si sa chi ha rivendicato l' attentato?
Rivendicazione sito web legato a separatisti ceceni (Cnn). «Una campagna ben pianificata» (Guardian)
«Era terribile»: la testimonianza di Yulia Shapovalova, presentatrice della tv russa RT che era nella stazione della metropolitana di Park Kultury dove è avvenuta la seconda esplosione, è online sul sito della Cnn. Gli attentati di Mosca aprono fin dalla prima mattina i siti web dei media internazionali con continui aggiornamenti di cronaca, immagini, video e i primi approfondimenti. Molti chiedono ai lettori di contribuire: «Siete lì? Mandate foto, video, notizie». Titoli secchi: doppio attentato nella metro di Mosca, esplosioni mortali, decine di morti. In evidenza: le autorità russe hanno aperto un’indagine per «terrorismo».
«Un sito web associato ai separatisti ceceni ha rivendicato la responsabilità degli attacchi», scrive la Cnn. «Subito dopo le esplosioni, le autorità hanno gettato i sospetti sui separatisti». E aggiunge: «I ceceni da tempo combattono per l’indipendenza dalla Russia».
«Le esplosioni appaiono coordinate», afferma il corrispondente della Bbc Rupert Wingfield Hayes. «I sospetti probabilmente cadranno su gruppi nella turbolenta regione del Caucaso settentrionale, dove le autorità stanno combattendo i militanti islamici”.
“L’immediato sospetto – si legge sul Guardian - è che si tratti di insorti dell’instabile regione del Nord caucasico che lanciano un attacco simbolico e devastante contro lo stato russo». Le forze di sicurezza e le agenzie di intelligence russe, sia locali che federali, continua il Guardian, stanno facendo una «brutale campagna» contro gli insorti islamici nelle repubbliche lacerate dalla violenza di Inguscezia, Cecenia e Daghestan.
La tempistica degli attacchi, si legge ancora sul Guardian, indica «una campagna ben pianificata e attentamente eseguita mirante a seminare terrore nel cuore della capitale russa».
Il Daily Mail mette in evidenza nel titolo che a farsi saltare in aria sono state due donne.
Gli attentatori suicidi indossavano cinture cariche di esplosivi, sottolinea il Times Online. I sospetti – si legge – probabilmente cadranno sui «militanti ceceni e altri gruppi del Nord del Caucaso, dove la Russia sta combattendo una crescente insurrezione islamica». Il sito fa un elenco dettagliato dei più recenti attentati in Russia, a partire dalla prima guerra cecena tra il 1994 e il 1996. Tra i casi rimasti più impressi, la presa d’ostaggi nel teatro di Mosca del 2002 e la strage nella scuola di Beslan nel 2004. L’ultimo attentato nella metropolitana di Mosca risale al 2004.
Il Telegraph scrive che negli ultimi anni i ribelli islamici hanno concentrato i loro attacchi nell’area del Nord del Caucaso che vogliono controllare. Ma le bombe su un treno passeggeri tra Mosca e San Pietroburgo lo scorso novembre, che fecero decine di morti, indicano che «potrebbero prepararsi ad allargare la loro campagna alle grandi città della Russia».
«Sei mesi dopo, l’attentato del Mosca-San Pietroburgo resta inspiegato», titola Le Monde, riproponendo anche la cronaca di allora. Il titolo di oggi: «Esplosioni omicide nella metro di Mosca». Il quotidiano francese nota che negli ultimi dieci anni la capitale russa è stata colpita da una serie di esplosioni mortali rivendicate dai militanti della causa cecena, «ma erano diventate meno frequenti negli ultimi tempi». Il sito del Nouvel Observateur pubblica i numeri d’emergenza da contattare: 007-495- 622-14-30 e 007-495-624-34-40.
El Mundo parla del «panico e caos tra i viaggiatori» dopo che sono state chiuse le linee della metropolitana dive si sono verificate le esplosioni. Traffico interrotto in varie zone della città e linee telefoniche «al collasso». «Questo è il peggiore attentato sofferto dalla Russia negli ultimi cinque anni e il secondo nell’era di Dmitri Medvedev, presidente dal maggio 2008».
L’attentato sul treno Nevski Express, ricorda El Pais, fu rivendicato lo scorso dicembre da separatisti ceceni. Ma non fu l’unico gruppo: poco dopo anche l’organizzazione Combat 18 si attribuì la responsabilità dell’attacco. L’ultimo attentato sulla metropolitana di Mosca che nel febbraio 2004 fece 39 morti e oltre 100 feriti «fu opera di terroristi separatisti ceceni».
Il sito spagnolo Abc osserva che il presidente russo Medvedev ha posto fine al regime speciale antiterrorista in Cecenia lo scorso aprile per considerare la situazione «normalizzata». «Da allora la situazione non ha fatto che peggiorare». A fianco, il sito di Abc colloca un servizio sulle manifestazioni di protesta di ieri: «Migliaia di persone chiedono di nuovo in Russia le dimissioni del governo». Una protesta non autorizzata ad Ariangelsk, nel nord del paese, contro l’alto costo della vita.
La strage è in apertura sul sito del Wall Street Journal: «Dozzine uccisi in esplosioni nella subway di Mosca». Secondo l’agenzia Interfax – si legge –l’esplosione nella stazione di Lyubyanka è stata provocata dall’esplosione dell’equivalente di tre chili di Tnt. «La tv di stato ha riferito che elicotteri – «che si vedono raramente su Mosca» - hanno portato i feriti in ospedale. Dopo le esplosioni «lunedì mattina alcune strade nel centro di Mosca erano relativamente calme, mentre altre erano piene di traffico, e alcune strade erano chiuse».
Le «enormi esplosioni» provocano timori di «un ritorno del terrorismo», nota il New York Times, nella prima cronaca pubblicata anche nell’edizione cartacea. Molti siti Usa, tra cui quello del Los Angeles Times, riportano un lancio Ap che si chiude con la scena dei passeggeri in lacrime e un uomo scioccato che continua a esclamare: «Ecco come viviamo!».
http://www.ilsole24ore.com/art/Sole...ulesView=Libero