Azzurre, amaro addio
La Nazionale di Lambruschi si congeda dall’Europeo con una secca sconfitta. Nei quarti vola la sorprendente Bielorussia, dominatrice sotto canestro
CHIETI, 3 ottobre – Adesso è proprio finita. L’Italia fa le valige e se ne torna a casa, scacciata malamente dal “suo” Europeo. Nemmeno il tifo intenso e passionale del pubblico di Ortona che si è stretto intorno alla squadra con singolare affetto, è bastato a capovolgere un risultato talmente netto da essere quasi agghiacciante (per la qualità del movimento) nella sua crudezza.
Quindici punti di scarto, ed erano venti (40-60) dopo 34’. Un’inferiorità talmente evidente sotto rimbalzo da essere addirittura imbarazzante, una povertà tale negli schemi di attacco da portare le azzurre a tentare ben 26 tiri da tre punti (solo 4 realizzati, il 15.4%!) contro gli appena 11 delle bielorusse che, peraltro, hanno avuto, come sempre e come prevedibile, in Anastasiya Veremeenko e in Yelena Leuchanka una coppia di lunghe semplicemente insuperabile: 30 punti e 21 rimbalzi in due, dall’altra parte, tra Ress (ieri malissimo, ma soffriva per il mal di schiena), Ciampoli, Giauro e Dacic 11 punti e 9 rimbalzi.
Due elementi estrapolati dai molti (negativi) offerti dal match contro la Bielorussia, che marchiano in maniera purtroppo netta la prova decisamente fallimentare dell’Italia: la sudditanza assoluta sotto canestro, l’eccessivo rifugio nel tiro pesante che, come si sa, è da sempre il rifugio delle squadre povere di tecnica e di talento.
Fallita anche la difesa con le autostrade lasciate a disposizione delle avversarie, non è servito nemmeno l’unico segno positivo della gara: più recuperi e meno perdite di possesso del pallone, vanificati dai troppi errori al tiro.
A fotografare una partita che era cominciata discretamente (subito due triple di Modica, alla fine la più efficace delle azzurre), quello che è avvenuto al due secondi dal termine del secondo periodo: rimessa azzurra preceduta da un time out, un minuto di istruzioni, dunque, che partoriscono un lancio “coast to coast”, intercettato dalla Bielorussia e trasformato in assist per il canestro sulla sirena che ha probabilmente tagliato le gambe all’Italia. Le opzioni tra scegliere potevano essere molte, tra le quali anche il ricorso al fallo visto che le azzurre fino a quel momento avevano raccolto appena un fallo a carico: avevano insomma ben tre falli da spendere (ripetiamo: in due secondi) per tener lontane dal canestro le bielorusse, ultime entrate nell’elite europea.
E così l’Italia dal 30-36 si è vista condannare al 30-38, divenuto 30-40 subito ad inizio di ripresa: un colpo – dopo il positivo avvìo – che la squadra ha accusato e al quale non ha saputo più reagire, attaccando a… testa bassa, senza criterio, forzando il tiro, dimenticando il gioco di squadra, cadendo insomma preda di una Bielorussia che prende il suo posto nei quarti di finale che scattano già domani e che vedranno la squadra di Buyalski affrontare la Repubblica ceca, campione d’Europa uscente e prima classificata, anche senza convincere troppo, nel girone di Vasto.
Le azzurre tornano a casa dopo una partita che è sembrata ricalcare quella dei maschi a Madrid contro la Germania: ad entrambe le nostre Nazionale è costata l’eliminazione e un nono posto in Europa decisamente non consono alle tradizioni (se non al livello attuale: di questo si dovrà cominciare a dibattere) del nostro basket.
L’Italia deve pensare al futuro, soprattutto a ricostruire partendo da un impegno più serio, attivo e convinto nei settori giovanili sia maschile sia femminile. L’Europeo va invece avanti: perde la protagonista più attesa dal grande pubblico, ritrova un nuovo e grande impianto dove da domani si andrà a giocare avendo in palio le medaglie europee, ma soprattutto la qualificazione olimpica. Purtroppo senza la nostra Nazionale: un vero peccato e una grande perdita per l’EuroBasket Women più bello e meglio organizzato degli ultimi anni.
BIELORUSSIA–ITALIA 66-51 (19-15, 38-30, 50-38)
Bielorussia: Padabed (0/2, 0/3), Dozd ne, Snytsina 5 (1/3, 1/1), Hasper ne, Volnaya 6 (2/5), Anufryienka 2 (1/4, 0/1), Veremeenko 12 (4/6), Leuchanka 18 (7/12), Marchanka 9 (2/4, 1/2), Troina 4 (2/2, 0/1), Trafimava 7 (2/6, 1/2), Kress 3 (1/4, 0/1).
All. Buyalski.
Italia: Ress (0/1, 0/1), Franchini 2 (1/1, 0/1), Sottana 2 (1/4, 0/2), Zara 4 (2/7, 0/2), Zanoli, Modica 15 (4/6 da tre), Macchi 11 (4/9, 0/5), Masciadri 6 (2/5, 0/7), Ciampoli (0/1), Zanon (0/1, 0/1), Giauro 4 (2/4), Dacic 7 (3/3, 0/1).
All. Lambruschi.
Arbitri: Koromilas, Lukes, Mogulkoc
Note – Tiri Liberi: Bielorussia 13/14; Italia 9/12. Tiri da due: Bielorussia 22/48; Italia 15/36. Tiri da tre: Bielorussia 3/11; Italia 4/26. Rimbalzi: Bielorussia 47 (18 offensivi); Italia 33 (16 offensivi).
Natallia Marchanka (Bielorussia)
La bielorussaTatyana Troina (non pensate male :-D ) in azione
la delusione di Laura Macchi