Messaggi: 8352 Residenza: savoia
08 Settembre 2010, 12:19
Continui a non capire..... non mi interessa il fatto politico, ma del valore della libertà che c'era nel periodo di inizi 900. Non puoi non ammettere che questo è ampiamente a ragione di chi dice che era il mondo ad essere duro e non solo USSR.
Dopo sulla politica non voglio entrare, perchè sicuramente si parlerebbe solo per partito preso e non per discussioni che portano a riflessioni più ampie.
Sicuro in quel periodo, sia il contadino russo, italiano, inglese o di qualunque nazione poteva essere non se la passava bene sicuramente.
Poi mi parli di diritti del cittadino ad aprire nuova attività, fa sempre riferimento ai diritti dei lavoratori. Inoltre in uno stato con un sistema totalitario questo non si può fare, ma qui entriamo in altri discorsi...
Sulla ex DDR non discutiamo nemmeno, come adesso la Corea del Nord, ma li non fa da padrone il pensiero politico, ma una dittatura at personam basata su principi politici" convenevoli"... ( esempi ce ne sono tanti, non ultimo Ceaucescu in Romania).
allora sara' come dici tu non ho capito
il mio era un discorso piu' ampio sulle condizioni di vita in europa rispetto
a quelle un urss ma se ti vuoi limitare alla vita contadina del 1900 va bene
basta che leggi quello che ha scritto irina un paio di pagine fa
i contadini sovietici lavoravano per i kolkoz non avevano scelta
che quella o la deportazione
i contadini italiani potevano anche essere indipendenti
mia nonna lavorava la campagna aveva le mucche galline bachi da seta ecc.
lavorava per se e' quello in piu' l' ho vendeva al mercato
ovviamente era una vita povera perche rendeva pochissimo ma libera !!!