountain bike ad alto livello e oggi ho usato un po' di quella esperienza. Sono stato poi fortunato a non cadere dopo il primo tratto di sterrato e a rientrare da solo con Garzelli e Vinokourov".
"Volevamo fare la corsa dura, la maglia non era il nostro obiettivo, però sono contento di indossarla al termine di una tappa veramente dura". Alexandre Vinokourov torna a vestirsi di rosa a Montalcino e quasi si scusa per non essersi accorto che, a 30 Km dalla fine, era finito a terra l'ex leader. "Non mi ero accorto che Nibali fosse caduto - ha svelato il kazako dell'Astana - Un po' l'ho anche aspettato, poi e' partito l'attacco e volevo entrare per primo sulla strada bianca. Il percorso? Finché si fa la Parigi-Roubaix è un conto, all'intero di un Giro è un'altra cosa...".
"Cosa potevo fare di più? Per un minuto e mezzo non riuscivo nemmeno a pedalare, pazienza...". Vincenzo Nibali accetta con rassegnazione gli esiti di una giornata davvero dura per tutti i Liquigas, con una caduta a 30 Km dalla fine che non gli ha permesso di difendere la maglia rosa. "Dopo la caduta la squadra è arrivata subito - ha detto il giovane siciliano - e Basso ed io siamo andati fino all'arrivo con cambi regolari. Davanti c'erano venti corridori che andavano a tutta, ma anche noi siamo andati forte, visto che alla fine abbiamo pagato solo due minuti".

I VIDEO


YouTube Link



YouTube Link



YouTube Link



YouTube Link


LE FOTO

Vladimir Karpets (Katusha)

Cadel Evans, vincitore di tappa

Vladimir Miholjevic (Acqua&Sapone)

Andriy Grivko (Astana)

Cadel Evans (BMC) and Alexandre Vinokourov (Astana)

Filippo Pozzato (Katusha)



La nuova maglia rosa Vinokurov

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
OTTAVA TAPPA


Chianciano - Monte Terminillo 189km




ORDINE D'ARRIVO

1 Chris Sorensen (Den) Team Saxo Bank 4:50:48
2 Simone Stortoni (Ita) Colnago-CSF Inox 0:00:30
3 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team 0:00:36
4 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha 0:00:49
5 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:55
6 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:00:56
7 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone

8 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
9 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
10 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo
23 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:02:00
28 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha

RITIRATO: Dmitry Kozontchuk (Rus) Rabobank

CLASSIFICA GENERALE

1 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 29:01:26
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:12
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:33
4 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:51
5 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:02:17

6 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:26
7 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:02:34
8 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:02:47
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:03:08
10 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:03:09

18 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:07:56

Vinokourov snobba i nostri
"Ho guardato solo Evans"



Il danese della Saxo Bank vince in solitaria l'8a tappa al termine di una lunghissima fuga. Secondo è il bravissimo Simone Stortoni, 25enne della Colnago, terzo il Cervélo Tondo. Tra i big "tanto rumore per nulla": Vinokourov resta in rosa, cedono Karpets e Millar. Cunego e Scarponi in palla...

Il primo arrivo in volata di questa 93esima edizione del Giro d’Italia sorride a Chris Sorensen. Il corridore danese della Saxo Bank arriva tutto solo in vetta al Terminillo dopo aver staccato nell’ascesa finale tutti i compagni di fuga.
SI RITIRA ALESSANDRO PETACCHI - Lo spezzino della Lampre abbandona dopo soli otto giorni di corsa. "Non stavo bene - spiega Petacchi dopo il ritiro - subito dopo le prime tappe mi è venuta la bronchite. Ho cercato di curarmi ma non ci sono riuscito". Il rammarico è grande, anche se questo è considerato "un Giro per scalatori". "E' un gran peccato - continua Ale-Jet -. Avevo preparato questo Giro molto bene. Corsa solo per scalatori? Domani già ci sarebbe stata un'occasione per me...".
LA PROGRESSIONE DI SORENSEN FA MALE - Erano partiti in 17 al km 76: lui, Sorensen, era sicuramente il più forte in salita e - lungo i 15 km del Terminillo, ascesa infinita al 7.3 % di pendenza media - fa valere i pronostici lasciando per strada i compagni di avventura andando a festeggiare il primo successo personale sulle strade del Giro d’Italia. Dietro di lui arriva il bravissimo Simone Stortoni, 25enne della Colnago, ultimo ad arrendersi alla micidiale progressione di Sorensen. Terzo è Tondo, della Cervélo, che lascia un Sastre ormai allo sbando e accelera sul gruppo maglia rosa a 8 km dal traguardo. Come lo spagnolo, va fuori classifica anche Millar, arrivato in cima al Terminillo con 18 minuti di ritardo.
VINOKOUROV SEMPRE IN ROSA - In classifica generale cambia davvero poco per quanto riguarda le prime posizioni: davanti c’è sempre il kazako dell'Astana, Alexandre Vinokourov, che guarda tutti dall’alto verso il basso con 1':13" su Cadel Evans, da oggi anche maglia rossa, e 1':33" su Vincenzo Nibali.
CUNEGO E SCARPONI GLI UNICI A PROVARCI - Da segnalare l'ottima condizione di Michele Scarponi e Damiano Cunego. Il marchigiano dell'Androni Giocattoli ci ha provato, in una situazione in cui gli uomini di classifica continuavano a guardarsi senza mai provare il minimo allungo. Non ha guadagnato, ma almeno ha fatto capire che per vincere questo Giro bisognerà gioco forza fare i conti anche con lui. Discorso simile anche per Diamiano Cunego. Il veronese della Lampre mette i suoi a lavorare per tutto il giorno (ammonizione per le altre formazioni: "Non può fare sempre tutto la Lampre..."), poi sul Terminillo prova qualcosa ma le pendenze non erano poi così impossibili. Bene anche Garzelli, che a fine corsa spiega: "La stanchezza di ieri si è fatta sentire e la sensazione era quella che un po' tutti volessero recuperare le forze...

I VIDEO



YouTube Link



YouTube Link



YouTube Link



YouTube Link


LE FOTO


Il ritiro di Petacchi

Evgueni Petrov (Katusha)

Il Plotone

L'attacco di Simone Stortoni

Il vincitore di tappa Chris Anker Sørensen (Saxo Bank)

Alexandre Vinokourov (Astana) e Cadel Evans (BMC) all'arrivo

il russo, Evgeni Petrov (Katusha) all'arrivo

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
NONA TAPPA




ORDINE D'ARRIVO

1 Matthew Harley Goss (Aus) Team HTC - Columbia 4:08:17
2 Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha
3 Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions
4 Robert Forster (Ger) Team Milram
5 Federico Canuti (Ita) Colnago-CSF Inox
6 Sebastien Hinault (Fra) AG2R La Mondiale
7 Wouter Weylandt (Bel) Quick Step
8 Gregory Henderson (NZl) Sky Professional Cycling Team
9 Jos Van Emden (Ned) Rabobank
10 Markus Eibegger (Aut) Footon-Servetto
11 Leonardo Duque (Col) Cofidis, Le Credit En Ligne
34 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha
41 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha


CLASSIFICA GENERALE

1 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 33:09:43
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:12
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:33
4 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:51
5 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:02:17

6 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:26
7 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:02:34
8 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:02:47
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:03:08
10 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:03:09


Questa volta è volata: non Greipel, ma Goss



L'australiano dell'HTC-Columbia vince la 9a tappa del Giro d'Italia davanti al campione italiano, Filippo Pozzato, e a Tyler Farrar, al vento troppo presto e che si vede superato proprio all'ultimo da uno straordinario Goss. In maglia rosa rimane saldamente Vinokourov; Evans ci prova nel finale...
"Avevamo un piano per portare Andrè Greipel a disputare la volata nel migliore dei modi ed è per questo che abbiamo tirato tanto per andare a riprendere la fuga. Verso la fine Greipel non stava benissimo e allora ci ho provato io...".
Le dichiarazioni che avete appena letto sono di Matthew Goss, velocista australiano dell'HTC-Columbia che vince la nona tappa del Giro d'Italia, la Frosinone-Cava de' Tirreni di 187 km, davanti a Filippo Pozzato e Tyler Farrar. Goss è uno dei nomi nuovi delle volate, inizialmente solo apripista di Greipel, ma che lentamente si sta invece dimostrando ottimo protagonista di questo Giro: prima del successo odierno, il primo della sua stagione, era arrivato infatti il secondo posto in occasione della seconda tappa alle spalle di Farrar.
La nona tappa dell'edizione numero 93 del Giro d'Italia vive a lungo sull'iniziativa di Cheula, Stamsnijder, Barry e Ignatiev, con i quattro attaccanti di giornata, tenuti sempre a distanza di sicurezza dal gruppo maglia rosa, che vengono definitivamente ripresi a 5 km dall'arrivo. L'HTC-Columbia, che aveva guidato il gruppo all'inseguimento dei battistrada, si sposta nei km finali data la resa di Greipel (il tedesco aveva avvisato i compagni di non avere la gamba per fare lo sprint).
Gli ultimi due km sono al 3%, difficile che le squadre dei velocisti riescano a creare il treno per il proprio uomo di punta: ad aprire le danze è allora Bertogliati, ma il corridore dell'Androni Giocattoli è presto ripreso da...Vinokourov, con il kazako che parte agli 800 metri finali. Alla ruota della maglia rosa si porta subito Cadel Evans, che contrattacca immediatamente ma anche il campione del Mondo deve arrendersi alla rimonta dei velocisti. A lanciare lo sprint è allora Tyler Farrar, ma il velocista della Garmin rimane al vento troppo presto e si vede rimontato all'ultimo da un bravissimo Matthew Goss che conquista sul traguardo di Cava de' Tirreni la prima vittoria sulle strade del Giro d'Italia. Lodevole secondo posto per il campione italiano, Filippo Pozzato.
Non perdete ora la diretta della decima tappa del Giro d'Italia, da Avellino a Bitonto per un totale di 230 km, su Eurosport International (canale 211 del pacchetto Sky) a partire dalle 15:00! Attenzione all'Appennino lucano anche se - almeno sulla carte - anche in questa occasione i velocisti sono favoriti!

LE FOTO


Si parte con il sole, ma il bello deve arrivare

Un immaggine del gruppo

Il tempo cambia in fretta

Anche oggi doccia anticipata

Tre corridori provano una fuga

Ci prova anche il russo Mikhail Ignatiev, ma come al solito parte troppo presto e viene ripreso

La volata vincente di Matthew Goss (HTC-Columbia)

Vinokurov rimane in maglia rosa

Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
morello ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Si attendeva spettacolo, e spettacolo è stato nella settima tappa del Giro d'Italia, da Carrara a Montalcino. La vittoria finale va a Cadel Evans, il campione del mondo,


...una delle più belle tappe del Giro che ho visto negli ultimi anni!!!!
Morte a chi vuole asfaltare le "strade bianche" della Toscana!!!!

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
DECIMA TAPPA


Avellino - Bitonto 230 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Tyler Farrar (USA) Garmin - Transitions 5:49:14

2 Fabio Sabatini (Ita) Liquigas-Doimo
3 Julian Dean (NZl) Garmin - Transitions
4 Robert McEwen (Aus) Team Katusha
5 Robert Forster (Ger) Team Milram
6 Sebastien Hinault (Fra) AG2R La Mondiale
7 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia
8 Danilo Hondo (Ger) Lampre-Farnese Vini
9 Leonardo Duque (Col) Cofidis, le Credit en Ligne
10 Mathew Hayman (Aus) Sky Professional Cycling Team 0:00:03
41 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha

Superlavoro di Dean, quindi spunta Farrar


Lo statunitense della Garmin conquista la 10a tappa del Giro d'Italia davanti a un bravissimo Fabio Sabatini (Liquigas) e al compagno di squadra Julian Dean che gli aveva tirato la volata. McEwen è quarto, Forster quinto. In maglia rosa c'è sempre Alexandre Vinokourov...


Il velocista più forte di questo Giro d’Italia è Tyler Farrar. E su questo non ci sono più dubbi. Lo sprinter americano della Garmin si impone da padrone delle volate nella decima tappa del Giro d’Italia, da Avellino a Bitonto per un totale di 230 km, davanti al coraggiosissimo Fabio Sabatini (Liquigas) e al compagno di squadra Julian Dean che gli aveva inizialmente tirato lo sprint.

La tappa era stata caratterizzata dalla lunga fuga a tre partita al km 8 e promossa da Dupont (Ag2r), Wegelius (Omega-Pharma Lotto) e Cataldo (QuickStep). Gli attaccanti di giornata, che il gruppo inizialmente lascia andare, arrivano a guadagnare anche quasi otto minuti sul plotone con la maglia rosa e guidato dagli uomini dell’Astana.

Con il passare dei km, le squadre dei velocisti si organizzano, prendono il comando della corsa e portano i loro passisti in testa al gruppo: il vantaggio dei battistrada scende inesorabilmente fino a esaurirsi completamente a poco meno di 17 km dal traguardo. Team Sky, HTC-Columbia e Garmin le formazioni più attive: gli ultimi due km sono in leggera salita...

...il primo a partire è Tosatto (QuickStep), ma la Garmin è lì. Julian Dean accelera ai 200 metri finali con Farrar alla sua ruota. Lo statunitense ne ha di più, passa il compagno di squadra e sfreccia a braccia alzate sul traguardo di Bitondo per quello che è il suo secondo successo sulle strade di questo Giro d’Italia: secondo chiude il Liquigas Sabatini ("Peccato, davvero. Abbiamo una squadra allestita per fare classifica, in questi arrivi sono costretto a fare tutto da solo..."), terzo è proprio Julian Dean.

Nulla cambia in classifica generale: la maglia rosa è sempre sulle spalle del kazako dell’Astana, Alexandre Vinokourov, che precede di 1':12" Cadel Evans e di 1':33" Vincenzo Nibali. Domani sarà la "tappa del cuore": il Giro d’Italia arriva a L’Aquila, nei territori colpiti dal terremoto poco più di un anno fa. Non perdete la diretta televisiva su Eurosport International (canale 211 del pacchetto Sky) a partire dalle 15:00 circa!

LE FOTO


Tyler Farrar (Garmin - Transitions) VINCE IN VOLATA

Il plotone

Il gruppo entra a Bitonto

Vinokurov ancora in rosa

CLASSIFICA GENERALE

1 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 38:59:00
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:12
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:33
4 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:51
5 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:02:17

6 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:26
7 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:02:34
8 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:02:47
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:03:08
10 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:03:09

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
UNDICESIMA TAPPA


Lucera - L'Aquila 262 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha 6:28:29
2 Dario Cataldo (Ita) Quick Step 0:00:05
3 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team
4 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:00:07
5 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale
6 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram
7 Jerome Pineau (Fra) Quick Step
8 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne
9 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team
10 Jan Bakelandts (Bel) Omega Pharma-Lotto

CLASSIFICA GENERALE

1 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 45:30:16
2 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:01:42
3 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:01:56
4 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team 0:03:54
5 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:41
6 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:05:16
7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:05:34
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:07:09
9 Laurent Didier (Lux) Team Saxo Bank 0:07:24
10 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:08:14

L'Aquila e il Giro: terremoto sportivo!


Una fuga bidone sconvolge tutti gli equilibri, con il gruppo dei big staccato al traguardo din quasi 13 minuti al termine di 262 km sotto una pioggia gelida... Il neoprofessionista australiano Richie Porte è la nuova maglia rosa, ma occhio a Sastre!

Terremoto sportivo all’Aquila. Nessuna triste ironia, solo una constatazione: il Giro d’Italia nei 262 km di strada verso il capoluogo abruzzese ha cambiato completamente faccia, proprio come accadde alla città nella terribile notte del 6 aprile scorso. Riuscire ad utilizzare la parola "terremoto" in una metafora sportiva vorrebbe quindi riportare l’attenzione alla vita di ogni giorno, nel difficile fluire di una ricostruzione che fatica a trovare concretezza.
Anche i big di questo 93° Giro d’Italia dovranno prepararsi a faticare nell’ultima settimana per provare a ricucire una corsa che gli è scappata clamorosamente di mano nella prima parte dell’11esima tappa. Un gruppo di 56 corridori va in fuga dopo una quarantina di km, con l’Astana che rimane incredibilmente ferma, mentre la Liquigas fa finta di non vedere, forte della presenza di Kiserlovski e Agnoli tra i fuggitivi.
Ai battistrada non sembra vero: Team Sky, Cervelo, Saxo Bank e Caisse d’Epargne si mettono a tirare e ben presto il margine si dilata fino a 18 minuti, con i direttori sportivi che si lamenteranno poi per le comunicazioni tardive dell’organizzazione riguardo ai distacchi, cercando di difendere l’indifendibile.
Perché lasciar andare un gruppone in cui pedalano Carlos Sastre, Bradley Wiggins e il giovane Richie Porte (6° alla partenza a 2’26” da Vinokourov) rappresenta un errore da ogni punto di vista e con qualsiasi divario cronometrico. Nessuna scusa.
La pioggia e il freddo fanno il resto, perché la sofferenza dei corridori è evidente dopo la parentesi soleggiata di ieri in un Giro ben poco primaverile. I Gran Premi della Montagna di Rionero Sannitico, Roccaraso e Capo di Valle frazionano il gruppo dei battistrada come quello della maglia rosa, con il distacco che si assesta intorno ai 13 minuti.
Negli ultimi chilometri davanti è vera bagarre: lo scatto di Cataldo fornisce a Gedermann la chance per il contrattacco, mentre Bakelandts prova a far valere le sue doti di discesista, ma viene tradito dall’asfalto umido sull’ultima curva a gomito. La salita degli ultimi mille metri diventa quindi il teatro dell’accelerazione di Evgeni Petrov, 31enne russo del Team Katusha che scatta con decisione, scavalca agevolmente Gedermann e va a vincere a braccia alzate, cosa che non gli capitava dal 2002.
Fanno festa anche la nuova maglia rosa Richie Porte e ovviamente Sastre e Wiggins, clamorosamente rientrati nella lotta per il successo finale. Difficile dire come finirà a questo punto: sorpresa dopo sorpresa, questo Giro è meglio seguirlo giorno per giorno!

LE FOTO


Evgeni Petrov TAGLIA VITTORIOSO IL TRAGUARDO

Il gruppo della maglia rosa in ritardo

Per Vinokurov non è giornata

Si attraversano le zone dell'Aquila colpita dal terremoto



In centro a L'Aquila

la nuova maglia rosa Richie Porte (Saxo Bank)

Vladimir Karpets (Katushsa)

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
DODICESIMA TAPPA


Città Sant'Angelo - Porto Recanti 206 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Filippo Pozzato (Ita) Team Katusha 5:15:50
2 Thomas Voeckler (Fra) Bbox Bouygues Telecom
3 Jerome Pineau (Fra) Quick Step
4 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone
5 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo
7 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini
10 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo

32 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:00:10

CLASSIFICA GENERALE

1 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 50:46:16
2 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:01:42
3 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:01:56
4 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team 0:03:54
5 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:41
6 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:05:16
7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:05:34
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:07:09
9 Laurent Didier (Lux) Team Saxo Bank 0:07:24
10 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:08:14

Finalmente Italia con SuperPippo


Il campione italiano vince la 12esima tappa del Giro d'Italia davanti a Voeckler e a Pineau. Pozzato va in fuga nel finale con altri nove uomini (anche Garzelli, Vinokourov, Basso, Nibali, Cunego e Scarponi all'attacco) e regola gli attaccanti allo sprint. Evans nervoso, Porte sempre in rosa...

Arriva in occasione della 12esima tappa la prima vittoria italiana di questo Giro d'Italia. A regalarcela è addirittura il campione nazionale Filippo Pozzato, al primo successo sulle strade della Corsa Rosa e capace di regolare allo sprint i francesi Pineau e Voeckler.

IL PRIMO ITALIANO E' IL CAMPIONE ITALIANO - L'abbiamo aspettata a lungo, ma non si può dire che abbiamo atteso invano. Arriva in occasione della 12esima frazione il primo acuto di un nostro portacolori. Una gioia doppia, se vogliamo, perchè arriva da Filippo Pozzato, il più italiano tra gli italiani, se non altro perchè con il tricolore ci corre ogni volta che sale in bicicletta. "E' una soddisfazione incredibile - racconta Pozzato subito dopo l'arrivo - spero sia la prima di una lunga serie per i corridori italiani. Per me, poi, vincere con la maglia del campione italiano qui al Giro è una gioia doppia. Chi vedo meglio per la generale? Vedo pedalare molto bene Scarponi; in salita mi sembra il migliore".

PARTONO IN TRE, MA NON FUGGONO MAI - Memori delle esperienze precedenti, le squadre dei velocisti non lasciano molto spazio agli attaccanti di giornata. Dopo 42 km di corsa, al comando si forma una fuga di tre uomini (Flens Krivstov e Kaisen) che arriva a guadagnare sul gruppo maglia rosa anche quasi otto minuti. Garmin e HTC-Columbia, però, iniziano a lavorare fin da subito riducendo rapidamente il ritardo del gruppo maglia rosa che si azzera completamente ai piedi della Potenza Picena, Gpm di terza categoria posto ai 13 km dall'arrivo...

...TI ASPETTI IL NULLA, SUCCEDE DI TUTTO - Nulla è come sembra in questa 93esima edizione della Corsa Rosa. Dopo l'incredibile fuga di 56 corridori in occasione della tappa aquilana, succede anche che una salitella di terza categoria a 13 km dall'arrivo sia terreno fertile per un attacco degli uomini di classifica. Partono in dieci, con Garzelli a fare da apripista. Subito dietro Basso e Nibali, Cunego e Vinokourov, e con loro Scarponi e Pozzato. Gli attaccanti che non ti aspetti arrivano a guadagnare anche 20 secondi sul gruppo maglia rosa, garantendosi così la possibilità di giocarsi la vittoria di giornata parziale; il primo a muoversi è Vinokourov ma è di Nibali lo scatto che apre la volata. Voeckler sembra quello che ne ha di più, ma è di Pozzato lo spunto decisivo sul traguardo.

EVANS PERDE LA TESTA E FORSE LA CORSA - Nel disperato tentativo di rincorsa del gruppo maglia rosa c'era anche il campione del Mondo, Cadel Evans. L'australiano perde decisamente il controllo a pochi km dal traguardo quando sfoga tutta la sua frustrazione contro il povero Righi (Lampre), reo spezzare volontariamente i cambi in testa al gruppo per favorire la fuga del suo capitano Cunego. I due vengono anche alle mani per quella che risulta essere una vera e propria rissa in corsa. "Ho alzato le mani e non si fa - spiegherà poi Righi a fine corsa - ma se squalificano me devono squalificare anche lui (Evans, ndr), perchè ha iniziato lui e soprattutto perchè da il campione del Mondo ci si aspetta come minimo che dia il buon esempio".

LE FOTO


La volata di finale

Filippo Pozzato (Katusha) vince a braccia alzate







Richie Porte (Saxo Bank) rimane in rosa

Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
Per caso ho visto la tappa di venerdí, quando, dopo della discesa dal Mortirolo, Basso, Nibali e Scarponi scapparono, lasciando Arroyo con un gruppo di inseguitori poco organizzati. Evans, Vinokurov, Sastre e gli altri stavano guardando intorno e facendo cenni agli altri, mentre i fuggitivi lavoravano insieme andando ad alta velocità, e nell'ultima mezz'ora il distacco crebbe da 30-40 secondi a 3,5 minuti. Così Basso rubò la maglia rosa sólo 2 giorni prima della fine del Giro. Oggi Evans riuscí a tagliare pochi secondi al traguardo, Basso arrivó il 3º. Quindi Evans, un ottimo contrattempista e il più pericoloso per lui, rimane lontano, in più di 3 minuti, impossibili da recuperare nella contrattempo di domani. Gli altri corridori, più vicini nella classifica generale, fino a 1 minuto e mezzo, non hanno grandi capacità in contrattempo, quindi la gara è già fatta. Complimenti a tutti i tifosi italiani. Avete di nuovo un campione italiano al Giro!

Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
Basso è stato grande... dopo quello che gli è capitato ha avuto il carattere per ricominciare... io applaudo l'uomo e l'atleta!!! :appl: :appl: :appl:

Profilo PM  
morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
TREDICESIMA TAPPA


Porto Recanti - Cesenatico 223 km




ORDINE D'ARRIVO

1 Manuel Belletti (Ita) Colnago-CSF Inox 5:27:12
2 Gregory Henderson (NZl) Sky Professional Cycling Team
3 Iban Mayoz Echeverria (Spa) Footon-Servetto
4 Paul Voss (Ger) Team Milram
5 Sebastian Lang (Ger) Omega Pharma-Lotto
6 Kalle Kriit (Est) Cofidis, le Credit en Ligne
7 Mathieu Claude (Fra) Bbox Bouygues Telecom
8 Craig Lewis (USA) Team HTC - Columbia
9 Serguei Klimov (Rus) Team Katusha
10 Cameron Meyer (Aus) Garmin - Transitions 0:00:05

CLASSIFICA GENERALE

1 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 56:20:56
2 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:01:42
3 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:01:56
4 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team 0:03:54
5 Valerio Agnoli (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:41
6 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:05:16
7 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:05:34
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:07:09
9 Laurent Didier (Lux) Team Saxo Bank 0:07:24
10 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:08:14

Trionfo di Belletti sulle strade di casa


Il 24enne di Cesena è primo sul traguardo di Cesenatico grazie a uno sprint straordinario che regola i compagni di fuga. Il gruppo arriva con più di 7 minuti di ritardo, ma Ponte rimane tranquillamente in rosa; da segnalare l'ottima azione di Karpets che scavalca quasi tutti i big in classifica


Manuel Belletti (Colnago) conquista il successo più bello della sua giovane carriera aggiudicandosi la 13esima frazione del Giro d’Italia 2010 sul traguardo di Cesenatico, sulle “sue” strade. Il 24enne di Cesena si è infilato nella fuga giusta, che ha allungato sul gruppo al km 62 con 17 uomini che hanno costruito subito un vantaggio di circa 5 minuti, rimasto tale nonostante le due ascese di seconda categoria della Perticara e del Barbotto.
Sul primo GPM di giornata si registra poi lo scatto del russo Vladimir Karpets, che approfitta di un momento di empasse del gruppo per volare via in solitudine: il Team Katusha però non gli regala subito il giusto supporto, lasciando Klimov e Horrach nel gruppo dei fuggitivi fino agli ultimi km di corsa. Nel frattempo la situazione rimane movimentata, ma solo grazie agli scatti e ai contro scatti dei battistrada, mentre i big rimangono nella pancia del gruppo in attesa del Monte Grappa e dello Zoncolan, le ascese decisive che vivacizzeranno la corsa rosa nel weekend.
Nonostante l’andatura spinta dalla Liquigas, infatti, il gruppo continua a perdere anche nell’ultimo tratto pianeggiante, sicché per i fuggitivi si prospetta uno sprint a ranghi ridotti: lo statunitense Craig Lewis prova ad anticipare tutti, ma non ha fatto i conti con la furbizia di Manuel Belletti, che aspetta l’attimo giusto e ai 300 metri attacca il suo asfalto alzandosi sui pedali con una potenza straordinaria e portando al traguardo uno scatto perfetto che non dimenticherà mai. "Vincere qua in casa, con tutti i tifosi sulla strada, è un'emozione straordinaria - ha dichiarato Belletti subito dopo il traguardo -. Abito a 5 km da qui, dove ha vissuto Marco Pantani, è un sogno...".
Belletti precede sul traguardo di Cesenatico Hendersojn e Mayoz, mentre Vladimir Karpets arriva al traguardo con 5'01" di ritardo, quanto basta per guadagnare un minuto e mezzo su tutti gli uomini di classifica, scavalcando nella generale Garzelli, Pinotti, Basso, Nibali ed Evans. In testa rimane però il solito Richie Ponte, protagonista inatteso che ora dovrà dimostrare il suo vero valore sulle rampe terribili del fine settimana più importante.

Manuel Belletti

Vladimir Karpets (Katusha)

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
QUATTORDICESIMA TAPPA


Ferrara - Asolo (Monte Grappa) 205km




ORDINE D'ARRIVO

1 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 4:57:51
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:23
3 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli

4 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
5 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:01:34
6 Branislau Samoilau (Blr) Quick Step 0:02:25
7 Bauke Mollema (Ned) Rabobank
8 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini
9 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram
10 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia
22 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha a 0:04:46

CLASSIFICA GENERALE

1 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 61:22:54
2 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:00:39
3 Xavier Tondo Volpini (Spa) Cervelo Test Team 0:02:12
4 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:02:35
5 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:03:52
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:05:27
7 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:06:32
8 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:06:51
9 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:07:15
10 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:07:26
14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:10:45

Il Grappa fa male, poi Nibali fa il vuoto


Il corridore messinese della Liquigas vince in solitaria la 14esima tappa del Giro d'Italia. Splendido il lavoro della squadra, poi Nibali inventa un "numero" alla Savoldelli e in discesa saluta tutti. Secondo è un bravissimo Ivan Basso, terzo Scarponi: Evans è quarto. Arroyo è la nuova maglia rosa!

- "Dobbiamo prendere la salita fortissimo, dare un ritmo infernale da sotto per fare subito selezione, poi chi ne ha va..." -
Parlavano così quelli della Liquigas alla vigilia della 14esima tappa del Giro d'Italia, la Ferrara-Asolo di 205 km con al suo interno la temibile salita del Monte Grappa, un'ascesa di quasi 19 km divisi in 28 tornanti: 7.9 la percentuale media di dislivello, alcuni tratti sono anche al 14. "Chi ne ha va", sottolineavano quelli della Liquigas. Verissimo...
"Ogni occasione è buona per attaccare", si diceva dopo il ribaltone provocato dalla frazione che aveva visto i corridori arrivare a L'Aquila. La salitella di Potenza Picena, due giorni fa, ne era stata la prova immediata; sul Monte Grappa, la montagna con cui si apre la terza parte di questo avvincente Giro d'Italia, si è avuta la conferma che per ottenere la rosa a Milano sarà impossibile "stare a ruota". Bisognerà attaccare, sempre.
Il Monte Grappa è una salita che non perdona; infinita e particolarmente impegnativa. La Liquigas attua subito il forcing decisivo mettendo a tirare il bravissimo Szmyd, uno dei migliori gregari in assoluto. I big sono "al gancio", Basso e Nibali lo sanno, si guardano e decidono insieme che a partire sarà il messinese. Un cambio rapido di rapporto e via sui pedali; il primo a rifarsi sotto è Scarponi, poi via via gli altri. Ma il ritmo, con Scarponi che a questo punto capisce di non potersi fermare e che accelera a sua volta, si alza improvvisamente. Rimangono in quattro; i Liquigas Basso e Nibali, Scarponi e Cadel Evans, che si stacca negli ultimi cento metri del Grappa salvo poi rientrare in discesa sulla testa della corsa. In cima al Gpm, la coppa Sastre-Vinokourov accusa 1':10'' di ritardo, mentre Cunego - che scollina con Molleama e Samoilau - è lontano 2':05''. Disperso Garzelli, che esce definitivamente di classifica, la maglia rosa Richie Porte arriva in cima con quasi 5'. Arroyo (Caisse d'Epargne), che sarà maglia rosa, scollina insieme a Bradley Wiggins a 2':25''.
Da qui però inizia tutta un'altra corsa: 25 km di discesa, ripidissima nella prima parte, molto tecnica nella seconda. Poi 15 km di pianura. Vincenzo Nibali, che studia da "nuovo Savoldelli" decide che è questo il momento di provarci. Ancora. Di nuovo sui pedali, questa volta in discesa; se in salita gli si rifanno tutti sotto, in discesa non lo vede nessuno. Il messinese fa il vuoto, guadagna subito un centinaio di metri che poi diventano decine di secondi e che al termine della discesa saranno quasi un minuto (53''). La cronometro in solitaria di 15 km lo vede straordinario vincitore; sul traguardo di Asolo si materializza anche la doppietta Liquigas (Basso, secondo a 23'', regola allo sprint Scarponi ed Evans) per quella che risulta essere la terza vittoria italiana consecutiva di questo Giro. E per come era iniziata è decisamente un bel risultato...
Da oggi c'è anche una nuova maglia rosa: si tratta di David Arroyo, spagnolo e uomo di classifica della Caisse d'Epargne, che sfila il simbolo del primato a Richie Porte (Saxo Bank), diventando così il nuovo leader della corsa. La sensazione, che giorno dopo giorno diventa sempre più una certezza, è che questo Giro d'Italia sia tutt'altro che finito. Domani c'è lo Zoncolan, poi il secondo giorno di riposo quindi la crono-scalata di Plan de Corones...

Vincenzo Nibali (Liquigas - Doimo)

Vladimir Karpets (Team Katusha)

Ivan Basso (Liquigas - Doimo) con Michele Scarponi (Androni Giocattoli) e Cadel Evans (BMC)

morello
Titolo: Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
QUINDICESIMA TAPPA


Mestre - Zoncolan 222km


ORDINE D'ARRIVO

1 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 6:21:58
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:01:19
3 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:01:30
4 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:01:58

5 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:02:26
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:02:44
7 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:03:07
8 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:03:20

9 Daniel Martin (Irl) Garmin - Transitions 0:03:31
10 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:46
21 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:06:01
22 Yury Trofimov (Rus) Bbox Bouygues Telecom 0:06:11
23 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:06:14


CLASSIFICA GENERALE

1 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 67:48:42
2 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:35
3 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:03:33
4 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:04:21
5 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:04:43
6 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:05:51
7 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:06:08
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:06:34

9 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:07:12
10 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:08:13
13 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:13:09

Basso di potenza; è lui il Re dello Zoncolan


Il varesino vince in solitaria la 15esima tappa del Giro d'Italia con arrivo sul leggendario Monte Zoncolan: secondo chiude Cadel Evans a 1':19'', terzo è un comunque bravissimo Michele Scarponi, che paga a Basso un ritardo di 1':30''. In rosa c'è sempre Arroyo, ma la classifica è rivoluzionata...

Cattivo e concentrato. Sicuro dei propri mezzi e determinato. E’ sullo Zoncolan, la salita più dura d’Europa, che Ivan Basso torna tutto questo. Quattro anni dopo l’ultima volta, il corridore varesino torna a vincere una tappa (lo scorso anno era stato "Re del Trentino" senza conquistare nemmeno un successo parziale) e lo fa alla sua maniera. In solitaria, su una montagna leggendaria. Il "giudizio di Dio" (così chiama Arroyo lo Zoncolan) ha espresso il suo verdetto: il più forte in salita di questo 93esimo Giro d’Italia si chiama Ivan Basso...
IN SEI AL COMANDO PRIMA DELLO ZONCOLAN - Prima dell’assolo di Basso, la tappa era vissuta sul tentativo di sei uomini (Turpin, Rodriguez, Le Floch, Sijemens, Pineau e l'italiano Reda). I battistrada, partiti al km 15, arrivano anche a guadagnare quasi un quarto d’ora rispetto al gruppo maglia rosa sempre guidato dagli uomini della Liquigas. Nonostante l’ampio margine, però, la giornata per loro è segnata: il percorso, durissimo e che prevede nel suo epilogo più affascinante la temibile ascesa dello Zoncolan, non lascia loro alcuna possibilità.
AGNOLI, POI SZMYD: LA LIQUIGAS PREPARA IL TERRENO - A lungo si è discusso riguardo le potenzialità della formazione di Amadio. "Sono la squadra più forte", "Devono fare la corsa", si diceva... Detto, fatto. I Liquigas, all’attacco anche ieri, sfiancano il gruppo maglia rosa sul Passo Duron, sulla Sella Valcalda e sulle prime rampe dello Zoncolan. Il terreno per l’attacco del loro uomo di punta è pronto, ora tocca a Ivan Basso...
...BASSO IN SOLITARIA, SIMONI SALUTA - Esaurito il lavoro dei Liquigas, mentre là davanti il gruppetto degli attaccanti di giornata si sfalda velocemente, in testa a quello che era il gruppo maglia rosa rimangono in tre: Basso, Scarponi ed Evans. E’ qui che Ivan capisce che si può osare: nei tratti più duri di un’ascesa con punte anche al 22% e la cui media è addirittura del 14, il varesino della Liquigas va via di potenza, sempre seduto e senza praticamente mai guardarsi degli avversari. Prima si porta dietro Scarponi ed Evans, poi solo il secondo, quindi - ai 3.7 km dal traguardo - rimane da solo. "Ora sì che ci si può alzare sui pedali", avrà pensato Basso, che dà tutto quello che ha in corpo e chiude sullo Zoncolan davanti a tutti. Da padrone. Da Re. Secondo è Evans, al gancio ma comunque bravo a non mollare del tutto; terzo è Scarponi. Cunego è splendido quarto, mentre più indietro arrivano Vinokourov, Sastre e Nibali. Un plauso particolare va a Gilberto Simoni: il corridore trentino taglia il traguardo lontanissimo dai primi, ma lo fa applaudendo tutta la gente accorsa in massa in cima allo Zoncolan; proprio lì dove il vecchio Gibo aveva vinto le precedenti due volte in cui la Corsa Rosa aveva fatto tappa sulla "montagna più dura d'Europa". Lui applaude noi, noi applaudiamo lui, che a fine Giro saluterà il ciclismo: bravo Gibo, e grazie di tutto!
CLASSIFICA GENERALE SCONVOLTA - David Arroyo arriva in cima allo Zoncolan con quasi quattro minuti di ritardo (3':50'') da Ivan Basso. La maglia rosa, il simbolo che contraddistingue il leader della classifica generale, resta ancora sulle sue spalle, ma il Giro d’Italia - che dopo il giorno di riposo vedrà i corridori affrontare la terribile crono-scalata di Plan de Corones - così come abbiamo la presunzione di ripetere da qualche giorno è tutt’altro che finito...

Ivan Basso (Liquigas - Doimo) solo al traguardo

David Arroyo Duran (Caisse d'Epargne)

Ivan Basso e Cadel Evans

Il folto pubblico sullo Zoncolan

Alexandre Vinokourov (Astana) vicino al traguardo


Pagina 1 di 2


  
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Puoi inserire eventi calendario

   

Questa visualizzazione "Lo-Fi" è semplificata. Per avere la versione completa di formattazioni ed immagini clicca su questo link.

Powered by Icy Phoenix based on phpBB
Tempo Generazione: 0.2213s (PHP: 41% SQL: 59%)
SQL queries: 11 - Debug Off - GZIP Abilitato